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Samsung: ritorna il Galaxy Note 7

30 giugno 2017


Samsung: ritorna il Galaxy Note 7

> Business Pubblicato il 30 giugno 2017



Dopo il ritiro dal mercato per la batteria a rischio esplosione le unità ricondizionate dello sfortunato Samsung Galaxy Note 7  verranno commercializzate per luglio.

Arriva una seconda vita per i Galaxy Note 7, i phablet di Samsung ritirati dal mercato. A poche settimane dalla notizia dell’uscita per fine agosto del Galaxy Note 8 (o 9) (leggi anche Samsung Galaxy Note 8 contro Apple iPhone 8) emerge, da indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, la conferma del rilancio del Note 7.

 

Nuovo rigenerato Note 7

La nuova versione si chiamerà Galaxy Note 7 FE (Fandom Edition) e arriverà sul mercato il 7 luglio, scrive il quotidiano americano. Si tratta di dispositivi ricondizionati ed equipaggiati con altre componenti interne: rispetto alla versione esplosiva i Galaxy Note 7 ricondizionati saranno dotati di una batteria più piccola, per evitare le infauste conseguenze avute in origine (leggi Galaxy note 7: fuori produzione, breve storia di un insuccesso). Inizialmente sarà disponibile in Corea del Sud – almeno 400 mila unità tramite le tre maggiori compagnie di tlc del Paese – ma un certo quantitativo, minore, sarà destinato anche ad altri Paesi. Il prezzo si aggirerà intorno ai 618 dollari. Samsung assicura comunque che tutti i modelli venduti saranno assolutamente sicuri e saranno eseguiti dei controlli di sicurezza supplementari per evitare qualsiasi problema.

Flop da 5 miliardi

Il Note 7 è stato ritirato da Samsung, dietro un rimborso totale del costo d’acquisto dello stesso, circa un anno fa: un flop costato almeno 5 miliardi di dollari e che ha fatto cedere lo scettro a Apple nel mercato globale degli smartphone. L’evoluzione di questo phablet, il Note 8, è atteso secondo i rumors per agosto, anticipando il lancio dei nuovi iPhone di Apple che avverrà probabilmente a settembre. Inoltre la distruzione degli oltre quattro milioni di Samsung Galaxy Note 7 già prodotti avrebbe comportato una pesantissima multa per Samsung, che ha preferito affrontare i costi necessari alla messa in sicurezza dei suoi phablet cercando di rientrare in qualche modo dei costi sostenuti.

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Autore immagini: Pixabay.com


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