Diritto e Fisco | Articoli

Malattia e invalidità professionista: cosa spetta?

30 Luglio 2018 | Autore:
Malattia e invalidità professionista: cosa spetta?

Indennità di malattia dalla cassa di previdenza professionale, pensione d’invalidità e inabilità per i liberi professionisti.

Sei un libero professionista e ti sei ammalato, o infortunato? Devi sapere che, anche se la tutela prevista per i professionisti, in materia di malattia e invalidità, non è ampia come quella prevista per i lavoratori dipendenti, negli ultimi anni le casse di categoria hanno previsto numerose prestazioni a sostegno del reddito, al verificarsi di infortuni o gravi patologie. Gli avvocati, ad esempio, hanno diritto a un’indennità giornaliera per malattia, chiamata assistenza indennitaria; gli ingegneri hanno diritto a un’indennità per inabilità temporanea, per le malattie di durata superiore a 40 giorni; per gli altri professionisti, la copertura della malattia è garantita in caso di sottoscrizione di polizze sanitarie, oppure nel caso in cui la cassa eroghi provvidenze straordinarie, per situazioni di particolari di gravità. La malattia spetta, poi, agli iscritti alla gestione Separata Inps. Inoltre, le casse professionali prevedono l’erogazione di pensioni d’invalidità e inabilità. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione su malattia e invalidità professionista: cosa spetta, chi ne ha diritto, a quanto ammontano le indennità. Vediamo, a questo proposito, le principali prestazioni a cui hanno diritto i liberi professionisti, secondo la categoria di appartenenza.

Malattia e invalidità ingegneri

Per gli ingegneri, Inarcassa, la cassa di previdenza, garantisce la copertura assicurativa, grazie a una polizza sanitaria di base, per le gravi patologie ed i grandi interventi (che può essere estesa ai familiari, col pagamento di un supplemento).

La cassa riconosce, inoltre, un’indennità per inabilità temporanea, per le malattie di durata superiore a 40 giorni: l’indennità può durare per un massimo di 9 mesi.

L’ammontare dell’indennità giornaliera è rapportato ai redditi dei 2 anni precedenti, con un tetto massimo.

Nel dettaglio, l’indennità giornaliera è determinata in relazione al reddito professionale medio prodotto nei due anni solari precedenti l’evento, rivalutato secondo l’andamento dell’indice Istat rapportato in giorni ed è pari:

  • al 60% fino al 60° giorno dall’insorgenza dello stato di inabilità;
  • all’80% dal 61° giorno per il restante periodo di inabilità.

L’indennità giornaliera per inabilità temporanea non può essere:

  • inferiore a 10 volte il contributo soggettivo minimo dell’anno in cui si verifica l’evento, rapportato su base giornaliera, considerato l’anno di 365 giorni; per l’anno 2018 l’indennità giornaliera minima è pari a 63 euro.
  • superiore al reddito massimo pensionabile, previsto dallo Statuto per l’anno di riferimento, rapportato su base giornaliera; per l’anno 2018 l’indennità giornaliera massima è pari a 254 euro.

Agli ingegneri spetta anche:

  • la pensione di invalidità in caso di riduzione a meno di un terzo della capacità all’esercizio della professione, sempre che l’interessato abbia maturato almeno 5 anni di contributi anche non continuativi (non occorre il requisito contributivo in caso di infortunio);
  • la pensione di inabilità in caso di perdita totale e permanente della capacità all’esercizio della professione, sempre che l’interessato abbia maturato almeno 2 anni di contributi anche non continuativi (non occorre il requisito contributivo in caso di infortunio);

Malattia e invalidità notai

La cassa notarile copre le spese sanitarie dell’iscritto, in quanto l’ente sostiene il costo della polizza sanitaria di base, mentre sono coperte anche le spese sanitarie del nucleo solo se è sottoscritta e pagata una polizza integrativa.

Malattia e invalidità commercialisti

La copertura degli iscritti alla cassa dei dottori commercialisti garantisce numerose prestazioni assistenziali, come gli interventi per stato di bisogno, quelli per il rimborso delle spese infermieristiche, per l’assistenza domiciliare e a favore dei portatori di handicap.

La pensione d’invalidità è riconosciuta per capacità all’esercizio della professione ridotta a meno di un terzo, per chi possiede almeno 10 anni di contributi (5, se la riduzione della capacità lavorativa deriva da infortunio, o meno, se l’iscrizione è in atto continuativamente da data anteriore al 36° anno di età).

Con 10 anni di contributi (o meno se l’iscrizione è in atto continuativamente da data anteriore al 36o anno di età; nessun requisito contributivo, in caso d’infortunio) è riconosciuta la pensione d’inabilità, se non si possiede più capacità lavorativa (all’esercizio della professione).

Malattia e invalidità geometri

Per i geometri è prevista dalla Cipag (la cassa di previdenza e di assistenza dei geometri) una provvidenza straordinaria a favore degli iscritti da almeno 3 anni, dei pensionati ancora in attività e dei superstiti dei professionisti deceduti. La prestazione è erogata in caso di malattia, morte dell’iscritto o infortunio, da cui siano derivate un’inabilità temporanea assoluta superiore al 25% delle tabelle Inps e l’interruzione del lavoro per oltre 61 giorni.

La pensione d’invalidità è riconosciuta per capacità all’esercizio della professione ridotta a meno di un terzo, per chi possiede almeno 10 anni di contributi (5, se la riduzione della capacità lavorativa deriva da infortunio). Con 10 anni di contributi (5, se la riduzione della capacità lavorativa deriva da infortunio) è riconosciuta la pensione d’inabilità, se non si possiede più capacità lavorativa (all’esercizio della professione).

Malattia e invalidità avvocati

Per gli avvocati, è prevista:

  • un’indennità giornaliera per malattia, chiamata assistenza indennitaria, se l’attività è interrotta per almeno 2 mesi; l’indennità giornaliera è pari a 1/365 della media dei redditi professionali degli ultimi 3 anni, o a 1/365 della pensione minima, se quest’ultimo importo è superiore, per un massimo di 365 giorni;
  • la pensione di invalidità, per riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo;
  • la pensione d’inabilità, per la totale perdita della capacità lavorativa.

In particolare, la pensione d’invalidità è riconosciuta per capacità all’esercizio della professione ridotta a meno di un terzo, per chi possiede almeno 5 anni di contributi. Con lo stesso requisito contributivo è riconosciuta la pensione d’inabilità, se non si possiede più capacità lavorativa (all’esercizio della professione).

Malattia e invalidità consulenti del lavoro

Per tutti i consulenti del lavoro, la cassa di previdenza, cioè l’Enpacl, garantisce una copertura per i grandi interventi chirurgici ed i gravi eventi morbosi. Inoltre, è prevista la copertura assicurativa Ltc (Long term care), che dà diritto a una rendita mensile di 1.515 euro a vita, in caso di non autosufficienza.

La pensione d’invalidità è riconosciuta per capacità all’esercizio della professione ridotta a meno di un terzo, per chi possiede almeno 10 anni di contributi (5, se la riduzione della capacità lavorativa deriva da infortunio). Con 5 anni di contributi (nessun requisito contributivo, in caso d’infortunio) è riconosciuta la pensione d’inabilità, se non si possiede più capacità lavorativa (all’esercizio della professione).

La copertura per malattia e infortunio dell’iscritto, del pensionato e dei suoi familiari che determinino condizioni di particolare disagio economico (salvo il caso del grave evento morboso, già coperto dalla polizza sanitaria base), è prevista nel caso in cui il professionista richieda una provvidenza straordinaria all’ente previdenziale. Le prestazioni consistono in un contributo economico, nella misura che il Consiglio di Amministrazione riterrà congrua, per un importo non superiore a 10 volte l’importo del contributo soggettivo minimo vigente al momento della delibera. Tale limite è aumentato di un importo pari allo stesso contributo soggettivo minimo per ciascun familiare a carico.

Per ciascuna situazione di notevole gravità non può essere erogata più di una provvidenza straordinaria per ogni anno solare.

Malattia e invalidità ragionieri

Per i ragionieri, la cassa di categoria garantisce:

  • il rimborso delle spese di ricovero per grandi interventi chirurgici;
  • in alternativa, un’indennità di 150 euro per ogni giorno di ricovero, per un massimo di 90 giorni (50 euro se il ricovero è dovuto a una grave patologia);
  • un indennizzo in capitale, pari a 25mila euro, per invalidità derivante da infortunio, che comporti la perdita dei 2/3 della capacità lavorativa.

La pensione d’invalidità è riconosciuta per capacità all’esercizio della professione ridotta a meno di un terzo, per chi possiede almeno 10 anni di contributi (5, se la riduzione della capacità lavorativa deriva da infortunio). Con 10 anni di contributi (5, se la riduzione della capacità lavorativa deriva da infortunio) è riconosciuta la pensione d’inabilità, se non si possiede più capacità lavorativa (all’esercizio della professione).

La cassa Ragionieri riconosce inoltre un sussidio in caso di sospensione o riduzione forzata per più di 3 mesi dell’attività professionale per malattia o infortunio.

Il sussidio viene erogato a condizione che il richiedente e i componenti del nucleo familiare non abbiano conseguito, nell’anno precedente, un reddito imponibile complessivo superiore a 37.000 euro (limite rivalutato Istat annualmente).

Malattia e invalidità medici e odontoiatri

L’Enpam, la cassa di previdenza di medici e odontoiatri, corrisponde:

  • come continuità assistenziale ed emergenza territoriale, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, un’indennità giornaliera pari a 1/30 del 62,5% del compenso medio mensile dei 3 mesi precedenti;
  • ai medici specialisti ambulatoriali assunti a tempo indeterminato, entro 271 giorni dal verificarsi di un infortunio, spetta il 50% dell’ultima busta paga (l’indennità è corrisposta dal 1° giorno, per un massimo di 3 mesi, a chi ha un contratto a termine);
  • ai medici specialisti esterni, dal 31° giorno sino a 18 mesi, spetta un’indennità pari a 1/43° a prestazione, o a 1/80 a visita, calcolati sulla media della contribuzione degli ultimi 24 mesi;
  • ai liberi professionisti, invece, spetta un sussidio di 80 euro giornalieri, dal 61° giorno e sino a 24 mesi.

Agli iscritti spetta, inoltre, la pensione d’inabilità.

Malattia e invalidità liberi professionisti senza cassa

Anche i liberi professionisti iscritti alla gestione Separata Inps, perché privi di una cassa previdenziale di categoria, hanno diritto all’indennità per malattia. Per saperne di più: Indennità di malattia gestione Separata.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube