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Invalidità artrosi: come ottenerla

20 Agosto 2018 | Autore:
Invalidità artrosi: come ottenerla

Chi soffre di artrosi ha diritto all’invalidità civile? In quale percentuale? Come essere dichiarati invalidi per artrosi? Come ottenerla ricorrendo in tribunale?

Non c’è persona che non soffra di artrosi; o almeno, che non sappia cosa sia. L’artrosi è una malattia degenerativa delle articolazioni. Diffusissima tra la popolazione italiana (soprattutto tra le donne), spesso la sua gravità è presa sottogamba a causa proprio della sua ordinarietà. L’artrosi può essere conseguenza dello stile di vita condotto (si pensi a quanti sono sottoposti a lavori usuranti) ovvero di origine ereditaria. L’artrosi può colpire qualsiasi articolazione del corpo, con sintomi che vanno da lievi a invalidanti. È proprio in quest’ultima ipotesi che entra in gioco la legge italiana, tenuta a prestare aiuto a quanti, a causa della gravità della loro patologia, trovano difficoltà a svolgere gli atti della vita quotidiana oppure ad inserirsi nel mondo del lavoro. È la stessa Costituzione ad imporre allo Stato di aiutare tutti coloro che, per via della loro inabilità, senza un adeguato intervento non possono godere delle stesse opportunità di tutti gli altri. Tra gli strumenti principali di protezione dei soggetti svantaggiati v’è l’invalidità civile: si tratta di un istituto giuridico previsto dalla legge al fine di accordare a individui in possesso di determinati requisiti alcuni speciali benefici, non solo di tipo economico. Per godere di tali agevolazioni è necessario che il richiedente sia inabile a causa di una patologia; tra queste ultime rientra l’artrosi. Ciononostante, ottenere l’invalidità non è sempre facile: la commissione medica chiamata a valutare la malattia dovrà determinare la concreta incidenza di quest’ultima sulla capacità lavorativa del richiedente oppure sulla sua possibilità di vivere dignitosamente. Se sei interessato a conoscere qualcosa in più su questo argomento, continua a leggere questo articolo: scopriremo insieme come ottenere l’invalidità per artrosi.

Invalidità civile: cos’è?

Prima di vedere come ottenere l’invalidità per artrosi, spieghiamo brevemente cos’è l’invalidità. L’invalidità civile (così denominata per distinguerla da quella derivante da cause di servizio, di guerra o di lavoro) è la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di una menomazione o di un deficit fisico, psichico o intellettivo, della vista o dell’udito [1].

Perché l’invalidità civile sia riconosciuta è necessario che ricorrano i presupposti previsti dalla legge, e cioè: che la malattia venga accertata da un’apposita commissione; che la patologia risulti essere davvero invalidante.  Secondo la legge italiana, è invalido civile chiunque sia affetto da patologie tali da:

  • compromettergli la normale capacità lavorativa, se la persona sia in età da lavoro, cioè tra i diciotto e i sessantacinque anni e sette mesi;
  • renderlo incapace di svolgere le attività tipiche della sua età, qualora non rientrasse nella fascia di cui sopra (quindi se minore di diciotto o maggiore di sessantacinque anni e sette mesi).

I cittadini con età superiore ai sessantacinque anni e sette mesi, quindi, possono chiedere il riconoscimento dello stato invalidante quando abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età. Allo stesso modo, il minore di diciotto anni dovrà dimostrare di versare  in condizioni di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età, allo scopo di avere diritto all’indennità di frequenza.

Invalidità civile: quali sono le agevolazioni?

Prima di passare a vedere come ottenere l’invalidità per artrosi, spieghiamo perché è così importante essere riconosciuti invalidi civili. I benefici che la legge prevede a favore di chi è dichiarato invalido civile variano a seconda del grado di invalidità riconosciuto: ad esempio, un’invalidità del 100% dà diritto a ricevere una pensione di inabilità. I vantaggi diversi da quelli economici non sono meno importanti: anche senza aver ottenuto un’invalidità totale, il malato ha diritto alla fornitura gratuita di protesi, presidi ed ausili; all’esenzione (parziale o totale, a seconda del grado di invalidità) dal pagamento del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche riguardanti la patologia invalidante; ad agevolazioni per le graduatorie delle case popolari e per il canone telefonico (in base ai redditi dichiarati).

L’assegno di invalidità spetta solo a chi sia dichiarato invalido con una percentuale compresa tra il 74 e il 99%; inoltre, a differenza dell’indennità di accompagnamento, è necessario anche che il soggetto versi in uno stato di bisogno economico. La pensione di inabilità, invece, spetta solamente a chi viene riconosciuta un’invalidità pari al 100%.

Per le percentuali più basse, invece, sono previste:

  1. prestazioni di carattere socio-assistenziale quali, ad esempio, prestazioni protesiche e ortopediche, per chi abbia un’invalidità pari o superiore al 34% (soglia minima):
  2. iscrizione al collocamento mirato per un’invalidità pari o superiore al 46%;
  3. congedo straordinario per cure (se previsto dalla contrattazione collettiva), nel caso in cui sia riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 50%;
  4. esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale, quando l’invalidità è pari o superiore al 67%;
  5. assegno mensile di assistenza per invalidità pari o superiore al  74%;
  6. pensione d’inabilità per invalidità pari al 100%.

Inoltre, la persona invalida al 100% che sia anche incapace di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua o che non sia in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, ha diritto anche all’indennità di accompagnamento [2] a prescindere dai requisiti economici (cioè dal reddito).

Artrosi: cos’è?

Come in parte anticipato, l’artrosi è una patologia degenerativa delle articolazioni molto diffusa soprattutto tra le donne e gli anziani. in buona sostanza, si tratta di un processo d’usura della cartilagine che ricopre le estremità delle ossa nelle articolazioni: col tempo la cartilagine sparisce del tutto, provocando dolore a causa dell’attrito che si crea tra le ossa rimaste “nude”, cioè sprovviste della loro iniziale guaina.

Esistono diverse forme di artrosi, a seconda delle ossa colpite e della gravità: si va dall’artrosi polidistrettuale, che colpisce contemporaneamente più articolazioni, alla spondiloartrosi, che riguarda la colonna vertebrale; dalla coxoartrosi, che interessa l’articolazione che collega il femore al bacino, alla ben nota artrosi cervicale.

Artrosi: qual è la percentuale di invalidità?

L’artrosi, di per sé, non rientra tra le patologie previste dalla legge nelle apposite tabelle ministeriali [3] al fine del riconoscimento dell’invalidità civile: nell’elenco, tra le malattie reumatiche, troviamo l’artrite reumatoide, che dà luogo a un’invalidità dal 21 al 100%, lo stesso la sclerodermia, la spondilite anchilosante e le altre spondiloartriti, il lupus eritematoso e le vasculiti.

Ciò non significa, però, che l’invalidità debba essere negata a chi soffra di una grave forma di artrosi. Chi è affetto da artrosi ha senz’altro diritto a godere dei benefici elencati nei paragrafi precedenti, purché la sua patologia sia riconosciuta dalla commissione medica chiamata ad accertarla. Infatti, non tutte le artropatie sono uguali: ad esempio, la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento del lavoratore affetto da coxoartrosi dell’anca che, durante il congedo per malattia, aveva tenuto un comportamento che ne comprometteva la guarigione [4]. In pratica: ogni patologia va attentamente valutata caso per caso; le generalizzazioni sono inopportune.

Come ottenere l’invalidità per artrosi?

Da quanto abbiamo appena detto si evince che per ottenere l’invalidità per artrosi bisogna innanzitutto dimostrare che la patologia incida negativamente sul compimento degli atti della vita quotidiana (ad esempio, andare a fare la spesa, cucinarsi, vestirsi, ecc.) oppure sulla capacità lavorativa, nel caso in cui si sia in età da lavoro (cioè tra i diciotto anni e i sessantacinque e sette mesi): in quest’ultima ipotesi, occorre che vi sia stata una riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore a un terzo (la soglia minima di invalidità, infatti, è del 34%).

Nello specifico, colui che intende chiedere l’invalidità civile per artrosi deve innanzitutto recarsi dal proprio medico di famiglia per la compilazione online del certificato medico introduttivo, perché sia attestata la patologia invalidante. Fatto ciò, occorre trasmettere telematicamente il certificato medico all’Inps, accedendo direttamente alla propria area personale mediante codice pin oppure tramite patronato o associazioni di categoria. L’inps provvederà a fissare la visita medica di accertamento presso la Commissione Asl integrata da un medico Inps.

Quindi, colui che è affetto da artrosi, se ritiene che questa malattia gli comporti una riduzione di almeno un terzo della propria capacità lavorativa o l’impossibilità di svolgere alcuni atti della vita quotidiana, deve seguire questi semplici passaggi:

  1. andare dal medico di base e farsi rilasciare apposito certificato medico che attesti la presenza del artrosi e/o di più patologie presumibilmente invalidanti. Il certificato ha un costo che si aggira mediamente intorno ai cinquanta euro;
  2. inoltrare il certificato medico, insieme alla domanda con la quale si chiede l’invalidità civile, all’Inps territorialmente competente. La domanda deve essere inviata telematicamente, accedendo alla propria area personale tramite codice pin, oppure affidandosi ad un patronato, il quale provvederà gratuitamente.

Invalidità artrosi: come funziona?

Inviata la domanda, l’Inps fissa la data della visita che il richiedente dovrà sostenere presso la propria sede; i tempi di chiamata non sono brevissimi: a volte occorre attendere anche mesi. La commissione medica che esaminerà il richiedente dovrà valutare la gravità dell’artrosi e l’incidenza di quest’ultima sulla capacità lavorativa dell’invalido oppure sulla sua possibilità di compiere gli atti della vita quotidiana.

Colui che è affetto da artrosi potrà supportare la propria richiesta con la documentazione medica in suo possesso dalla quale si evince la gravità dell’artrosi, le cure a cui si è sottoposto, gli eventuali interventi chirurgici patiti, il decorso della malattia. Tutto ciò è molto importante affinché la commissione esaminatrice possa valutare con giusta cognizione di causa le condizioni dell’ammalato. Insomma: più la documentazione è ricca, maggiori sono le probabilità di riuscire ad ottenere l’invalidità. Fondamentale è anche che tale incartamento sia recente: sottoporre alla commissione visite mediche sostenute decenni prima non serve a nulla.

Invalidità artrosi: quando ricorrere in tribunale?

Abbiamo detto che per essere dichiarati invalidi per artrosi occorre inoltrare telematicamente apposita domanda all’Inps; l’ente provvederà a convocare il richiedente presso la propria sede per effettuare la visita medica. Cosa accade se, a seguito di questa, l’invalidità non viene riconosciuta, oppure viene riconosciuta in un grado minore a quello che si ritiene debba spettare?

La persona alla quale è stata negata l’invalidità per artrosi oppure a cui è stata concessa in misura non soddisfacente può fare ricorso in tribunale entro il termine di sei mesi dalla notifica dell’esito delle visita. Il termine è indicato nella lettera che l’Inps invia direttamente al domicilio di colui che ha richiesto l’invalidità: la comunicazione contiene il verbale della visita sostenuta con il relativo esito.

Il ricorso va presentato al tribunale territorialmente competente e consiste nella richiesta della nomina di un consulente tecnico d’ufficio (un medico legale) che rivaluti le condizioni di salute del ricorrente [5]. È necessaria l’assistenza di un avvocato. Nel caso di ulteriore esito negativo, è ancora possibile impugnare la perizia sfavorevole e procedere con un ricorso di merito [6] nel quale bisogna contestare specificamente le risultanze della visita ed, eventualmente, chiedere al giudice la nomina di nuovo consulente tecnico. Solo all’esito del processo il giudice stabilirà se il richiedente ha diritto o meno all’invalidità per artrosi.

Come ottenere l’invalidità per artrosi: in pratica

In sintesi: per ottenere l’invalidità per artrosi bisogna innanzitutto passare la visita medica all’Inps. Se la commissione valuta negativamente la richiesta, entro sei mesi è possibile fare ricorso in tribunale e chiedere un accertamento tecnico preventivo, cioè la nomina di un medico legale che valuti nuovamente le condizioni dell’aspirante invalido. Se anche questa valutazione dovesse essere insoddisfacente, entro trenta giorni dalla comunicazione della perizia negativa è possibile proporre dissenso e, nei successivi trenta giorni, fare nuovo ricorso al tribunale, sollevando tutte le proprie eccezioni ed, eventualmente, chiedendo il rinnovo delle operazioni peritali.


note

[1] Legge n. 118/1971 del 30.03.1971.

[2] Legge n. 18/1980.

[3] Decreto Ministeriale del 05.02.1992.

[4] Cass. sent. N. 9474 del 21 aprile 2009.

[5] Art. 445-bis cod. proc. civ.

[6] Art. 445-bis, sesto comma, cod. proc. civ.

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8 Commenti

  1. il mio medico mi a riscontrato un artrosi ed osteocondrosi mi dici che.valutazione posso avere di invalidità

  2. Buongiorno io sono soggetta ad una osteoartrosi diffusa con già alle spalle interventi.: PROTESI totale del ginocchio destro..ricostruzione cuffia spalla dx e sx..e prossimamente ricostruzione cartillaggine ginocchio sx..x temporeggiare PROTESI…premetto che lavorare mi viene un po difficile…a cosa ho diritto…(non posso alzare pesi perché ho fatto intervento ricostruzione massa muscolare addome e rinforzo con una rete

  3. BUONGIORNO HO 46 ANNI MI HANNO TOLTO LA GHIANDOLA SURRENALE DOPO DIVERSI INTERVENTI X CARCINOMA HO LA FIBROMIALGIA , LA SINDROME DI SJOGREN IN SETTIMANA MI E’ STATA DIAGNOSTICATA DA UN RX AL BACINO E DA UNA RISUONANZA ALLA SPALLA LO STESSO RISULTATO COXARTTROSI-LESIONE CDR POSSO CHIEDERE L’AGGRAVAMENTO? ATTUALMENTE HO UN INVALIDITA’ DEL 60%

  4. Buongiorno. Mio padre, 88 anni, è invalido civile per Alzheimer, ma nel verbale è riportata anche la diagnosi per “poliartrosi”.
    Posso richiedere al Comune il contrassegno per libera circolazione e parcheggio per invalidi? Grazie

    1. Buongiorno Diego. Ti consigliamo di leggere i nostri articoli:
      -Parcheggio per disabili: come richiederlo? https://www.laleggepertutti.it/211332_parcheggio-per-disabili-come-richiederlo
      -Contrassegno disabili: ultime sentenze https://www.laleggepertutti.it/279042_contrassegno-disabili-ultime-sentenze
      -Alzheimer: i diritti dei malati e dei loro familiari https://www.laleggepertutti.it/165706_alzheimer-i-diritti-dei-malati-e-dei-loro-familiari
      -Assistenza malato di Alzheimer, cosa paga il servizio sanitario? https://www.laleggepertutti.it/154603_assistenza-malato-di-alzheimer-cosa-paga-il-servizio-sanitario
      -I diritti di chi soffre di artrosi https://www.laleggepertutti.it/171909_i-diritti-di-chi-soffre-di-artrosi
      -Artrosi: cause, prevenzione e cura https://www.laleggepertutti.it/280233_artrosi-cause-prevenzione-e-cura

  5. Buongiorno, sono Maurizio ho 40 anni
    ho subito da bambino di 4 operazioni di epifisiolisi all’anca ( 8 anni anca sinistra, 14 anni anca destra con distacco testa del femore). Attualmente ho la gamba destra più corta di 0,5 cm, devo portare sottopiede. Ho dolori e spesso mi cede la gamba. Posso richiedere l’iscrizione nelle categorie protette l. 68/99?

  6. Buongiorno mi chiamo Tina e ho 50anni lavoro in gelateria e da poco tempo mi sono sottoposta a una rx anca bilaterale e colonna cervicale con esito spondilo-unco-artrosi cervicale sostenuta da osteofitosi paramarginale e riduzione degli spazi intersomatici tra C5-7 e le anche una coxartrosi bilaterale e sclerosi dei tetti acetabolari. Volevo sapere se a questo punto posso fare domanda di invalidità civile perché a lavoro inizio ad avere problemi a svolgere le mie mansioni perché quasi spesso ho infiammazione ai tendini ai polsi nonostante abbia fatto un intervento di tunnel carpale alla mano dx nel 2018. Grazie.

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