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Quando denunciare un genitore

22 Agosto 2018 | Autore:
Quando denunciare un genitore

Quali sono i doveri e le responsabilità dei genitori nel loro rapporto con i figli e quando le loro azioni possono trasformarsi in un illecito penale.

Nell’era moderna è sempre più difficile essere genitore: il padre e la madre hanno molti doveri nei confronti dei figli e numerosissime responsabilità nella loro crescita sana ed equilibrata ed il mondo in cui sono chiamati ad impartire regole ai loro bambini non aiuta. Gli adolescenti di oggi sono diversi da quelli di tanti anni fa, sono abituati ad avere tutto e subito e a pretendere ogni giorno di più, anche oltre ciò che la loro età consentirebbe ed anche al di là delle possibilità dei genitori. Questo comporta che spesso esiste un rapporto conflittuale tra genitore e figlio che, molte volte, determina la commissione di errori da parte di entrambi. Ma quando un padre o una madre sbagliano cosa succede? Quando posso denunciare un genitore? È la domanda più brutta che un figlio possa porsi. Eppure ci sono delle situazioni nelle quali denunciare un genitore non solo è possibile ma è necessario per difendere sé stessi e per garantirsi una crescita sana ed un futuro migliore. In questo articolo cercheremo di analizzare alcune ipotesi di reato che giustificano una denuncia nei confronti di un genitore ma, attenzione, si tratta di un tema molto delicato che va analizzato con particolare cura. Chi denuncia un genitore lo fa perché gli sono accaduti dei fatti molto gravi, non certo perché ha avuto un no di troppo o perché il genitore è severo o perché lo rimprovera troppo spesso. Poniti la domanda quando denunciare un genitore solo se hai subito dei comportamenti che ti hanno causato sofferenze fisiche e/o morali, se (ad esempio) sei stato seriamente trascurato, offeso, ingiuriato, picchiato, mortificato, deriso, se i tuoi genitori ti hanno imposto di lavorare negandoti la possibilità di studiare. Analizziamo insieme i doveri dei genitori e cerchiamo di capire insieme in quali casi i figli possono denunciare un genitore.

Quali sono i doveri dei genitori?

I genitori, quando mettono al mondo un figlio, sanno già che la loro vita non sarà più la stessa perché, da quel momento in poi, dovrà essere tesa alla cura incondizionata del bambino. I doveri del genitore, che iniziano con la nascita, non finiscono mai, neanche quando i figli crescono. Ma quali sono i doveri principali di un genitore? Innanzitutto quello di mantenere i propri figli assicurando loro una vita dignitosa, naturalmente sempre secondo le proprie possibilità. L’obbligo di mantenimento non si limita al mero sostentamento dei figli, ma alla loro evoluzione personale attraverso l’istruzione che il genitore dovrà assicurare ai figli nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali ed aspirazioni. Il dovere di mantenimento, in particolare:

  • consiste, in primo luogo, nel dovere di assicurare vitto, alloggio e spese primarie (tra cui quelle mediche e scolastiche) al minore;
  • e si estende, poi, anche al dovere di soddisfare tutti i bisogni necessari a consentire al figlio di vivere in maniera dignitosa nel contesto socio-economico in cui si trova (computer, sport, cultura, mezzi di trasporto, in base alle possibilità economiche dei genitori);
  • prescinde dall’età del figlio (minorenne o maggiorenne) ed, infatti, sussiste in favore dei figli non economicamente indipendenti anche qualora il rapporto sentimentale e/o di convivenza tra i genitori sia cessato;
  • perdura fino al momento in cui il genitore dimostra che i figli sono divenuti economicamente autosufficienti o sono stati avviati ad un’attività lavorativa con concreta prospettiva di indipendenza economica;
  • prescinde dall’esercizio della responsabilità genitoriale (per cui un padre che decade o è sospeso dalla responsabilità genitoriale continua ad avere l’obbligo di mantenere il proprio figlio).

Il genitore ha, poi, il dovere specifico (seppur già incluso nel dovere di mantenimento) di istruzione: i bambini hanno il diritto di essere istruiti nel rispetto delle proprie capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni; ciò significa che i genitori non dovranno far completare loro soltanto il ciclo di studi obbligatorio, bensì anche quello facoltativo se le capacità e la volontà dei figli lo richiedono.

Al dovere di mantenimento e di istruzione si aggiunge il dovere di educare i propri figli (ovvero di insegnare loro il senso civico, le regole del senso comune, il rispetto dell’ambiente, della società e delle leggi) e di assisterli moralmente (ovvero ascoltarli, consolarli, dare consigli e partecipare alle loro gioie ed ai loro dolori). Se questi sono i doveri dei genitori posso denunciarli ogni volta che li violano? Certo che no! Vediamo allora quando è possibile denunciare un genitore.

Quando denunciare un genitore

La decisione di sporgere una denuncia è sempre molto delicata perché comporta la possibile condanna penale di un soggetto. Alcune volte si denuncia un amico, altre volte un parente; in occasioni più gravi si denunciano un figlio o un genitore e, spesso, si ignora che non sempre è possibile tornare indietro. Se il reato per il quale viene presentata la denuncia è perseguibile d’ufficio (e non a querela di parte) non si può più fare nulla per impedire l’eventuale condanna. Chiarito, dunque, che non si deve mai presentare una denuncia a cuor leggero, soprattutto se è nei confronti di un genitore, è evidente che va assolutamente fatta se ciò che si vuole denunciare è davvero grave. In altre parole, se tuo padre (o tua madre) non è proprio come lo vorresti, se lavora troppo e non ti dedica sufficiente tempo, se ti sgrida anche quando tu pensi di avere ragione, se qualche volta ti punisce con uno schiaffo, non è il caso di pensare di farlo condannare e, magari, finire in carcere! Se, però, ti maltratta, nel senso che ti picchia con la cintura o torna ubriaco a casa e picchia te e/o tua madre, se usa toni offensivi che ti fanno sentire umiliato/a, non pensare che sia colpa tua e chiedi aiuto all’autorità giudiziaria con una denuncia. In questi casi puoi (anzi devi) denunciare il tuo genitore! Analizziamo ora (a titolo esemplificativo) qualche reato che un genitore può commettere nei confronti dei propri figli.

Se uno dei tuoi genitori ti maltratta usando nei tuoi confronti parole di disprezzo, non permettendoti di dormire, chiudendoti in una stanza per giorni o costringendoti a vivere in una casa in pessime condizioni igieniche, puoi denunciarlo per il reato di maltrattamenti in famiglia [1]. Allo stesso modo, puoi denunciare un genitore se, dicendoti che lo fa per il tuo bene, ti picchia esageratamente o con strumenti troppo dolorosi (come una cinghia o una cintura) per farti studiare: in questo caso, secondo la legge, commette il reato di abuso di mezzi di correzione [2]. Altro caso in cui è possibile sporgere querela è se uno dei tuoi genitori abbandona la casa in cui vivi e non contribuisce in alcun modo al tuo mantenimento; in questo caso puoi denunciarlo per  violazione degli obblighi di assistenza familiare [3]. 


note

[1] Art. 572 cod. pen.

[2] Art. 571 cod. pen.

[3] Art. 570 cod. pen.


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57 Commenti

  1. Se si convive ormai da anni con genitori che usano violenza verbale e talvolta fisica e poco attenti alla condizione psicologica della propria figlia cosa si dovrebbe fare? Questi genitori, soprattutto la madre con cui si hanno litigi ricorrenti, sono soliti insultare pesantemente la propria figlia per qualsiasi cosa dandole della nulla facente, insultandola sul proprio aspetto fisico, sul fatto che non combini nulla arrivando a dirle cose anche molto pesanti come “muori” o “crepa” incuranti dello shook e del dolore che queste parole, questi insulti hanno portato alla ragazza ormai maggiorenne nonostante i tentativi di dialogo da parte sua per spiegare la propria condizione psicologica ai genitori i quali hanno sempre dato dimostrazione di non capire e di fregarsene. Si sono inoltre verificati episodi di violenze fisiche, subite anche nella maggiore età come un pugno dritto sulla bocca da parte del padre. Cosa si può fare in questi casi? Dopo quasi un vita intera vissuta in questa condizione di odio e insulti, ora che è maggiorenne, sarebbe il caso di denunciare?

  2. Mia mamma è da quando sono alle medie che mi insulta per il mio aspetto fisico,purtroppo a causa dell bullismo che subivo alle medie da parte di alcuni compagni di classe,avevo inizaiato a mangiare più del solito.
    All’inizio mia mamma mi diceva che non era vero quello che mi dicevano i bulli,poi ha iniziato anche lei a insultarmi anche lei,e a dirmi che sono stupido e nulla facente,vuole che faccia sempre io le faccende di casa con mio fratello,e a volte proprio per questo non riesco a fare tutti i compiti,e tutto questo lo faccio solo per non sentirmi umiliato da lei,persona a cui nonostante tutto voglio bene.

  3. ho 27 anni, e convivo con la mia famiglia.
    da sempre ha attuato una condotta di denigrazione e umiliazione verso di me.
    ultimamente però sono arrivati a umiliazioni pesanti, sia da parte dei miei genitori, che dai miei fratelli, il tutto e accompagnato da minacce di morte, e ricatti.
    “sei una T**ia*, questo dito te lo dovresti mettere nel c*lo come la T**ia che sei”, “il tuo cane resterà ha noi”,” se te ne vai ti ammazziamo”, “se te ne vai, ti faro sputare ogni centesimo della retta dal c*ulo”, e altre varie denigrazioni verso il mio aspetto ecc..
    io non sono economicamente autosufficiente, perché studio all’università, è ho appena conseguito un titolo in una triennale, che senza magistrale non conta nulla. cosa posso fare?

  4. io ho tutti i presupposti per denunciare mia madre e fargli passare die brutti anni, tanto a me ormai non importa

  5. È da quasi quando sono nato che i miei genitori mi picchiano se non faccio i compiti , mi comporto male , gli faccio fare brutta figura da vanti a amici … Tornano a casa tardi e ubriachi (molto spesso)
    Sarebbe il caso di denunciarli?

    1. Se sei un minore che ha bisogno di aiuto e che non sa a chi rivolgersi, oppure sei un adulto e vuoi segnalare problematiche che coinvolgono i diritti dell’infanzia, puoi chiamare il Telefono azzurro: il numero “storico” di riferimento è l’1.96.96. Contattando questo numero potrai ricevere assistenza nel caso in cui tu ne abbia bisogno e, soprattutto, ti verranno fornite tutte le informazioni utili per denunciare un eventuale reato. Bambini e adolescenti possono chiamare la linea gratuita 1.96.96 non solo per se stessi, ma anche per amici e coetanei. Anche un adulto preoccupato per un minorenne può chiamare l’1.96.96 e avere un parere e un consiglio da parte di un operatore dell’associazione esperto sulle diverse tematiche dell’età evolutiva. Per altre informazioni, leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/281140_telefono-azzurro-quando-chiamare

  6. Io è da quando sono piccolx che mia madre mi deride per il mio aspetto fisico, certe volte fanno battute razzisti sull’Asia che mi fanno stare male (perché io sono asiaticx e sono statx adottatx) e ricordo che certe volte mio padre mi picchiava con vari oggetti tra qui qualche anno fa mi aveva iniziatx a picchiare con una ciabatta, ma non nel senso che me l’ha lanciata, aveva iniziato a spingermi da tutte le parti, avevo le ciabatte ai piedi, me ne sfila una e inizia a picchiarmi con quella solo perché non li avevo risposto, e mia madre quando mi picchiava lo faceva con gli anelli e un esempio adesso, circa un 4 mesi fa, mi ha picchiatx per un problema di mio fratello più piccolo successo a scuola e ora ho una cicatrice sul braccio. Altri avvenimenti sono anche quando mi trascurano, non mi calcolano mai e mi trattano diversamente dai miei fratelli, e per colpa loro avevo anche iniziato a tagliarmi (ora non posso più perché con le maniche corte si vedrebbe) e da piccolx anche se aprivo bocca in pubblico, se a mia madre non andava bene 1 iniziava a tirarmi i pizzicotto nelle gambe e nelle braccia, a stringermi le guance fino a lasciarmi il segno e a casa quando tornavamo mi iniziava a picchiare in faccia. Non so veramente che fare, anche poco fa ho risposto ironicamente a mio padre, e non in modo cattivo, e lui subito si è alzato che voleva picchiarmi dicendo “non mi rispondere mai più”. Poi un altro esempio è che con mio padre, da quando sono piccolx non ci voglio mai stare, perché vuole sempre i baci e mi tocca sempre, e questo mi fa sentire molto a disagio…certe volte mi fa paura….non posso nemmeno essere me stessx che mi giudicano sempre (sono pan e non-binary, ma non glielo dirò mai perché ho paura di loro….)

  7. La mia situazione in famiglia è ottima, ma non è la mia famiglia il problema, ma quella del mio ragazzo…
    Ogni giorno scappa di casa per non sentire i suoi genitori urlargli contro “ammazzati” “sei una delusione” “speriamo muori” e tante altre frasi che un genitore non dovrebbe assolutamente dire al proprio figlio.
    In più a queste offese che gli dicono ci aggiungo la violenza, ad esempio gli hanno puntato il coltello alla gola, gli tirano cazzotti in faccia, lo tirano in terra di violenza.
    lui difendendosi butta sempre sua madre sul letto per fermarla perché, si è sua madre a fare queste violenze, il padre non vedente non può fare nulla.
    Cosa posso fare? Perché voglio tirarlo fuori da questo schifo di famiglia!

  8. salve a tutti ho 12 anni e non riesco a sopportare i miei genitori (in particolare mia madre). Tutto è iniziato circa 2 anni fa, dicevano che ero e sono troppo magra e che se morivo era meglio ma in realtà io mangiavo tanto e lo faccio tutt’ora solo che non riesco ad ingrassare. Così iniziano a picchiarmi in modo violento e io inizio a pensare al suicidio. E come se non bastasse quest’anno che ho iniziato ad uscire, le mie amiche non gli piacevano così mi minacciavano che se continuavo a stare con loro avrei cambiato scuola. Poi non uscii per un po’ di tempo. Questa estate mi sono avvicinata ad una ragazza che è diventata la mia migliore amica e a settembre l’avevo invitata a casa mia per fare un pigiama party. Insomma ci divertiamo e alle 11 mia madre ci fa andareva dormire perchè stavamo ci stavamo mettendo una maschera e avevo chiuso la porta della sua camera da letto. Poi quando ci dice dormite ha iniziato a gridare e mi ha picchiato davanti alla mia migliore amica e da quella notte faccio degli incubi e ho anche paura che la mia migliorr amica mi lasci sola perchè io non ho la “libertà” che hanno gli altri. Quando gli chiedo di prendermi una maglia di 5 euro non vuole prenderla invece a mio fratello gli prebde cose di 60 euro e io mi sento esclusa. Sin dal 2019 mi umilia davanti alle persone e a casa mi mena. Vorrei denunciarla posso farlo?

  9. Salve sono una ragazza di 14 anni,i miei genitori hanno iniziato da più o meno inizo medie ad insultarmi e minacciarmi,all’inizio lasciavo correre(anche perché non erano insulti tanto gravi) ma ultimamente (fine delle medie) la situazione sta peggiorando,mi hanno più volte minacciata di morte o comunque scherzato sul fatto che dovessi suicidarmi con frasi del tipo “ammazzati che ci fai un favore” “se solo provi a farti un piercing ti sparo” “non servi a nulla,muori.”
    Queste frasi putroppo per un periodo mi hanno portato a pensare al suicidio come scelta migliore,ho provato a parlargli dicendo che mi ferivano ma loro se ne uscivano con frasi “sei troppo piagnucolona” “piangi solo,ammazzati sul serio” “perché non ti butti giù?”
    la situazione sta veramente degenerando oggi sono stata insultata per un “brutto” voto,mia madre continua a ripetermi che lei non è costretta a pagare i miei libri scolastici e che devo andare a lavorare o ammazzarmi oggi putroppo mi sono tornati quei pensieri suicidi a causa sua e di mio padre che nonostante veda che lei mi insulti e/o picchi resta fermo a guardare se non ad incoraggiarla.
    Non solo questo spesso fanno commenti inappropiati sul mio corpo e sul mio orientamento sessuale(loro non sanno che sono pansessuale) dicendo frasi del tipo “sei un’obesa” “continua a mangiare vacca” “non provare a farti trovare con una ragazza che ti ammazzo” “ingrassi solo così”
    Io sinceramente non ce la faccio più sto crollando,la scelta migliore sarebbe denunciare?

  10. Buonasera. Sono cresciuta in una famiglia dove mia madre ha lavorato per mandare avanti la famiglia, mio padre invece i suoi hobby erano più importanti quindi non trovò mai in vero e proprio lavoro. Mio padre di carattere molto altalenante ha trattato mia madre come donna che lo deve sempre servire, facendosi trattare in maniera quasi disumano , urlandole contro minacce che se “non avesse rivolto parola in determinato modo gli avrebbe fatto del male” cosa mai successa fortunatamente. Ultimamente mio padre ebbe un infortunio, quindi mia madre lo accudì e nonostante ciò, il suo atteggiamento peggiora di giorno in giorno, minacciandola che se non fa come dice lui allora la prende con il bastone. Ovviamente questo tipo di trattamento non è riservato solo a mia madre, ma anche a me e chiunque della famiglia va contro.

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