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Ferie per dirigenti

31 Luglio 2018 | Autore:
Ferie per dirigenti

Ferie del personale dirigente: quanti giorni spettano, criteri per accordarsi sulle date, indennità sostitutiva per mancato godimento.

Nonostante ai dirigenti non si applichino i generali limiti relativi all’orario lavorativo, in quanto la loro retribuzione è stabilita in rapporto alla qualità e non alla quantità dell’attività svolta, questi lavoratori hanno diritto alle ferie, come la generalità dei dipendenti. Difatti, anche se il lavoro dirigenziale non è suscettibile di stima e remunerazione commisurata ad ore, la normativa stabilisce che ai dirigenti devono applicarsi le disposizioni in materia di orario di lavoro relative al riposo settimanale, alle limitazioni del lavoro notturno ed alle ferie. Tuttavia, per quanto riguarda le disposizioni che regolamentano il diritto alle ferie per dirigenti, sono presenti alcune particolarità, rispetto alle regole in materia di ferie previste per gli altri lavoratori subordinati: il dirigente, ad esempio, può avere, a seconda delle previsioni contrattuali, la facoltà di attribuirsi il periodo di godimento delle ferie annuali oppure il diritto all’indennità sostitutiva per ferie non godute eccedenti il periodo minimo. Ma procediamo per ordine e, dopo aver ricordato le caratteristiche fondamentali delle ferie, facciamo il punto sulle ferie dei dirigenti.

Che cosa sono le ferie?

Le ferie sono un diritto fondamentale e irrinunciabile del lavoratore, previsto dalla legge [1] e dalla Costituzione [2].

Le ferie, in particolare, sono assenze retribuite finalizzate al recupero psico-fisico del dipendente, cioè che permettono al lavoratore non solo di riposarsi, ma anche di poter “recuperare” i rapporti sociali e familiari e i momenti di svago, normalmente compromessi dall’attività lavorativa.

Proprio perché assolvono a questo importante scopo, le ferie spettano, in una misura minima stabilita dalla normativa, nello stesso modo a tutti i lavoratori, a prescindere dall’inquadramento e dal settore: i contratti collettivi applicati, però, possono prevedere delle assenze aggiuntive.

Le ferie spettanti possono comunque essere proporzionate al periodo lavorato dal dipendente: non si tratta, in questo caso, di una discriminazione, perché minore è l’attività lavorativa prestata, più ridotta è la necessità di recupero.

Qual è la durata delle ferie?

Per quanto concerne la durata delle ferie, la legge [1] prevede, per tutti i dipendenti, la maturazione di un minimo di 4 settimane ogni anno. Il periodo di ferie annuali, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva, va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

I singoli contratti collettivi, poi, disciplinano in maniera dettagliata la fruizione e la distribuzione delle ferie, prevedendo, in molti casi, disposizioni più favorevoli per i dipendenti (come ferie aggiuntive, godimento di un numero maggiore di giornate entro l’anno, etc.).

Le ferie sono monetizzabili?

Le ferie, proprio in quanto sono un diritto irrinunciabile costituzionalmente garantito, non sono monetizzabili: non possono, cioè, essere sostituite da un’indennità. Sono monetizzabili soltanto le ferie che eccedono il minimo previsto dalla legge, cioè le ferie previste in aggiunta alle 4 settimane nell’anno.

I dirigenti hanno diritto alle ferie?

I dirigenti hanno diritto alle ferie in base alle disposizioni che regolamentano l’istituto per la generalità dei lavoratori dipendenti [1].

Di norma è il dirigente che sceglie da sé il periodo di godimento delle ferie: questa facoltà può essere comunque derogata, se nel contratto collettivo, o in quello individuale, si impone al dirigente di concordare con il datore di lavoro i periodi di fruizione delle ferie.

Quanto durano le ferie dei dirigenti?

La durata delle ferie dei dirigenti è pari a 4 settimane, come previsto per la generalità dei lavoratori, ma i contratti collettivi integrano le previsioni di legge, stabilendo una maggiore durata e le specifiche modalità di fruizione del periodo feriale.

Ferie dirigenti industria

Il contratto collettivo dell’Industria prevede il diritto, per i dirigenti, a 35 giorni l’anno di ferie.

Il periodo feriale deve essere fruito in questo modo:

  • almeno 2 settimane (consecutive in caso di richiesta del dirigente) entro l’anno di maturazione;
  • ulteriori 2 settimane entro i 24 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione;

Se le ferie eccedenti le 4 settimane non sono fruite entro il primo semestre dell’anno successivo alla maturazione, viene corrisposta per il periodo non goduto un’indennità sostitutiva (pari alla retribuzione spettante) da liquidarsi entro il primo mese del semestre seguente.

In caso di rientro anticipato dalle ferie per necessità aziendali il dirigente ha diritto al rimborso delle spese sostenute.

Ferie dirigenti terziario

Il contratto collettivo del Terziario prevede il diritto, per i dirigenti, a 30 giorni l’anno di ferie.

Per le ferie eccedenti le 4 settimane, le ferie non godute possono essere sostituite dalla relativa indennità, da erogarsi entro il mese di luglio immediatamente successivo all’anno di maturazione

In caso di rientro anticipato dalle ferie per necessità aziendali il dirigente ha diritto al rimborso delle spese sostenute. Durante il preavviso lavorato il dirigente può richiedere per iscritto di fruire di giornate di ferie.

La malattia del dirigente interrompe le ferie?

La malattia sopravvenuta durante le ferie, regolarmente comunicata all’azienda, le interrompe, come previsto per la generalità dei lavoratori. Per approfondire: Malattia durante le ferie.

I sabati e le domeniche contano nelle ferie?

La definizione di giorni lavorativi, riguardo al computo delle ferie, esclude solo le domeniche e le festività infrasettimanali.

Che cosa succede se il dirigente non prende ferie?

Il dirigente che può autonomamente attribuirsi il periodo di godimento delle ferie annuali e successivamente non ne fruisce, non ha diritto alla relativa indennità sostitutiva per ferie non godute, a meno che non provi che il mancato godimento delle ferie sia imputabile ad eccezionali ed obiettive esigenze aziendali.


note

[1] Art.10 D.lgs. 66/2003.

[2] Art. 36 Cost.


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