Salute e benessere | Articoli

Il cellulare è cancerogeno?

3 Agosto 2018 | Autore:


> Salute e benessere Pubblicato il 3 Agosto 2018



Cellulari e tumori: come scoprire se il proprio smartphone è cancerogeno. Radiazioni e onde elettromagnetiche del telefono provocano davvero gravi danni alla salute?

Chi di noi non ha in tasca o sopra la scrivania in questo istante il proprio cellulare? Vi siete chiesti se il cellulare è cancerogeno? Convivere con questo oggetto, diventato ormai un prolungamento del proprio corpo è ormai impensabile. La preoccupazione sull’effettiva pericolosità dei cellulari è aumentata nell’ultimo periodo all’amplificarsi dell’uso di smartphone in qualsiasi contesto. Sempre più persone infatti utilizzano i cellulari, anche i bambini molto piccoli sono in contatto con tali strumenti per molte ore nell’arco della giornata, apparecchi che funzionano grazie all’emissione di onde radio elettromagnetiche.

Al crescere della diffusione dei cellulari si è dilatato anche il tempo che le persone passano con questi in mano. La durata delle telefonate si allunga, le funzioni introdotte permettono di usare lo smartphone non solo per comunicare ma anche per lavoro o per passatempo. L’innovazione tecnologia ha permesso fortunatamente la diminuzione delle emissioni di energie, rendendole più deboli rispetto a i modelli del passato.

Insieme alle padelle in teflon, alla formaldeide presente in alcuni tessuti, alle tinture per capelli tossiche si aggiungono al già folto gruppo degli oggetti dannosi per la salute e presenti nelle nostre case anche i cellulari?

La domanda però sorge spontanea: alla lunga quali danni può causare l’uso del cellulare? Stare molte ore con il telefono all’orecchio può essere causa di tumore? Il calore che sentiamo quando usiamo a lungo il dispositivo da cosa è causato e cosa può causare al nostro cervello?

Quali danni possibili causati dal cellulare

Visto che per essere utilizzati i cellulari vanno tenuti vicino alla testa, si presuppone che i danni maggiori che questi strumenti possono causare siano concentrati in quella zona del corpo. Tant’è vero che i ricercatori che stanno studiando se il cellulare è cancerogeno si sono concentrati sullo studio di alcune forme tumorali specifiche:

  • gliomi, ovvero tumori cerebrali maligni;
  • meningiomi, ovvero tumori cerebrali non maligni;
  • neurinomi del nervo acustico o schwannomi vestibolari, ovvero tumori del nervo di collegamento tra orecchio e cervello:
  • cancro alla pelle;
  • cancro ai testicoli e delle ovaie (si pensi a quanti hanno l’abitudine di tenere nelle tasche il proprio smartphone).

Come funziona il cellulare e quali onde utilizza

Ogni cellulare permette di comunicare attraverso l’uso di onde radio, o meglio con l’ausilio di onde a radiofrequenza (RF). I cellulari, inviando e ricevendo segnali, permettono la trasmissione e la ricezione della voce, di messaggi e, per quanto riguarda gli smartphone, di dati. Le onde a radiofrequenza sono onde elettromagnetiche usate dai cellulari: si tratta di radiazioni non ionizzanti che, secondo il parere della scienza, non sono in grado di apportare mutazioni cancerogene. Tuttavia, le radiazioni non ionizzanti sono caratterizzate dalla capacità di scaldare i tessuti. Ecco spiegato dunque il motivo per il quale durante una telefonata l’apparecchio tende a surriscaldarsi e di conseguenza scalda anche la zona del viso nella quale abbiamo appoggiato il dispositivo. Per evitare l’eccessivo surriscaldamento della zona della testa dove appoggiamo il telefono, in Europa è stato stabilito un limite al tasso di assorbimento (SAR, specific absorption rate) delle onde a radiofrequenza pertanto, un qualsiasi cellulare non può assorbire più di 2 Watt per Kg misurati su 10 grammi di tessuto. Ogni produttore di telefonini ha l’obbligo di indicare il dato su ciascun apparecchio introdotto sul mercato.

E’ bene ricordare che un valido modo per limitare il surriscaldamento di orecchio e viso è quello di utilizzare gli auricolari ogniqualvolta si effettua una telefonata.

Quale è l’impatto del cellulare sulla salute

Sono stati condotti alcuni studi in laboratorio e studi epidemiologici per verificare se il cellulare è cancerogeno. Ad oggi i risultati ottenuti non permettono un giudizio unanime, a causa della varietà degli stili di vita delle persone sottoposte all’indagine. Tuttavia, uno studio effettuato negli USA dal National Toxicology Program ha stabilito che le onde a radiofrequenza, nei roditori, possono interferire con i tessuti se esposti in maniera intensa e elevata.

Per quanto riguarda gli studi effettuati sul corpo umano, per verificare la connessione tra cancro e uso dei cellulari, le risposte giungono quasi all’unanimità in una direzione, non mostrando una relazione causa-effetto e nemmeno una relazione dose-effetto. I pazienti presi in esame, ammalati di tumore al cervello, non hanno dichiarato un uso maggiore del cellulare rispetto a coloro che invece non si sono ammalati.

Studi sui danni provocati dai cellulari

DANISH COHORT STUDY: è uno dei primi studi che si è protratto dal 1982 al 1995 e che ha coinvolto 400 mila possessori di telefonini e 400 mila individui privi. Non ha stabilito correlazioni tra il possesso di tali apparecchi e la comparsa di tumori cerebrali. Purtroppo, questo studio danese non valuta l’uso effettivo ma esclusivamente il possesso del cellulare pertanto il risultato può ritenersi parziale nonostante il gran numero di persone coinvolte nell’indagine.

STUDIO INTERPHONE: è uno studio che ha coinvolto 5 mila pazienti affetti da glioma o meningioma in 13 nazioni. Secondo questo studio il 10% degli individui coinvolti nell’indagine ha sviluppato la malattia a causa di un uso intensivo del cellulare, usato per diverse ore al giorno.

MILLION WOMEN STUDY: è uno studio che non ha valutato il passato degli utenti coinvolti come i precedenti ma, una volta selezionati i candidati, ne ha valutato il decorso nell’arco di 7 anni di utilizzo del cellulare dal momento dell’inizio dell’indagine. Al termine della ricerca, il parere dei ricercatori è unanime nell’affermare che non esistono correlazioni tra tumori e cellulari, ad eccezione del possibile legame con il neurinoma del nervo acustico.

Quali sono le opinioni delle autorità?

A causa del ristretto numero di studi compiuti sulla pericolosità dell’uso dei cellulari, le autorità sono ancora molto caute nello stabilire se il cellulare è o meno cancerogeno.

Pertanto, ad oggi la IARC,  l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS, classifica le onde a radiofrequenza come possibili cancerogeni umani.

Esprimono invece un parere positivo, negando quindi la presenza di una correlazione effettiva tra l’uso dei cellulari il comparire di tumori:

  • EPA, Environmental Protection Agency – USA;
  • NTP, National Toxicology Program – USA;
  • FDA, Food and Drug Administration – USA;
  • CRUK, Cancer Research – UK.

note

Autore immagine: pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI