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Carne scongelata: entro quando cucinarla?

22 Agosto 2018
Carne scongelata: entro quando cucinarla?

Carne scongelata: entro quando cucinarla? Scopriamo quali sono i parametri di cui dobbiamo tener conto per non correre rischi.

I ritmi quotidiani della società odierna ci impongono una perfetta organizzazione domestica, in particolar modo relativamente alla nostra alimentazione e ai pasti che consumiamo durante l’intera giornata. Dunque se ci capita di dover star fuori anche tutto il giorno, è importante che prima che si esca di casa ci si organizzi in merito ai pasti, magari scongelando quello che prevediamo di dover cucinare la sera. Infatti, avendo ormai la comodità di possedere congelatori anche di media grandezza, quando facciamo la spesa più grossa compriamo tanta carne, la congeliamo e al momento opportuno la tiriamo fuori per cucinarla. Ma qual è il modo migliore per scongelare la carne, ed entro quanto tempo dovremo cucinarla, per non far correre rischi alla nostra salute?

Partiamo dal congelamento

È bene ricordare che surgelare e congelare non sono la stessa cosa. Nel primo caso, gli alimenti freschi vengono portati velocemente a basse temperature, inferiori ai -18°. In questo modo si formano piccoli cristalli di ghiaccio che non alterano la struttura cellulare dell’alimento. Impossibile perciò registrare significativi cambiamenti di sapore o perdita di sostanze nutritive. Quando si conserva un cibo nel freezer di casa lo si sta invece congelando. Negli alimenti congelati a causa delle temperature più alte, da 0° ai -15°, e di una maggiore durata del procedimento, la struttura cellulare si rompe, viene persa acqua e il cibo appare meno compatto.

Qual è il modo migliore per scongelare la carne?

Innanzitutto prima di maneggiare la carne dobbiamo lavarci in modo accurato le mani per evitare la contaminazione batterica. Secondo gli esperti di alimentazione, il modo migliore per scongelare la carne è metterla in frigorifero e non, come erroneamente spesso si fa, direttamente a temperatura ambiente. Ma qual è la differenza? Scongelando la carne in frigo faremo in modo che le sue caratteristiche organolettiche, cioè quelle fisiche e chimiche percepite dagli organi di senso, restino invariate, e questo è fondamentale per la consumazione del prodotto. È importante anche che venga riposta in un vassoio o in un piatto ampio, in modo che durante lo scongelamento si possano raccogliere i succhi che rilascerà la carne. Se si tratta di piccole fette sottili, il tutto avverrà sicuramente in tempi più brevi, all’incirca 12 ore, rispetto a grosse pezzature, che possono impiegare anche 24 ore, come ad esempio un pollo intero. Se non ci fossimo ricordati di tirarla fuori dal freezer in tempo, potremo utilizzare il metodo dell’acqua fredda, mettendo la carne in un sacchetto per alimenti ben sigillato, immergendolo in un contenitore pieno di acqua fredda e sostituendo l’acqua ogni 30 minuti. In questo caso, la carne andrà consumata immediatamente, perché scongelata sarà esposta subito alla contaminazione batterica, come anche nel caso dello scongelamento tramite il forno a microonde, con la modalità defrost.

Carne scongelata: entro quando cucinarla?

Entro quanto tempo dovremo consumare la carne scongelata? Dipende dalla tipologia di carne. In particolare, il pollame e la carne macinata, se lasciati in frigo, dovranno essere consumati entro 2 giorni. Mentre per i tagli di manzo, maiale, agnello o vitello, la consumazione dovrà avvenire fra i 3 e i 5 giorni. Dal secondo giorno in poi è sempre meglio verificare che le caratteristiche organolettiche del prodotto siano ancora invariate, infatti se notiamo che l’aspetto, il colore e l’odore stanno cambiando allora sarà meglio non correre il rischio ed evitare la consumazione. I parametri di cui dobbiamo sempre tener conto sono la freschezza del prodotto, la tipologia di carne, la conservazione e la temperatura ambientale, perché vanno ad influire sulla conservabilità del prodotto e che fanno sì che ogni situazione sia leggermente diversa da un’altra. Inoltre accertiamoci sempre che il nostro frigorifero mantenga delle temperature costanti: le vecchie tipologie di frigo con l’andare degli anni, durante il periodo estivo dove le temperature ambientali sono sensibilmente superiori, non riescono a raffreddare come nel periodo invernale, e questo potrebbe influire sullo scongelamento e la corretta conservazione delle nostre carni in frigo.

La carne si può ricongelare?

L’unico modo per ricongelare la carne senza correre rischi è cuocerla, poi una volta fredda si può ricongelare di nuovo in porzioni più piccole. Se la si chiude nel sacchetto alimentare quando è ancora fumante, il vapore condensato contribuisce a creare l’habitat ideale per i microrganismi, e il conseguente siero. Un’altra accortezza fondamentale, prima della cottura della carne è non bagnarla. Sebbene sia un’abitudine diffusa, è altamente sconsigliabile. L’acqua corrente è veicolo di microrganismi e batteri, dai più innocui a quelli potenzialmente dannosi per la salute, inoltre la carne bagnata potrebbe attirare ulteriori batteri presenti in cucina.

note

Autore immagine: pixabay.com


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