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Mancato rinnovo del permesso ZTL: come annullare le multe

21 Agosto 2018
Mancato rinnovo del permesso ZTL: come annullare le multe

Ti sono arrivate a casa decine di multe per aver continuato a transitare nella zona a traffico limitato senza sapere che il tuo permesso era scaduto: ecco come annullarle.

Può capitare, soprattutto per chi possiede più di un’automobile, di dimenticarsi di rinnovare il permesso per transitare nelle zone a traffico limitato. Entrare e uscire attraverso i punti di accesso della ZTL senza permesso o con permesso scaduto costituisce un’infrazione al Codice della strada punita con una multa. Può succedere che tu scopra di avere il permesso scaduto soltanto quando ti vengono notificate le multe da parte dell’ente accertatore, ossia il Comune. Il Comune ha a disposizione 90 giorni dall’infrazione per notificarti il verbale di accertamento dell’infrazione e quindi quando scopri di avere il permesso scaduto potresti aver ormai commesso decine di violazioni ed aver accumulato migliaia di euro di multe da pagare. Non ti preoccupare, potrai cavartela pagando solo qualche decina di euro. Mancato rinnovo del permesso ZTL: come annullare le multe ti spiegherà come. Infatti, contro il verbale di accertamento potrai presentare ricorso al Prefetto, totalmente gratuito, invocando la tua buona fede. Il Prefetto annullerà le multe, addebitandoti soltanto i costi delle notifiche.

Che cos’è la zona a traffico limitato (ZTL)?

La zona a traffico limitato è prevista dal Codice della strada[1]: la legge stabilisce che alcuni Comuni, per tutelare la sicurezza, la salute, l’ordine pubblico ed il patrimonio ambientale e culturale possono delimitare alcune aree, all’interno del proprio territorio, nelle quali possono transitare soltanto i veicoli autorizzati. Gli accessi della zona a traffico limitato devono essere segnalati[2], per evitare che gli utenti della strada vi accedano inconsapevolmente. Come detto, in ZTL possono transitare soltanto i veicoli autorizzati e ciascun Comune stabilisce i requisiti per richiedere il permesso a transitare e le modalità per ottenerlo. Occorre quindi comunicare al Comune la targa dell’automobile associata al permesso. Le telecamere poste in corrispondenza dei punti di accesso della zona a traffico limitato riconoscono le targhe autorizzate, e rilevano, viceversa, le targhe non autorizzate, procedendo alla contestazione dell’infrazione ad ogni accesso.

Cosa succede se non ho il permesso o non l’ho rinnovato?

Entrare ed uscire dalla zona a traffico limitato senza permesso costituisce un’infrazione del Codice della strada ed è punita con una multa che va da 81 euro a 326 euro[3]. Per circolare in zona ZTL occorre inoltre essere in possesso di un permesso in corso di validità: pertanto, se il tuo permesso è scaduto, devi rinnovarlo, dovendo dimostrare periodicamente di possedere i requisiti necessari per il suo rilascio. Transitare nella zona a traffico limitato con un permesso scaduto equivale a transitarvi senza permesso. L’infrazione non viene contestata immediatamente, ma il Comune ha tempo fino a 90 giorni a partire dall’accertamento per notificare il verbale al proprietario del veicolo[4]. Puoi pagare l’importo minimo previsto per tale infrazione (nel nostro caso, 81 euro) se effettui il versamento entro 60 giorni dal momento in cui ti viene notificato il verbale, o addirittura puoi pagare il minimo, diminuito del 30 %, quindi 56,70 euro, se paghi entro 5 giorni dalla notifica dell’accertamento[5]. Oltre questi importi dovrai comunque pagare anche le spese di notifica dei verbali. Inoltre, il Codice della strada prevede che vengano irrogate tante multe quanti sono gli accessi e le uscite dalla ZTL[6]. Quindi, se in uno stesso giorno entri ed esci più volte in più zone a traffico limitato della stessa città, ti arriveranno plurime multe. L’unica eccezione consiste nel caso in cui gli accessi siano immediatamente successivi l’uno all’altro e siano avvenuti nel giro di pochi minuti: in questo caso, è possibile ottenere che venga contestata una sola infrazione, aumentata fino al triplo[7].

Posso invocare la buona fede se circolo in ZTL senza permesso?

Se ti distrai o non ti accorgi dei segnali che indicano l’ingresso in una zona a traffico limitato non puoi giustificarti con la buona fede. Dovrai quindi pagare le multe. Tuttavia, se avresti avuto diritto a transitare, perché hai sempre posseduto il permesso, ma ti sei solo dimenticato di rinnovarlo, allora puoi giustificarti ed ottenere l’annullamento delle multe, seppur a certe condizioni. Anche se costituisce un obbligo di diligenza da parte dell’automobilista verificare la scadenza del suo permesso e rinnovarlo, molti giudici ormai ritengono sia eccessivo punirlo tante volte quante sono le infrazioni, soprattutto se l’utente non viene avvisato dal Comune in prossimità della scadenza del permesso sul fatto che deve procedere a rinnovarlo. Infatti, per essere sanzionati occorre avere un atteggiamento psicologico quantomeno di colpa, ossia occorre aver violato le regole di cautela dettate dalla diligenza e dalla prudenza. Secondo l’orientamento ormai dominante tra i giudici, la colpa è esclusa nel caso in cui l’automobilista sia incorso in errore incolpevole sul fatto di avere un permesso scaduto: qualora l’automobilista, dunque, abbia continuato a circolare in ZTL nella falsa convinzione di essere in possesso di un valido permesso, dovrà essere sanzionato una sola volta e non tante volte quanti sono stati gli accessi in ZTL[8]. Anche perché il momento in cui l’automobilista si accorge di avere il permesso scaduto solitamente dipende da quanto tempo ci impiega il Comune a notificargli le multe e quindi la sanzione sarebbe rimessa alla volontà dell’ente accertatore, che potrebbe avere interesse a ritardare la notifica per incassare più soldi approfittando di un maggior numero di violazioni.

Come fare per annullare le multe?

Occorre innanzitutto rinnovare il permesso immediatamente, dimostrando dunque di essere ancora in possesso dei requisiti per ottenerlo e dimostrando che la circolazione senza permesso era avvenuta senza la volontà di violare una norma, bensì soltanto per una mera dimenticanza. Solitamente il rinnovo è pressoché immediato rispetto alla richiesta. Dopodiché le multe vanno comunque annullate. È possibile sia presentare ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica sia ricorso al Prefetto entro 60 giorni. Sono competenti il Prefetto e il Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la violazione. I due ricorsi sono alternativi, ossia uno esclude l’altro ed inoltre non si può presentare ricorso, né al Prefetto né al Giudice di Pace, qualora sia stato già effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta. Bisogna sottolineare che si deve proporre ricorso soltanto quando si hanno ragionevoli e fondate possibilità di vincerlo: infatti, se proponi ricorso al Prefetto non solo non puoi più avvalerti del pagamento in misura ridotta, ma addirittura, se il ricorso non viene accolto, sarai poi costretto a pagare la sanzione in misura non inferiore al doppio del minimo previsto dalla legge, oltre a tutte le spese. Lo stesso vale per il ricorso dal Giudice di Pace, il quale, se rigetta il ricorso, può determinare la sanzione in una misura compresa tra il minimo ed il massimo previsti dalla legge, oltre le spese. Nel caso di violazioni commesse per aver dimenticato di rinnovare il permesso, esistono plurime decisioni di prefetti e giudici che riconoscono la buona fede dell’automobilista.

Perché conviene il ricorso al Prefetto?

Il ricorso dal Prefetto conviene per svariati motivi. Innanzitutto, hai a disposizione più tempo per presentarlo (60 giorni contro i 30 giorni per il ricorso dal Giudice di Pace). In secondo luogo è una procedura pressoché gratuita. Infatti non richiede l’assistenza di un avvocato e si può presentare con una semplice raccomandata. In terzo luogo, il Prefetto deve decidere entro termini perentori fissati dalla legge: il procedimento non potrà comunque concludersi oltre 180 giorni complessivi dalla presentazione del ricorso (210 se hai presentato il ricorso direttamente al Prefetto), salvo che il ricorrente non chieda di farsi ascoltare dal Prefetto perché in questo caso il termine rimane sospeso finché non avviene l’audizione. Tale termine di 180 giorni è perentorio, ossia se il Prefetto non decide entro 180 giorni, il ricorso si intende accolto[9]. Infine, contro l’eventuale provvedimento di rigetto è sempre ammesso il ricorso dal Giudice di Pace entro 30 giorni della notifica del provvedimento negativo.

Come si presenta il ricorso al Prefetto?

Il ricorso al Prefetto può essere presentato al Prefetto stesso (oggi si chiama Ufficio territoriale del governo, UTG) mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento oppure può essere presentato o inviato con raccomandata con avviso di ricevimento all’ufficio o comando cui appartiene l’organo accertatore (la Polizia municipale). La presentazione all’ufficio accertatore permette di guadagnare circa un mese di tempo. Il ricorso deve contenere l’indicazione del Prefetto competente (ossia quello che ha sede nel luogo della violazione), l’indicazione dei verbali di accertamento che si intendono impugnare ed i motivi del ricorso. Nel caso di dimenticanza di rinnovo del permesso ZTL, potrai addurre di aver diritto a transitare in ZTL perché in possesso dei requisiti richiesti, allegando di essere stato in possesso in passato del permesso ZTL e di averlo rinnovato, seppur tardivamente. Potrai allegare inoltre tutti quegli elementi che possano comprovare la tua buona fede: potrai provare per esempio di non aver ricevuto la comunicazione della scadenza del permesso da parte del Comune, di possedere un numero elevato di veicoli e di non occuparti personalmente del rinnovo ecc. Il ricorso deve contenere la richiesta di annullare i verbali impugnati e deve essere infine firmato e corredato dei documenti che intendi allegare come prove e la richiesta di essere ascoltati dal Prefetto, se vuoi avvalerti di questa facoltà.

Cosa succede se non impugno i verbali di accertamento?

Se non paghi la multa in misura ridotta e non proponi ricorso, il verbale di accertamento diventa definitivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione prevista dalle legge e per le spese del procedimento[10].

Di Alberto Melotto


note

[1] Art. 7, comma 9 Cod. strada.

[2] Art. 7, comma 10 Cod. strada.

[3] Art. 7, comma 14 Cod. strada.

[4] Art. 201, comma 1 e 1-bis, lettera g Cod. strada.

[5] Art. 202, comma 1 Cod. strada.

[6] Art. 198, comma 2 Cod. strada.

[7] C. Cost. ord. n. 14/2007 e GdP Milano, sent. n. 1376/2016 del 10.02.2016.

[8] Trib. Reggio Emilia sent. n. 1330/2014 del 14.10.2014 e Trib. Bologna sent. n. 297/2017 del 08.02.2017.

[9] Art. 204, comma 1-bis Cod. strada.

[10] Art. 203, comma 3 Cod. strada.

Autore immagine: pixabay.com


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