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Raccolta rifiuti: nasce l’Arera

4 Gennaio 2018
Raccolta rifiuti: nasce l’Arera

La legge di bilancio 2018 introduce una nuova autorità con il compito di migliorare il ciclo dei rifiuti

Dall’approvazione della legge di bilancio 2018 arriva una novità in tema di rifiuti, raccolta dei rifiuti e riciclo: la costituzione dell’Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente [1]. Essa prenderà il posto dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico, la cui nascita risale al 1995 [2], con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l’efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l’attività di regolazione e di controllo.

Oltre al nome cambiano anche le competenze, o per meglio dire le competenze della nuova Autorità si ampliano. La neonata Autorità, composta da 5 membri, avrà l’ulteriore compito di migliorare il sistema del ciclo dei rifiuti e garantire l’adeguamento infrastrutturale agli obiettivi dettati dalla normativa comunitaria.

Nello specifico, l’Arera si pone la finalità di migliorare il sistema di regolazione del ciclo dei rifiuti anche differenziati per garantire accessibilità, fruibilità e diffusione omogenee su tutto il territorio nazionale. Allo stesso modo l’Autorità ha la funzione di garantire elevati livelli di qualità in condizioni di efficienza ed economicità e di garantire l’adeguamento infrastrutturale agli obiettivi imposti dalla normativa europea, superando le procedure di infrazione già avviate a carico dell’Italia con benefici economici a favore degli enti locali interessati e, dunque, degli utenti.  Per espressa previsione di legge, dunque, l’Arera svolgerà le funzioni di regolazione e controllo, in particolare in materia di:

  • emanazione di direttive per la separazione contabile e amministrativa della gestione, la valutazione dei costi delle singole prestazioni per area geografica e per categorie di utenti e definizione di indici di valutazione dell’efficienza e dell’economicità delle gestioni;
  • definizione dei livelli di qualità dei servizi e vigilanza sulle modalità della loro erogazione;
  • diffusione della conoscenza e della trasparenza delle condizioni di svolgimento dei servizi a beneficio degli utenti;
  • tutela dei diritti degli utenti anche tramite la valutazione di reclami o segnalazioni presentati dagli utenti stessi, come singoli o mediante associazioni di consumatori;
  • definizione del metodo per la determinazione delle tariffe volte alla determinazione del corrispettivo del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi, che deve tener conto dell’esigenza di assicurare la copertura dei costi efficienti, nel rispetto della regola secondo cui chi inquina paga;
  • formulazione di proposte di revisione della disciplina vigente, segnalando altresì le gravi inadempienze e i casi di non corretta applicazione;
  • predisposizione di una relazione annuale al Parlamento.

Tuttavia è da dire che accanto a coloro che hanno mostrato soddisfazione per la nascita dell’Arera e  per le competenze alla stessa attribuite in tema di raccolta differenziata e sostenibilità del ciclo dei rifiuti, altri hanno fatto sentire le loro critiche, accusando la nuova Autorità di essere solo un nuovo modo di offrire delle poltrone.


note

[1] art. 1 comma 305, l. 205/2017.

[2] Legge n. 481/1995.


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2 Commenti

  1. Il paradosso della riciclata è che aumenta sempre la tassa , ci hanno infinocchiato dicendo che con la raccolta differenziata e poi con il porta a porta si poteva anche risparmiare sulla bolletta .Io non vedo nessuna differenza sostanziale tra prima , con la raccolta scellerata della spazzatura , ad oggi che si ricicla .Quindi ma perche’ non fare ogni tanto qualcosa di conveniente per il cittadino ? invogliare a riciclare ed risparmiare ?

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