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Imprenditori agricoli: bonus e agevolazioni 2018

4 Febbraio 2018


Imprenditori agricoli: bonus e agevolazioni 2018

> Business Pubblicato il 4 Febbraio 2018



Agricoltura: ecco tutti i bonus, le agevolazioni e gli esoneri contributivi per favorire l’imprenditoria agricola

La legge di bilancio 2018 [1] ha previsto numerosi bonus, agevolazioni ed esoneri contributivi al fine di promuovere l’imprenditoria in agricoltura. In particolare, la Legge di bilancio 2018 riconosce un esonero contributivo totale (pari cioè al 100%) nei confronti dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli con età inferiore ai 40 anni, che avviano nuove attività agricole e si iscrivono per la prima volta alla gestione previdenziale Inps. Lo sgravio è totale per i primi 3 anni e parziale per i 2 successivi. Molte altre sono le agevolazioni previste.  È importante, quindi, procedere con ordine. Vediamo, dunque, tutti i bonus e le agevolazioni previste per l’agricoltura e per gli imprenditori agricoli.

Bonus giovani imprenditori agricoli under 40

Per gli imprenditori agricoli che non hanno ancora compiuto i 40 anni e che si iscriveranno per la priva volta a partire dal 01.01.2018 ed entro il 31.12.2018 alla previdenza agricola è previsto:

  • un esonero contributivo totale (pari al 100%) per i primi 3 anni;
  • uno sgravio contributivo pari al 66% per il quarto anno;
  • uno sgravio contributivo pari al 50% per il quinto anno;

Il contratto di affidamento tra giovani imprenditori e imprenditori con più di 65 anni

È stato introdotto l’istituto del contratto di affidamento, stipulabile tra chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni, da un lato, e gli imprenditori agricoli ultra 65enni o in pensione, dall’altro. Il contratto prevede un accesso prioritario ai mutui agevolati per gli investimenti. L’istituto del contratto di affidamento è stato introdotto al fine di favorire lo sviluppo  dell’imprenditoria  giovanile in agricoltura ed agevolare il passaggio generazionale nella  gestione dell’attività d’impresa per il triennio 2018-2020. In particolare,  i giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, anche organizzati in  forma associata, che non siano titolari del  diritto  di proprietà o di diritti reali di godimento su terreni agricoli e che stipulano con imprenditori agricoli o coltivatori diretti, di età superiore a 65  anni o pensionati, un contratto di affiancamento avranno accesso prioritario ai mutui agevolati per gli investimenti.

Contratto di affiancamento: come funziona

Il contratto di affiancamento, da allegare al piano aziendale presentato all’Istituto di servizi per il mercato  agricolo  alimentare  (Ismea), impegna da un  lato  l’imprenditore agricolo o il coltivatore diretto a trasferire al giovane  affiancato le proprie competenze; dall’altro il giovane imprenditore agricolo a contribuire direttamente alla gestione, anche manuale,  dell’impresa, d’intesa con il titolare, e ad apportare le  innovazioni  tecniche  e gestionali necessarie alla crescita  d’impresa. L’affiancamento non può avere durata superiore ai 3 anni e comporta in ogni caso la ripartizione degli utili di impresa tra il giovane e l’imprenditore agricolo, in percentuali comprese tra il 30 ed il 50 % a favore del giovane  imprenditore. Il  contratto può stabilire il subentro  del giovane imprenditore agricolo nella  gestione dell’azienda ed in ogni caso prevede delle forme di compensazione nei confronti del giovane imprenditore in caso di conclusione anticipata del contratto. Al giovane imprenditore è garantito in caso di vendita,  per i 6 mesi successivi alla conclusione del contratto, un diritto di prelazione.

Pesca: bonus di 30 euro al giorno

Per il 2018  è prevista per le imprese adibite alla pesca marittima un’indennità pari a 30 euro giornalieri  nei periodi di fermo obbligatorio. Non solo: nei limiti di 5 milioni di euro l’anno, è prevista un’indennità fino ad un massimo di 30 euro al giorno per i lavoratori delle imprese per la pesca marittima nei periodi di fermo anche non obbligatorio.

I distretti del cibo

Verranno presto istituiti i cosiddetti distretti del cibo, ai quali saranno chiamate a partecipare:

  • le imprese agricole;
  • le imprese agroalimentari;
  • le imprese sociali.

La finalità è quella di promuovere, attraverso le attività agricole, lo sviluppo del territorio, la sicurezza alimentare e ridurre l’impatto ambientale della produzione e lo spreco alimentare.

Enoturismo e fisco

È finalmente in arrivo la definizione dell’attività relativa al cosiddetto enoturismo e la corrispondente disciplina fiscale. Detta disciplina prevede:

  • la determinazione forfettaria del reddito imponibile con un coefficiente di redditività del 25%;
  • l’applicazione del regime forfettario Iva solo in caso di coincidenza tra attività di enoturismo e di impresa agricola.

Fondi Ue e informativa antimafia

Per i titolari di fondi agricoli che usufruiscono di fondi Ue è previsto un differimento al 31.12.2018  dell’obbligo di presentare l’informativa antimafia.

Carni bovine e suine: la compensazione Iva

Per le carni bovine e suine è previsto un aumento della percentuale di compensazione Iva, in misura non superiore al 7,7% ed all’8% per le annualità 2018, 2019 e 2020.

Apicoltori: esenzioni contributive

È prevista l’esenzione dalla base imponibile Irpef dei proventi dei piccoli apicoltori dei comuni montani che abbiano meno di 20 alveari. 

Fondo per l’emergenza agricola

Viene istituito un fondo per l’emergenza agricola con dotazione di 15 milioni di euro per il 2018 e 5 milioni di euro per il 2019. Fondi appositi, invece,  sono stati stanziati per i danni da Xylella.

note

[1]  L. n. 2015 del 27.12.2017 (art. 1 commi 117 e ss.).

Autore immagine: Pixabay.com


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