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Università: assunzione di 4mila ricercatori

5 Febbraio 2018


Università: assunzione di 4mila ricercatori

> Business Pubblicato il 5 Febbraio 2018



Buone notizie dal mondo dell’Università: 4mila nuovi contratti tra stabilizzazioni e nuove assunzioni

Buone notizie per chi lavora nelle Università o per chi desidera entrare a lavorare nel mondo accademico. Infatti, dopo anni di blocco contrattuale sono finalmente in arrivo considerevoli aumenti, previsti sia per i professori che per i giovani ricercatori universitari. Ne abbiamo parlato in Professori: 2.500 euro in arrivo, 125 per ii ricercatori.

Ma vi è di più, oltre agli arretrati in favore dei professori universitari e all’aumento della borsa di studio per chi ha un dottorato di ricerca, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha annunciato che nel corso del 2018 ci saranno nuove assunzioni di ricercatori italiani. Il piano assunzioni dovrebbe riguardare circa 4mila persone: da un lato un grande piano di stabilizzazioni e dall’altro nuove assunzioni che avranno come obiettivo il rafforzamento della ricerca italiana.

Il Ministro ha precisato che il nuovo piano riguarda un massiccio numero di nuove assunzioni dopo anni di tagli e blocchi nel settore della ricerca, affermando che si tratta dell’ingresso più massiccio che non si è mai registrato degli ultimi anni. Assieme a questa fondamentale novità, dal Miur arrivano anche buone notizie in termini di bonus per professori e ricercatori universitari. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Università: bonus arretrati professori

Per quanto concerne i professori universitari è previsto un bonus arretrati di circa 2.500 euro lordi da spalmare tra quest’anno e il prossimo. Il bonus è stato previsto al fine di compensare almeno parzialmente professori e ricercatori del blocco degli stipendi subito dal 2011 al 2015. È in arrivo, dunque una cifra “una tantum” compresa tra i 2.572 euro e i 2.250 da suddividere in due rate: la prima nel 2018 per un valore ricompreso tra i 1.250 e i 1.429 euro e la seconda di importo oscillante tra i 1.000 e i 1.143 euro. Il bonus, in particolare, sarà destinato ai docenti, ancora in servizio alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018, che hanno maturato nel periodo 2011-2015 una classe stipendiale e che, a causa del blocco degli scatti, non l’ha più maturata. La cifra di questo bonus varia in relazione alla classe stipendiale che i professori avrebbero potuto maturare nel periodo di blocco e in base ai criteri che saranno definiti con un decreto ministeriale che il Miur conta di approvare entro febbraio.

Università: bonus ricercatori

Con la legge di bilancio 2018 anche i dottorandi hanno conquistato il tanto atteso aumento della borsa che passa da 1.000 euro netti al mese a 1.132 euro. E per gli aumenti non ci sono attese: a decorrere dal primo gennaio di quest’anno l’importo annuo della borsa per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca, attualmente fissato a 13.638,47 viene portato a 15.343,28 «al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente». Da gennaio, l’importo netto della borsa di dottorato, dunque, è pari a 1.132,72 euro mensili, con un aumento di 125,86 euro rispetto alla rata mensile stabilita in precedenza e gli Atenei italiani dovranno adeguarsi sin da subito alle nuove disposizioni.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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