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Monete da 1 e 2 centesimi addio: aumentano tutti i prezzi?

13 febbraio 2018


Monete da 1 e 2 centesimi addio: aumentano tutti i prezzi?

> Business Pubblicato il 13 febbraio 2018



Abolite le monete da 1 e 2 centesimi: quali le conseguenze sui prezzi e cosa cambia per i pagamenti in contanti? Chi ha ancora a casa queste monetine potrà spenderle? Ecco le risposte 

Chi non conosce il detto: «manca  sempre un centesimo per fare una lira». Ebbene, la lira non esiste più e molto presto  scompariranno definitivamente anche i centesimi. Ed infatti, forse non tutti sanno che dal 1°gennaio 2018 è stata sospesa la produzione delle monete di taglio piccolo; ci si riferisce in particolare alle monetine da 1 e 2 centesimi che presto, dunque, usciranno di scena. Addio, dunque, alle classiche offerte commerciali a 9,99 centesimi  di euro, almeno apparentemente allettanti .Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: come si pagheranno i prodotti non a cifra tonda? Più in generale: quali saranno le conseguenze sui prezzi? Cosa cambierà, a seguito dell’abolizione delle monetine, per i pagamenti in contanti ? Ci sarà un aumento generale di tutti i prezzi? Chi ha ancora a casa queste monetine potrà spenderle? Scopriamolo insieme.

Addio monetine da 1 e 2 centesimi: che fare?

Alzi la mano chi non si ritrova spesso il portafoglio pieno zeppo di monetine di rame. Diciamoci la verità: queste monetine sono davvero difficili da spendere, atteso che – il più delle volte – non sono accettate nemmeno dai distributori e non sono utilizzabili, dunque, nemmeno per comprare un caffè o per pagare il parcheggio. I più “metodici” hanno un portamonete apposito;  i più “tradizionalisti “ un salvadanaio di porcellana. Ebbene, è giunto il momento di romperlo: le monetine da 1 e 2 centisini stanno per uscire definitivamente di scena. La novità [1], come ogni cosa, ha i suoi pro ed i suoi contro. Ed infatti, se da un lato, per molti le monetine rappresentano soltanto un peso in più nel portafoglio; dall’altro, ci saranno delle conseguenze sui pagamenti in contanti. Vediamo quali.

Centesimi addio: chi ha ancora le monetine potrà spenderle?

Ad oggi i negozianti non hanno mai potuto rifiutare un pagamento con le sole monetine, in quanto la legge stabilisce che le transazioni devono avvenire con moneta avente corso legale e di certo i centesimi sono legalmente in circolazione. Come anticipato, però, dal 1° gennaio 2018 è stata sospesa la produzione delle monetine da 1 e 2 centesimi. Cosa fare, dunque, se si ha ancora il salvadanaio pieno di queste monetine? Niente paura: i centesimi in circolazione continueranno a essere tranquillamente utilizzati nei pagamenti: quindi se hai ancora il portafoglio pieno di centesimi ci sarà tutto il tempo per spenderli ed i commercianti non potranno rifiutarli. Ed infatti è stato sopeso il conio delle monetine; tuttavia per la loro definitiva “estinzione” ci vorrà ancora molto tempo.

Non sono pochi, però, gli effetti immediati di questa abolizione. Vediamo di cosa di tratta.

Centesimi addio: come cambiano i pagamenti in contanti

Come anticipato, lo stop del conio delle monetine, mano a mano, avrà lo scopo di eliminare anche quelle in circolazione, anche se per questo sicuramente ci vorrà molto tempo. Quanto agli effetti immediati, l’uscita di scena  delle due monetine di rame avrà un importante effetto sui prezzi: l’importo finale degli scontrini, e non quello dei singoli prodotti, infatti, sarà arrotondato per eccesso o per difetto ai 5 centesimi più vicini. Se, ad esempio, si deve pagare uno scontrino da 9 euro e 52 centesimi, in contanti si pagherà 9 euro e 50 centesimi; se la spesa, invece, è di 9 euro e 54 centesimi si arrotonderà a 9 euro e 55 centesimi.

Anche con l’introduzione degli arrotondamenti, si potranno utilizzare le monetine da uno e due centesimi, purché ovviamente raggiungano i 5 centesimi. Per i pagamenti con bancomat e carta di credito, invece, non è previsto alcun arrotondamento.

Spot alle monetine da 1 e 2 centesimi: chiarimenti

Attenzione: come anticipato l’arrotondamento riguarda solo i pagamenti e dunque non i prezzi dei singoli prodotti, quanto piuttosto l’importo complessivo dello scontrino da pagare ovviamente quando è in contanti. Se si paga con carta non c’è alcun arrotondamento. I centesimi in circolazione conservano il loro valore legale e dunque potranno essere usati per pagare ovviamente le cifre arrotondate per eccesso e per difetto ai 5 centesimi.

Centesimi addio: aumenteranno i prezzi?

C’è già chi teme che questa novità comporterà un aumento di tutti i prezzi. Timore, al meno sulla carta, infondato. E’ prevista, infatti, la sorveglianza dei prezzi da parte del Garante in merito alla variabilità di questi dopo la decisione sullo stop, le anomalie vanno segnalate al Ministero dello sviluppo economico che, a sua volta, riferirà all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

note

[1]  Introdotta dalla legge di conversione del decreto 50/2017 (cosiddetta manovra bis).

Autore immagine: Pixabay.com


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