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Tfr pagato in ritardo: che fare?

16 febbraio 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 16 febbraio 2018



Vediamo quando deve essere pagato il Tfr, quali sono i tempi di liquidazione, quando si prescrive il Tfr e cosa fare in caso mancato pagamento o se il Tfr viene pagato in ritardo

Il trattamento di fine rapporto (Tfr), conosciuto anche come liquidazione o buona uscita, è una somma di denaro che il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore in caso di cessazione del rapporto di lavoro, a prescindere dalle cause o dai motivi che ne hanno determinato  l’interruzione. Il Tfr, infatti, va erogato in qualunque circostanza e qualunque sia la causa della cessazione del rapporto di lavoro; il Tfr, dunque, deve essere elargito sia al raggiungimento della pensione, che nei casi di licenziamento o dimissioni. Cosa fare, però, se una volta cessato il rapporto di lavoro il Tfr non arriva? Come difendersi in caso di ritardo nel pagamento del Tfr? Quando si prescrive il Tfr? A tanto risponderemo in questo articolo. Tuttavia, prima di vedere cosa fare in caso di mancato pagamento del Tfr o se il Tfr viene pagato in ritardo, è importante capire entro quanto il Tfr va pagato e quali sono effettivamente i tempi di liquidazione del Tfr. Procediamo, dunque, con ordine.

Tfr: quando deve essere pagato 

Il pagamento del Tfr deve essere elargito obbligatoriamente al lavoratore non appena si verifica la cessazione del rapporto di lavoro, rispettando inoltre i termini previsti dai Contatti Collettivi Nazionali di categoria (Ccnl). Dunque, il lavoratore che intende sapere i termini di pagamento del proprio Tfr, dovrà fare riferimento innanzitutto alla tempistica indicata nel proprio Ccnl di categoria, atteso che ogni settore prevede tempi diversi entro i quali il datore di lavoro ha l’obbligo di liquidazione delle somme dovute al dipendente in caso di fine rapporto.

Tfr 2018: entro quanto tempo va pagato?

Il Tfr deve essere pagato materialmente al momento della risoluzione o cessazione del rapporto di lavoro o, in alternativa, entro i tempi stabiliti dal contratto nazionale di riferimento. Come anticipato, quindi, per sapere entro quanto tempo verrà pagato il Tfr la prima cosa da fare è controllare il proprio Ccnl di riferimento. Di seguito alcuni esempi.

Termini di pagamento Tfr Commercio e Artigianato

La tempistica per il versamento delle somme dovute al dipendente per la liquidazione del Tfr sono di 45 giorni, calcolati a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Termini di pagamento Tfr Terziario

Il pagamento del Tfr al dipendente è obbligatorio entro 30 giorni dalla data di fine rapporto.

Termini di pagamento Tfr  Metalmeccanico

I termini di pagamento Tfr metalmeccanici, deve avvenire obbligatoriamente entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’indice Istat da utilizzare per calcolare la rivalutazione del trattamento maturato fino a quel momento dal lavoratore.

Pagamento Tfr Turismo

Il trattamento di fine rapporto nel contratto turismo, deve essere versato al lavoratore con l’ultima busta paga, nel mese in cui è avvenuta la cessazione dell’attività lavorativa.

Termini di pagamento Tfr Telecomunicazioni

Il pagamento del trattamento di fine rapporto spettante al dipendete, deve avvenire entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’indice Istat, da utilizzare per calcolare la rivalutazione del trattamento maturato fino a quel momento dal lavoratore.

Termini di pagamento del Tfr Colf e Badanti

Il collaboratore domestico ha diritto al pagamento del Tfr, calcolato sulla base delle retribuzioni corrisposte dal datore di lavoro durante il corso del rapporto di lavoro. La quota di Tfr maturata annualmente va determinata entro il 31 dicembre di ogni anno di servizio e rivalutata con il relativo indice Istat. La liquidazione di tutte le quote deve avvenire al momento della cessazione del rapporto di lavoro a prescindere dal motivo della sua interruzione.  Sul punto leggi anche: Quanto pagare colf e badanti: nuovi aumenti 2018.

Tfr dipendenti pubblici: quando viene pagato

Quanto sin qui detto non vale per i dipendenti pubblici, le cui tempistiche di liquidazione del Tfr sono decisamente più lunghe. Inoltre, a differenza del settore privato, nel quale si parla solo di Tfr, i dipendenti pubblici accedono al Tfs (Trattamento di fine servizio) se assunti a tempo indeterminato entro il 31.12.2000; mentre il Tfr (trattamento di fine rapporto) si applica al personale assunto a tempo determinato o indeterminato successivamente al 01.01.2001. I termini di pagamento del Tfr per i dipendenti pubblici sono differenti a seconda delle motivazioni che decretano la cessazione del rapporto di lavoro. Ecco, più nel dettaglio, quando viene liquidato il Tfr dei dipendenti pubblici.

Pagamento Tfr dipendenti pubblici: come e quando

Il pagamento del Tfr per i dipendenti pubblici che hanno cessato il rapporto di lavoro perché hanno raggiunto i requisiti della pensione, avviene entro i seguenti termini e modalità:

Pagamento Tfr dipendenti pubblici: fino al 31.12.2017

  • Unica soluzione se il Tfr non supera i 50mila euro.
  • 2 rate annuali: se l’ammontare del Tfr è tra i 50mila e i 100mila euro.
  • 3 rate annuali: se il Tfr totale supera i 100mila euro. In questo caso la prima e seconda rata sono di 50 mila euro e vengono erogate rispettivamente a 6 e a 12 mesi da quando decorre il diritto alla liquidazione della prima indennità, successivamente viene pagata la quota residuale con la terza rata.

Pagamento Tfr dipendenti pubblici in pensione dal 01.01.2018

L’erogazione del Tfr avviene dopo 12 mesi con trattamento pensionistico senza penalizzazionie e dopo 24 mesi se il trattamento pensionistico è erogato con penalizzazioni.

Nuovi termini pagamento Tfr dipendenti pubblici

Per i dipendenti pubblici i nuovi termini di pagamento e liquidazione Tfr cambiano a seconda delle cause di cessazione del rapporto di lavoro, per cui, alla luce delle ultime disposizioni sul punto, l’erogazione avviene con le seguenti tempistiche:

  • Termine pagamento Tfr breve: entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso.
  • Non prima di 1 anno se la cessazione del contratto a tempo indeterminato avviene per pensionamento e raggiungimento dei requisiti di servizio o per età.
  • Non prima di 24 mesi se la cessazione avviene per dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento o destituzione dall’impiego.

Come anticipato, dunque, per i dipendenti pubblici il pagamento del Tfr può avvenire anche dopo due anni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Evidente, dunque, la forte disparità di trattamento, che – a ben vedere – non è l’unica forma di illegittimità concernente l’erogazione del Tfr: leggi sul punto Trattenuta del 2,5% sul Tfr e diritto al rimborso.

Tfr in ritardo: che fare e come difendersi?

Una volta analizzate tutte le tempistiche entro le quali il Tfr deve essere necessariamente pagato dal datore di lavoro, possiamo finalmente rispondere alla domanda che ci siamo posti ad incipit del presente articolo, vale a dire: cosa fare in caso di mancato pagamento del Tfr o nelle ipotesi in cui si verifichi un ritardo nel pagamento del Tfr?

Ebbene, nei casi di ritardo nell’erogazione del Tfr, il lavoratore (che sia un dipendente pubblico o privato) ha sempre diritto ad inoltrare una lettera di sollecito ai fini del pagamento del Tfr; nel caso in cui il datore di lavoro non paghi nemmeno a seguito del sollecito si potrà successivamente procedere ad azioni legali vere e proprie.

Tfr in ritardo: lettera di sollecito Tfr fac simile

Di seguito riportiamo un esempio di lettera di sollecito Tfr fac simile:


Spett.le Azienda/ Egr. Sig. _______________
Via _________ nr. ______
Cap.  ______
P.I. ____________

Alla cortese attenzione del Responsabile del Personale/Amministrativo Egr. Sig. ______

Raccomandata A.R. Data e Luogo _/_/201_

Oggetto: sollecito pagamento TFR

Il sottoscritto _________, dipendente di codesta società dal _________ al _________, comunica che ad oggi non ha ancora ricevuto la somma spettante a titolo di Tfr, trattamento di fine rapporto.

Vi sollecito, pertanto, a provvedere al più presto al pagamento del suddetto, visto che il Tfr doveva essere consegnato entro e non oltre il _________ secondo quanto stabilito dall’art.____del Ccnl_________________

Vi informo, inoltre, che in caso di mancato o ulteriore ritardo nel pagamento entro e non oltre la data del ______ mi vedrò costretto ad adire alle vie legali.

Distinti saluti

Luogo e Data ________________

Firma _____________


Tfr in ritardo: via ai ricorsi ed ai risarcimenti

Più in particolare, per quanto concerne il pagamento del Tfr nei confronti dipendenti pubblici, segnaliamo ai nostri lettori che è scattata in tutta Italia un’offensiva legale al fine di ristabilire una vera e propria equiparazione dei tempi di erogazione del Tfr tra lavoratori del pubblico e del privato. Tempi che, come abbiamo visto, sono molto differenti e tali da dar luogo ad una vera e propria discriminazione ai danni dei dipendenti pubblici, che pertanto avranno diritto di essere risarciti. Per tutti i dettagli, si consiglia l’attenta lettura dell’articolo: Tfr pagato in ritardo: via ai ricorsi e ai risarcimenti.

Quando si prescrive il Tfr?

Non resta che rispondere ad un’ultima domanda: quando si prescrive il Tfr? Ebbene, sul punto è importante sapere che il diritto ad ottenere il  pagamento del Tfr si prescrive in 5 anni che decorrono dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Qualora invece, il diritto al Tfr venga riconosciuto da una sentenza di condanna passata in giudicato, tale diritto si prescrive in 10 anni. Nei casi di ritardo, quindi, è fondamentale interrompere la prescrizione mediante l’invio di una lettera di sollecito al datore di lavoro.

 

 

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