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Inps 2018: taglia le pensioni, ma regala vacanze

18 Marzo 2018
Inps 2018: taglia le pensioni, ma regala vacanze

Bonus per andare in vacanza gratis: l’Inps ha messo a bando il concorso «Estate Inpsieme Senior 2018». Ma chi paga?

Ne avevamo già parlato in Come andare in vacanza gratis: il bando Inps 2018: c’è la possibilità di andare in vacanza completamente gratis o quasi presso località turistiche italiane o estere. A dare questa possibilità è l’Inps che ha messo a bando un apposito concorso, che prevede l’assegnazione di contributi per trascorrere un soggiorno in Italia o fuori dai confini nazionali durante la stagione estiva 2018. Il bando di concorso prende il nome di «Estate Inpsieme Senior 2018». Si tratta di un progetto che, di fatto, assegnerà ai vincitori del bando soggiorni da effettuare in Italia o all’estero questa estate.  A tal fine l’Inps, riconosce un contributo a totale o parziale copertura dei costi. Ma su chi si riverseranno tali spese? Chi paga? Questa è la domanda che ci hanno posto molti lettori, stupiti dal fatto che l’Inps dal un lato taglia le pensioni, ma dall’altro regala vacanze. Insomma, lo sanno tutti: i soldi per le pensioni sono pochi e, forse, saranno sempre meno.

Cerchiamo allora di fare chiarezza. Vediamo, dunque, a chi è rivolto il bonus per andare in vacanza gratis, quali i requisiti richiesti e come fare domanda per candidarsi al bando Inps. Chiariamo, inoltre, qual è il fondo dal quale l’Inps attinge al fine di poter regalare vacanze gratis a una parte di pensionati.

Bonus Inps per andare in vacanza gratis: cos’è

Fino al 26 marzo 2018 è possibile presentare la domanda per partecipare al bando di concorso Estate Inpsieme Senior 2018, per l’assegnazione di contributi per soggiorni in località turistiche in Italia e all’estero. In particolare, l’istituto di previdenza riconosce un contributo a totale o parziale copertura del costo di un pacchetto turistico, da fruire nei mesi di luglio, agosto e settembre 2018, che dovrà comprendere, oltre alle coperture assicurative, spese di vitto e alloggio, eventuali spese di viaggio, spese per la partecipazione ad un corso a tema ed eventuali spese connesse a gite, escursioni, attività sportive ed attività ludico-ricreative.

Bonus Inps per andare in vacanza gratis: a chi è rivolto

Il bando Inps per andare in vacanza completamente gratis o quasi è rivolto essenzialmente a tre categorie:

  • pensionatiiscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, coniugi e figli conviventi disabili;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, coniugi e figli conviventi disabili;
  • pensionati della Gestione Fondo ex IPOST, coniugi e figli conviventi disabili.

Tutti gli interessati, appartenenti a queste categorie, possono inoltrare la domanda. Il programma da ricercare sul sito dell’Inps, come anticipato, è denominato Estate Inpsieme Senior 2018.

Il bando di concorso mette a disposizione un numero limitato di posti a seconda della categoria a cui il soggetto richiedente appartiene. Infatti, per i pensionati della Gestione Unitaria sono disponibili mille soggiorni della durata di 8 giorni e 7 notti. Ma anche altri 2 mila soggiorni di 15 giorni e 14 notti. Mentre i soggiorni disponibili per i pensionati IPOST sono, in totale, 850, di cui 250 da una settimana e 600 da due settimane.

Andare in vacanza gratis: a quanto ammonta il bonus

Per determinare il contributo da erogare,  l’Inps si baserà sul valore dell’Isee familiare, come da tabella che segue. L’importo massimo di ciascun contributo è di:

  • 800 euro per il contributo riferito ad un soggiorno in Italia o all’estero di durata pari a o 8 giorni e 7 notti;
  • 400 euro per il contributo riferito al soggiorno in Italia o all’estero di durata pari a 15 giorni  e 14 notti.

Andare in vacanza gratis: come fare domanda

La domanda deve essere presentata necessariamente per via telematica, seguendo l’apposita procedura indicata nel bando. In particolare, il candidato dovrà accedere dalla home page del sito internet istituzionale www.inps.it, inserire nella sezione Cerca le parole: “Estate INPSieme Senior 2018” e consultare la sezione “Domanda”. Selezionando il tasto “Accedi” dopo l’inserimento di codice fiscale e del Pin (leggi sul punto: Come ottenere Pin dell’Inps?) sarà visualizzato il modulo da compilare. Una volta avvenuto l’invio, l’istituto trasmetterà una ricevuta di conferma all’indirizzo mail indicato. La domanda può essere inoltrata fino al 26 marzo 2018 e a seguire avverrà la pubblicazione delle graduatorie ed il loro eventuale scorrimento.

 

Bando Estate Inpsieme Senior 2018: come verrà erogato il bonus

Per i vincitori, l’istituto disporrà un acconto del 80% dell’importo del contributo entro il 28 giugno 2018. Dopo il soggiorno, l’Inps erogherà il restante 20%. In caso di beneficiari subentrati a seguito dello scorrimento delle graduatorie, la liquidazione dell’acconto sarà disposta entro il 10 luglio 2018.

Inps e vacanze gratis: chi paga?

A questo punto, l’unica cosa che resta da capire è: chi paga?

La realtà, sostengono dall’Inps, è che i soldi messi a bando per regalare vacanze gratis a una parte di pensionati non sono spillati a tutti i contribuenti, ma solo ad una parte (!). Le vacanze premio sono infatti pagate dal Fondo della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, a cui sono iscritti 3,3 milioni di lavoratori. E il fondo è alimentato con lo 0,35% della retribuzione contributiva e pensionabile degli statali e con lo 0,15% della pensione degli ex dipendenti pubblici.

Oltre alle vacanze il Fondo della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali eroga prestiti, conferisce borse di studio e fornisce altre prestazioni a carattere creditizio e sociale. Il tutto, ci tiene a sottolineare l’Inps, non sottrae soldi alle altre gestioni. Anzi, sarebbe pure in attivo. Nel 2015 ci sono state entrate contributive per 419 milioni, mentre le uscite per prestazioni istituzionali si sono fermate a 323 milioni.

Resta, però, il fatto che oltre 3 milioni di lavoratori italiani sono obbligati a cedere una quota del proprio stipendio o della propria pensione per pagare le vacanze di 4mila anziani e 12mila giovani (leggi sul punto anche: Come studiare gratis all’estero: il bando Inps 2018).



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6 Commenti

  1. Irresponsabili da denunciare per impoverimento sociale! Stanno maniolando per mandare in ferie pagate amici parenti e conoscenti come già fanon per le altre voci. Serve inchiesta e condanne. Non devono permettersi di toccare i soldi pubblici per cambiamenti di questo tipo. Non è una gara o fiera… questo li identifica come complici in omicidio di chi si è omicidato per dignità o povertà indotta

  2. Sono in pensione e pure io ho versato il contributo per chi, mentre ero in servizio, godeva della pensione e dei soggiorni in questione. A conti fati è la ruota che gira.
    Se mai, bisognerebbe capire se chi fruisce del servizio lo fa a vero titolo oppure con i soliti favoritismi che ho…l’onore di aver constatato “de visu” (p.es. funzionari che salutavano tutti e fingevano di partire mentre si apprestavano a godere un secondo turno con numerosa famiglia appresso…questa è l’Italia!). Dunque, nulla di nuovo sotto il sole.

  3. Chi ha inventato e legiferato questa pazzia, dovrebbe essere sottoposto ad attenta analisi psichiatra.

  4. l’ha detto bene, una volta per tutte, Ostellino: questo è uno stato canaglia, chiunque sia al governo.

  5. Anziché regalare vacanze a chi è già in pensione non sarebbe più giusto togliere il balzello dello 0,15% sul magro stipendio di chi ancora lavora ?

  6. Gentili Sigg.ri,
    sono Fabrizio Bosi, nato a Roma il 04/06/1961. E dal 1° Maggio del 2015 sono senza reddito alcuno.
    Infatti l’INPS ha considerato i contributi che la mia (ex) azienda verserebbe ora (autodenunciandosi per l’omissione all’ufficio vertenze legali del Distretto Territoriale del Min. Lavoro), come irrimediabilmente prescritti. Senza possibilità di deroga. E come si potrebbe vedere in dettaglio da una cronistoria che se voleste potrei mandarvi, trova un giudice che accoglie tale obiezione per 4 persone su 5 (tutte nelle stesse condizioni di partenza), con un distinguo tra pari che non è comprensibile. Allo stesso tempo apprendo dai giornali che lavoratori della P.A. non si trovano contributi versati sui propri estratti conto all’INPS. E dall’Istituto Nazionale governato dal “vulcanico” Boeri vengono prima avvertiti che se le relative amministrazioni d’appartenenza (Min. Istruzione e Min. Difesa), non verseranno quello che manca entro la fine dell’anno 2017, tali contributi verranno prescritti. Risultato: sollevazione numerosa, interrogazione parlamentare a prima firma On. Silvia Chimenti (M5S) e correzione dell’istituto che allunga i tempi per la regolarizzazione di un anno.
    Ora apprendo anche da Voi che invece l’INPS, cui evidentemente costa troppo pagare una pensione ad un impiegato, regala vacanze. Finalmente, se attraverso la vostra pubblicazione, si potesse fare quel che è possibile per rendere nota anche la mia situazione, ve ne sarei ovviamente grato.
    Grazie anticipate.
    Fabrizio Bosi

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