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Condhotel: cos’è e come funziona

30 marzo 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 30 marzo 2018



Metà albergo e metà seconda casa per le vacanze: ecco cos’è e come funziona il condhotel, che offre la possibilità di unire turismo ed investimento

D’ora in poi sarà possibile comprare un miniappartamento con cucina in un hotel, utilizzarlo solo in determinati periodi dell’anno e, nei restanti periodi, affidarlo al gestore della struttura alberghiera. Il gestore dell’albergo, così, sarà libero – nei peridi di assenza del proprietario dell’appartamento – di adibirlo ad uso alberghiero, dividendo gli incassi con il proprietario del miniappartamento. Questa pratica prende il nome di condhotel. Si tratta, in sostanza, di una formula che  offre la possibilità di unire turismo ed investimento e di far convivere la funzione residenziale con quella alberghiera.

L’istituto, notevolmente diffuso nel paesi anglosassoni, è appena approdato in Italia [1]. Vediamo allora cos’è e come funziona il condhotel, quali le condizioni di esercizio, i criteri,  le modalità e le finalità. Ecco tutti i dettagli.

Condhotel: cos’è?

Il condhotel è un nuovo istituto della proprietà immobiliare, la cui particolarità consiste nella convivenza – in un unico istituto appunto – della funzione alberghiera e della funzione residenziale. La formula in commento, in sostanza, offre la possibilità di unire turismo ed investimento. Vediamo come.

Condhotel: come funziona?

I titolari degli hotel che hanno i requisiti (che a breve vedremo) potranno decidere di vendere le camere più grandi dei loro alberghi a proprietari privati, i quali potranno goderne direttamente o decidere di affittarle tramite l’albergo dividendo gli incassi con il gestore della struttura. Gli appartamenti possono essere interni o esterni all’albergo (nel raggio di 200 metri) e a differenza delle normali camere devono essere dotati di cucina. È prevista, inoltre, la presenza di un’unica reception o portineria, che gestisca sia gli ospiti dell’albergo che degli appartamenti.

Condhotel: conseguenze e vantaggi

Il proprietario esclusivo del miniappartamento ha diritto di fruire dei servizi comuni dell’albergo per la durata del contratto di trasferimento e comunque per almeno 10 anni. L’albergatore, con il ricavato della vendita, può ristrutturare gli altri locali e, grazie alla gestione delle camere di proprietà esclusiva, potrà entrare nel mercato degli affitti brevi, modello Airbnb.

Condhotel: quali requisiti

Ecco quali soni i requisiti affinché si possa parlare di Condhotel.

  • I miniappartamenti devono avere una superficie complessiva inferiore al 40% del totale delle camere;
  • le camere devono essere riunite in un unico contesto o, comunque, trovarsi nello stesso Comune a meno di 200 metri dall’albergo;
  • l’hotel deve avere almeno 7 camere “tradizionali” e svolgere lavori di ristrutturazione che consentano alla struttura di ottenere almeno le tre stelle.
  • È necessario il rispetto della normativa vigente in materia di agibilità per le unità abitative ad uso residenziale.

Quali strutture possono diventare Condhotel?

Possono diventare Condhotel solo le strutture esistenti. Ciò in quanto è proprio la riqualificazione delle attività ricettive la finalità del nuovo istituto appena approdato in Italia.

Condhotel e gestione dei servizi

La gestione dei servizi all’interno di un Condhotel dovrà essere unitaria ed integrata. È prevista, ad esempio, la presenza di una portineria unica per tutti coloro che usufruiscono del condhotel, vale a dire sia per gli ospiti dell’albergo che per i proprietari delle unità abitative ad uso residenziale. Sul punto, è bene sapere che spetta al gestore della struttura garantire il relativo servizio e, se del caso, un ingresso separato per dipendenti e fornitori.

Condhotel e norme regionali

Le Regioni avranno un anno di tempo per disciplinare le modalità di avvio e di esercizio dell’attività dei condhotel, al fine di salvaguardare le specificità regionali sul turismo.

note

[1] Dpcm n. 13 del 22.01.2018, entrato in vigore  il 21.03.2018.

Autore immagine: Pixabay.com

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