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Targhe straniere in Italia: quali vantaggi?

1 Aprile 2018
Targhe straniere in Italia: quali vantaggi?

Il fenomeno delle auto con targa straniera è in continuo aumento. Ma quali sono i vantaggi? E quali gli inconvenienti? Cerchiamo di capirlo insieme, partendo da quanto dice la legge

Numerose sono le automobili con targhe straniere usate abitualmente in Italia da furbetti che utilizzano questo trucchetto per evadere le tasse, non pagare le multe ed accedere senza problemi alle zone a traffico limitato. Ma chi paga in caso di incidente con un veicolo con targhe estere? Vediamo di comprenderlo meglio.

Targhe straniere: cosa prevede il Codice della strada

Secondo il Codice della strada [1] un’automobile con targa straniera, di proprietà di italiani o di persone residenti in Italia, può circolare liberamente sul territorio nazionale fino ad un anno. Trascorso l’anno vige l’obbligo di cambiare la targa presso la motorizzazione civile e pagare bollo auto e assicurazione.

Dunque, se un automobilista viene fermato a circolare su un’auto con targa straniera oltre il periodo consentito scatta il sequestro e la multa fino a 335 euro. Il vero problema in questo caso è stabilire da quanto tempo l’auto circola sul territorio italiano. Abolite le frontiere è sempre più difficile stabilire quando l’automobile sia entrata in Italia.

Secondo i rapporti della Guardia di Finanza, in Italia circolano automobili di grossa cilindrata prive di richiesta di autorizzazione all’importazione che in questo modo evitano di pagare tasse che nel nostro paese, per questo tipo di vetture, possono anche arrivare o addirittura superare i 5mila euro.

Targhe straniere: perché non pagano le multe?

Per gli automobilisti che circolano con veicoli con targhe straniere è molto semplice non pagare le multe. Infatti, se manca la contestazione immediata è necessario notificare la multa all’estero: questa operazione diventa così onerosa che spesso è più conveniente lasciare perdere. Al momento solo il 15% delle multe notificate all’estero viene pagato. L’Italia è forse l’unico paese d’Europa dove le multe rimangono impagate e non si fa nulla per arginare il problema.

In Francia, ad esempio, il mezzo viene confiscato finché non si è saldato il conto.

In Svizzera, se non si paga si rischia di finire in carcere. Tuttavia la regola così severa non sembra aver minimamente sensibilizzato gli svizzeri, atteso che solo il 14% di loro ha pagato le multe prese in Italia. E la percentuale è perfettamente in linea con quella degli altri paesi insolventi.

Targhe straniere: il metodo più usato

Per circolare con targhe straniere e trarne i vantaggi sopra detti, numerosi italiani sfruttano agenzie e società scovate in internet che mediante una rete di persone provvedono a prelevare la macchina, disbrigano le pratiche burocratiche e poi consegnano all’acquirente la vettura con la targa del paese estero scelto. Secondo la polizia stradale gli italiani prediligono paesi stranieri quali la Romania, la Bulgaria e la Svizzera. I metodi più usati sono:

  • il noleggio a lungo termine;
  • il leasing;
  • contratto di gestione. 

Targhe straniere: quali vantaggi?

Avere un’automobile con targa straniera consente di circolare nelle zone a traffico limitato ma anche di non pagare le multe per eccesso di velocità o divieto di sosta. Per non parlare del notevole risparmio che si fa su bollo e assicurazione: mantenere ad esempio un’auto in Bulgaria costa meno della metà di quanto costerebbe in Italia e più potente è l’auto più aumenta il risparmio. Ma anche sfuggire a fermi amministrativi e pignoramenti non è un risvolto da poco conto.

Targhe straniere: cosa succede in caso di incidente

In caso di incidente con un veicolo con targa straniera interviene l’Ufficio Centrale Italiano (Uci) che attiva le procedure di liquidazione. Nel 2017 sono state circa 48mila le pratiche avviate dall’Uci soprattutto nelle province di Roma, Napoli e Foggia e per lo più con la Romania e la Bulgaria. Tuttavia la questione pone non pochi problemi.

Un primo problema riscontrabile è quello dei prezzi troppo bassi per le polizze: in questi paesi si paga poco per assicurare una vettura e in caso di sinistro le liquidazioni non sono adeguate a coprire i danni dei sinistri delle auto che circolano all’estero. Ad esempio in Bulgaria il costo medio di liquidazione del danno è di 100 euro mentre in Italia arriva a quasi 4mila euro. Un altro problema è la poca solidità delle compagnie assicurative estere: queste rischiano spesso il fallimento per i troppi mezzi assicurati con premi davvero bassi, cosa che avrebbe come conseguenza diretta il ricorso al Fondo vittime della strada, innalzando i costi per le assicurazioni in Italia.

Targhe straniere: qual è la soluzione?

Il fenomeno della circolazione di auto con targa straniera è in evidente crescita, quindi in qualche modo bisogna pensare ad una soluzione, non fosse altro che per tutelare gli altri utenti della strada.  Al momento, tuttavia, l’unica soluzione alle numerose auto con targa straniera sembrerebbe quella di riscrivere il Codice della strada, obbligando così chi circola con targa straniera a reimmatricolare entro 30 giorni l’auto che circola su territorio italiano come si fa sostanzialmente in tutti gli altri Stati.


note

[1] D. Lgs. 285/1992.

Autore immagine: Pixabay.com


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1 Commento

  1. Ma è possibile che questo nostro caro Paese è il paese di Bengodi per i soliti furbi del quartierino ? dove tutto è permesso e tutto è gratis ?

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