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Bonus avvocati fino a 15mila euro: come funziona

2 Aprile 2018 | Autore:
Bonus avvocati fino a 15mila euro: come funziona

Avvocati 2018: fino a 15mila euro di bonus per avviare lo studio legale.  Ecco cosa prevede il bando indetto da Cassa Forense

Se un tempo la professione forense era sinonimo di prestigio e di grandi guadagni, oggi le cose sono un tantino cambiate. Soprattutto all’inizio, più che una professione, quella dell’avvocato è una corsa ad ostacoli: dopo l’università c’è la pratica forense; dopo la pratica c’è l’esame di abilitazione; dopo l’esame di stato, e tutti gli sforzi ad esso correlati, c’è il “mare magnum” della concorrenza. Se prima dell’esame di stato, ci si raccomanda con il classico “in bocca al lupo”, una volta superato l’esame l’espressione tipica è: «benvenuto nel mondo degli squali». Ora, se di pesci vogliamo parlare, i giovani avvocati molto spesso fanno la fine del pesciolino rosso, che nuota dentro un coccio. Restano per anni in uno studio legale, magari quello in cui hanno svolto la pratica, lavorando con gli obblighi dei dipendenti, i rischi dei liberi professionisti e gli “stipendi” dei disoccupati.

L’ideale, allora, dopo anni di gavetta, sarebbe mettersi in proprio ed aprire un proprio studio legale.  Molte volte però, oltre al coraggio, mancano i soldi. E allora si dice che “il successo” di un avvocato spesso dipende dal reddito dei genitori e le probabilità di far carriera sono tanto maggiori quanto più sono forti le spalle di mamma e papà. Ciò in quanto, almeno all’inizio, le cose non sono semplici e chi non può godere dell’ “aiuto da casa” spesso si ritrova a dover rinunciare alla professione (che tristezza!). E allora che fare?

Sul punto, è bene sapere che la Cassa Forense ha indetto un bando per aiutare i giovani avvocati ad iniziare la professione e avviare il proprio studio legale. Il bando prevede l’erogazione di un bonus fino a 15mila euro rimborsabili in 5 anni e senza interessi destinato ai giovani avvocati. Vediamo allora cos’è e come funziona il bonus avvocati fino a 15mila euro, quali i requisiti per ottenerlo, come ed entro quando presentare le domande. 

Bonus giovani avvocati 2018: cos’è

La Cassa Forense ha indetto un bando che prevede un bonus da 5 a 15 mila euro per i giovani avvocati che vogliono aprire uno studio legale e mettersi in proprio. Il bonus consiste nell’erogazione di un prestito agevolato fino a 15mila euro, rimborsabile in 5 anni e senza interessi.

Più nel dettaglio, il bando finanzia da 5mila a 15mila euro con rimborsabilità fino a 5 anni e con l’abbattimento del 100% degli interessi passivi, gli avvocati entro i 35 anni di età, iscritti alla Cassa, con il fine di facilitare l’accesso alla professione, “nei primi anni di esercizio dell’attività professionale, al mercato del credito, al fine di poter far fronte alle spese di avviamento dello studio professionale”. Oltre che per l’apertura dello studio legale, il prestito agevolato giovani avvocati può essere destinato all’allestimento o al potenziamento dell’attività.

Bonus giovani avvocati 2018: come funziona

Il bonus avvocati si concretizza in un prestito agevolato erogato dalla Banca Popolare di Sondrio per un importo compreso tra 5 e 15 mila euro rimborsabili in 5 anni (e con abbattimento del 100% degli interessi passivi). L’estinzione anticipata è prevista in qualsiasi momento senza penali. In altre parole alla fine dei 5 anni, o prima se ne ha la possibilità, il professionista avrà restituito solamente il capitale, mentre la Cassa Forense coprirà gli interessi.

Dunque, fermo restando – come precisato da Cassa Forense –  che la delibera di ammissione è demandata all’insindacabile giudizio della Banca Popolare di Sondrio, l’intervento dell’Ente consiste nell’abbattimento al 100% degli interessi passivi, che verranno versati da Cassa Forense all’Istituto di credito, fino ad esaurimento dell’importo stanziato pari a 1,5 milioni di euro.

La Cassa, inoltre, fornirà, per gli iscritti con reddito inferiore a 10mila euro, apposita garanzia fideiussoria per l’accesso al credito stesso, fino ad esaurimento dell’importo a tal fine stanziato pari a 2 milioni di euro. Tra le altre caratteristiche del prestito si segnala, un tasso nominale annuo fisso “pari all’Irs lettera di periodo corrispondente alla durata del prestito concesso (ovvero uno, due, tre, quattro e cinque anni) maggiorato di uno spread pari al 3,25%, con una durata di 12, 24, 36, 48 o 60 mesi e periodicità di rata mensile”.

Prestito agevolato avvocati: beneficiari

I beneficiari della nuova iniziativa sono gli iscritti alla Cassa, esclusi i praticanti, che non abbiano compiuto il 35° anno di età alla data di presentazione della domanda e che non abbiano già beneficiato delle agevolazioni previste in forza del bando 2017 (visto che si tratta della seconda edizione del bando).

Bonus 15mila euro giovani avvocati: requisiti

Di seguito i requisiti per fare domanda di partecipazione al bando:

  • età non superiore ai 35 anni al momento di presentazione della domanda;
  • iscrizione da almeno due anni alla Cassa Forense (no praticanti avvocato quindi, anche se i periodi di praticantato rilevano nel conteggio dei due anni);
  • reddito professionale risultante da ultimo Modello 5 non superiore a 40 mila euro;
  • non aver beneficiato della stessa agevolazione per studi legali nel 2017.

Come anticipato, la copertura economica stanziata è di 1,5 milioni di euro. Se gli iscritti hanno un reddito inferiore a 10 mila euro, la Cassa fornirà garanzia fideiussoria per la concessione del prestito. Al fine di erogare i contributi, la Cassa ha stanziato per il 2018 risorse pari a 1 milione e mezzo di euro, e 2 milioni di euro per la garanzia fideiussoria.

Le spese di istruttoria una tantum pari a 40 euro e di incasso rata pari a 1,75 euro per ogni rata, sono a carico del richiedente.

Bonus giovani avvocati: come fare domanda

Gli interessati al bonus giovani avvocati fono a 15mila euro devono inoltrare la richiesta di prestito, a pena di inammissibilità, esclusivamente online, tramite l’apposito accesso riservato presente sul sito internet della Cassa, entro il 31 ottobre 2018, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi. Non saranno ammesse domande presentate con modalità o canali diversi. Alla domanda, il richiedente dovrà allegare, sempre per via telematica, autocertificazione in cui indica le finalità del prestito.

Una volta presentate le domande, sarà cura della Cassa, verificato il possesso dei requisiti richiesti dal bando, trasmettere le istanze alla Banca Popolare di Sondrio per l’ulteriore istruttoria di competenza. Le richieste, avvisa l’ente, verranno evase in ordine di data di presentazione della domanda e fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Il prestito con la banca, dovrà essere sottoscritto in ogni caso, a pena di decadenza, entro i 60 giorni successivi alla comunicazione di ammissione al beneficio.



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