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Tettoia e pergotenda: serve il permesso del Comune?

13 maggio 2018 | Autore:


> Business Pubblicato il 13 maggio 2018



Tenda da sole sul terrazzo: serve il permesso del Comune? Quali autorizzazioni per pergotende, tende da sole e tettoie

Con riferimento al tema casa, sono stati finalmente definiti gli interventi di edilizia privata liberi, vale a dire che non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia), autorizzazioni preventive, né permesso di costruire. Lo avevamo già preannunciato in Lavori in casa: quando non serve il permesso?; ora è ufficiale: d’ora in poi non sarà più necessario chiedere il permesso al Comune, né ottenere alcuna autorizzazione per svolgere molti lavori in casa o opere di manutenzione ordinaria, di edilizia ed impiantistica. Ed infatti, è entrato in vigore il decreto delle Infrastrutture [1] contenente un elenco puntuale di tutti i lavori in casa, gli interventi e le riparazioni realizzabili senza dover richiedere autorizzazioni o presentare comunicazioni (Cil, Cila, Scia), né permesso di costruire al Comune. Il glossario contenente l’indicazione dei lavori realizzabili senza permesso di costruire si compone di 58 voci [2]. L’elenco, in realtà, non è esaustivo; l’elencazione, tuttavia, esemplifica puntualmente il riconoscimento delle opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abitativo, costituendo un vero e proprio vademecum degli interventi di edilizia libera. Sul punto, tuttavia, molti interrogativi sono rimasti irrisolti; in particolare ci si chiede: per la realizzazione di una tettoia serve il permesso del Comune? A questa domanda ha risposto con una recentissima pronuncia il Consiglio di Stato, intervenendo sul caso della realizzazione di una tettoia, o meglio di una tenda da sole, realizzata sul terrazzo di un’abitazione romana e contestata dal Comune perché realizzata senza permesso. Vediamo allora, alla luce delle ultime novità, se si può realizzare una tettoia senza permesso del Comune e quali sono tutti i lavori in casa che si possono effettuare senza permesso del Comune e senza chiedere autorizzazioni.

Gazebi, pergolati e pergotende: serve il permesso del Comune?

Prima di affrontare la tematica delle tettoie e delle tende da sole, occupiamoci di gazebi, pergolati e pergotende.

Ebbene, tra il lavori di casa realizzabili in edilizia libera (vale a dire senza permessi, né autorizzazioni del Comune) rientrano alcuni lavori di arredo da giardino tra cui muretti, fontane, ripostigli per attrezzi, ma anche gazebi e pergolati. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, cresce la voglia di attrezzare gli spazi esterni con tende da sole, pergolati e gazebo e, dunque, anche il desiderio di realizzarli. C’è da sapere in proposito che questi rientrano espressamente tra le prime 58 definizioni di lavori in casa che non necessitano di permessi, di autorizzazioni, né di comunicazioni. Stiamo parlando, in particolare, dei seguenti lavori:

  • realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento e intercapedini;
  • realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di locali tombati;
  • realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di pavimentazioni esterne, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi;
  • realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di vasche di raccolta delle acque;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere per arredo da giardino (ad esempio barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere, panche e assimilate);
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di giochi per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ricoveri per animali domesticie da cortile, voliere e assimilate, con relativa recinzione;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ripostigli per attrezzi, manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di sbarre, separatori, dissuasori e stalli di biciclette;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di tende, pergole, coperture leggere di arredo;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi divisori verticali non in muratura.

Tra i 58 interventi di edilizia libera, rientrano anche le cosiddette pergotende, ovvero, per comune esperienza, strutture di copertura di terrazzi e lastrici solari, di superficie anche non modesta, formate da montanti ed elementi orizzontali di raccordo e sormontate da una copertura fissa o ripiegabile formata da tessuto o altro materiale impermeabile, che ripara dal sole, ma anche dalla pioggia, aumentando la fruibilità della struttura. Si tratta quindi di un manufatto molto simile alla tettoia, che se ne distingue secondo logica solo perché presenta una struttura più leggera.

E allora ci si domanda: per la tettoia serve o non serve il permesso del Comune? Scopriamolo insieme.

Tettoie e tende da sole: serve il permesso del Comune?

Come anticipato, sul punto è appena intervenuto il Consiglio di Stato con una recentissima pronuncia [3].

Chiariamo innanzitutto che il Consiglio di Stato ha dato ragione ai proprietari dell’abitazione ed ha, dunque, annullato l’ordine di demolizione del Comune. Tuttavia, i Giudici di Palazzo Spada hanno chiarito anche che  non si può stabilire una volta per tutte se un tettoia richiede un permesso per essere realizzata: bisogna valutare caso per caso.

Sul punto, infatti, bisogna considerare che la legge [4] impone il permesso di costruire per gli interventi di nuova costruzione e la giurisprudenza si fonda su tale norma per richiedere appunto il permesso di costruire nel caso di tettoie di particolari dimensioni e caratteristiche. Secondo la giurisprudenza, in particolare, la realizzazione di una tettoia costituisce un intervento di nuova costruzione e richiede, quindi, il permesso di costruire nel momento in cui difetta dei requisiti richiesti per le pertinenze e gli interventi precari, ovvero quando modifica la sagoma dell’edificio.

Per questo, anche a dispetto dell’introduzione del glossario unico non è possibile stabilire una volta per tutte, magari senza rivolgersi a un esperto, che una tettoia o una pergotenda in terrazza si può realizzare senza permessi. Tutto dipende da come viene tirata su. Sul punto, infatti, il Consiglio di Stato ha chiarito che: «non è possibile affermare in assoluto che la tettoia richiede, o non richiede, il titolo edilizio maggiore e assoggettarla, o non assoggettarla, alla relativa sanzione senza considerare nello specifico come essa è realizzata». In caso di contestazioni, però, il Comune dovrà fornire valide motivazioni. I Giudici di Palazzo Spada, infatti, hanno affermato che «l’amministrazione ha l’onere di motivare in modo esaustivo, attraverso una corretta e completa istruttoria che rilevi esattamente le opere compiute e spieghi per quale ragione esse superano i limiti entro i quali si può trattare di una copertura realizzabile in regime di edilizia libera».

Ciò chiarito, vediamo quali sono tutti i lavori in casa che si possono effettuare senza permesso del Comune.

Lavori in casa senza permesso del Comune

Grazie al decreto delle Infrastrutture non sarà più necessario chiedere il permesso al Comune, né ottenere CilCila o  Scia per svolgere tutta una serie di interventi o lavori in casa. In concreto, ecco alcuni esempi di lavori in casa liberalizzati: installazione, riparazione, sostituzione o rinnovamento di cancellate e opere anti intrusione; riparazione e sostituzione di controsoffitto (anche installazione se non strutturale); riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e messa a norma degli impianti elettrico, del gas, igienico e idrico-sanitario (per quest’ultimo anche in caso di sostituzione dei sanitari, di fatto il rifacimento del bagno); installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma di servoscale e ascensori (per questi, purché non si incida sulla struttura portante); pavimentazione di aree pertinenziali comprese vasche di raccolta delle acque e locali tombati; creazione di barbecue, gazebo, pergolati (non stabilmente infissi), ripostigli per gli attrezzi, tenda e pergotenda, elemento divisorio verticale non in muratura; installazione di pompa di calore aria-aria.

Attenzione: ovviamente, anche per gli interventi considerati “liberi” resta fermo il rispetto delle prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici e nelle normative di settore, come le norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie, di tutela dei beni culturali e del paesaggio.

Sul punto, inoltre, si precisa che la lista è ancora aperta: con successivi decreti – si legge nel testo pubblicato in “Gazzetta” – «si provvede al completamento del glossario unico, in relazione alle opere edilizie realizzabili mediante Cila, Scia, permesso di costruire e Scia in alternativa al permesso di costruire». Dunque, dovrebbe essere realizzato un secondo glossario che comprenderà le opere realizzabili tramite titolo edilizio.

Edilizia libera: tutti i lavori in casa senza permessi

Vediamo, dunque, tutti i lavori in casa che non hanno bisogno di permessi, di autorizzazioni, né di comunicazioni e tutte le relative precisazioni.

Ecco le prime 58 definizioni – ma, come anticipato, la lista resta aperta – degli interventi di edilizia privata che non richiedono comunicazioni (Cil, Cila, Scia) né permesso di costruire.

Lavori in casa: manutenzione ordinaria

  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di pavimentazione esterna e interna;
  • Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) intonaci interni e esterni;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi decorativi delle facciate;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere di lattoneria e impianti di scarico;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di rivestimenti interni ed esterni;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni;
  • Installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi di rifinitura delle scale;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento di eventuali elementi accessori su scale retrattili e di arredo;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di parapetti e ringhiere;
  • Riparazione, rinnovamento, sostituzione di manti di copertura;
  • Riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti non strutturali;
  • Riparazione, rinnovamento di controsoffitti strutturali;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione fumi;
  • Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici di ascensori e impianti di sollevamento verticale

Lavori in casa: gli impianti

  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma di impianti elettrici;
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento di impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas;
  • Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione di impianti igienico e idro-sanitari e di impianti di scarico;
  • Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento di impianti di illuminazione esterni;
  • Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma di impianti destinati alla protezione antincendio;
  • Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di climatizzazione;
  • Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di impianti di estrazione fumi;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di antenne e parabole e altri sistemi di ricezione e di trasmissione;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di punti di ricarica per i veicoli elettrici.

Lavori in casa: le aree pertinenziali, giardini, gazebo e pergolati

  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento e intercapedini;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di locali tombati;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di pavimentazioni esterne, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi;
  • Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di vasche di raccolta delle acque;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere per arredo da giardino (ad esempio barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere, panche e assimilate);
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di giochi per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pergolati di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ricoveri per animali domestici e da cortile, voliere e assimilate, con relativa recinzione;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di ripostigli per attrezzi, manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di sbarre, separatori, dissuasori e stalli di biciclette;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di tende, pergole, coperture leggere di arredo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi divisori verticali non in muratura.

Lavori in casa: le barriere architettoniche

  • Interventi edilizi che siano volti all’eliminazione di barriere architettoniche dagli edifici e che non comportino allo stesso tempo la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che vadano ad alterare la sostanza dell’edificio, per i quali è necessario un titolo abilitativo;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante, di ascensori e montacarichi;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento ed eventuale messa a norma di servoscala o di impianti che abbiano natura assimilabile;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di rampe;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di apparecchi sanitarie di impianti igienico e idro-sanitari;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento dei cosiddetti «dispositivi sensoriali»;
  • Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali, compresi interventi su impianti idrici;
  • Manutenzione e gestione di impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua di agricoltura;
  • Manutenzione, gestione e livellamento di terreni agricoli e pastorali;
  • Manutenzione e gestione di vegetazione di carattere spontaneo.

Lavori in casa: le opere temporanee

  • Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni;
  • Installazione, previa Comunicazione di inizio dell’avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di gazebo;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dell’inizio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di stand fieristici;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di servizi igienici mobili;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di tensostrutture, pressostrutture e altre strutture che siano assimilabili a queste;
  • Installazione, previa Comunicazione avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di elementi espositivi di varia natura;
  • Installazione, previa Comunicazione di avvio dei lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione di aree di parcheggio provvisorio, purché gli interventi siano effettuati nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione ivi presente

Lavori in casa: altri interventi, pannelli solari e fotovoltaici

  • Pannelli fotovoltaicia servizio degli edifici da realizzare al di fuori del perimetro dei centri storici;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaicie generatori microeolici;
  • Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
  • Manufatti leggeri posti all’interno di strutture ricettive;
  • Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottescampercase mobili, imbarcazioni, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
  • Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di serre compresi elementi di appoggio e o di ancoraggio;
  • Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc: installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma degli impianti;
  • Attività di ricerca nel sottosuolo. Installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di opere strumentali all’attività di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni e altre metodologie.

 

note

[1] Del 02.03.2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 81 del 07.04.2018.

[2] Il glossario è allegato al decreto del ministero delle Infrastrutture pubblicato nella Gazzetta ufficiale di sabato 7 aprile (decreto ministeriale 2 marzo 2018). L’adozione del glossario – va ricordato – era prevista dal decreto legislativo 222 del 2016, cosiddetto “decreto Scia 2”, che demandava al decreto del Mit la costituzione dell’«elenco delle principali opere edilizie, con l’individuazione della categoria di intervento a cui le stesse appartengono e del conseguente regime giuridico a cui sono sottoposte». Decreto che ora diventa, dunque, operativo.

[3] Consiglio di Stato, Sentenza n. 2715 del 07.05.2018.

[4] Testo unico edilizia, art. 10, comma 1, lettera a).

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1 Commento

  1. io possiedo un appezzamento di terreno, in zona agricola, con un annesso agricolo, condonato, il comune a suo tempo, urbanizò il terreno dell’annesso più 5 metri intorno ad esso, ora da una parte di esso ò fatto una tettoia con abetelle di legno, e policarbonato per coprirla, per tenerci sotto, del materiale, e i gatti, la stessa è libera su 3 lati, la grandezza, mq 21, vorrei sapere come fare per essere in regola.

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