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Ecobonus come funziona

15 Agosto 2018 | Autore:
Ecobonus come funziona

Bonus per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica: come si ottiene, quali sono le nuove condizioni previste dal decreto allo studio.

Installazione di tende, finestre, infissi, pannelli solari, pareti e cappotti, coperture e pavimenti, impianti domotici: tutti questi interventi possono dar luogo al bonus per l’efficientamento energetico, o ecobonus. L’ecobonus consiste in una detrazione Irpef del 65% per le opere di riqualificazione energetica, e prevede dei tetti massimi di spesa che possono arrivare anche a 100mila euro. Il nuovo decreto attuativo del Mise (ministero dello Sviluppo economico) attualmente allo studio introduce, però, dei valori massimi, rapportati al metro quadrato o al kilowatt, che penalizzano alcuni interventi, come l’installazione di serramenti, rendendo il miglioramento energetico meno conveniente. Inoltre, il decreto abbassa diversi tetti massimi di spesa, come quelli relativi alle schermature solari e agli impianti domotici, e introduce nuove indicazioni da inserire nel bonifico parlante per il pagamento delle opere, come il numero e la data della fattura che viene pagata. Facciamo allora il punto della situazione sull’Ecobonus: come funziona, quali sono i tetti massimi di spesa, quali sono i valori al metro quadrato o al kilowatt, quali indicazioni vanno inserite nel bonifico per il pagamento dei lavori, quali sono gli adempimenti obbligatori.

Che cos’è l’ecobonus?

L’ecobonus, o bonus per il miglioramento dell’efficienza energetica, è un’agevolazione che consiste nella detrazione Irpef del 65% dei costi sostenuti per migliorare le prestazioni energetiche di un immobile; la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, sino a un limite massimo di:

  • 30mila euro, per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • 40mila euro, per le opere di riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti, e per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico);
  • 100mila euro, per gli interventi di riqualificazione energetica globale;
  • sono poi previsti limiti differenti per specifici interventi.

Quali interventi beneficiano dell’ecobonus?

Di seguito, un elenco delle componenti a cui possono riferirsi le opere di efficientamento energetico:

  • rivestimento termico alle porte d’ingresso e pannelli isolanti;
  • pompe di calore e impianti geotermici;
  • pavimento radiante;
  • impianto solare termico.

Dal 2018, per la posa in opera di infissi, di schermature solari, per le caldaie a condensazione e a biomasse la detrazione passa dal 65% al 50%. Resta invariato al 65% il bonus per l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull’involucro degli edifici.

Si può ottenere l’ecobonus per gli interventi sulle parti condominiali?

Le detrazioni sono più elevate se le spese (sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021) sono riferite a specifici interventi di riqualificazione riguardanti parti del condominio. In particolare, le percentuali di detrazione ammontano al:

  • 70%, per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  • 75%, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.

I beneficiari dell’agevolazione fiscale, anziché fruire della detrazione del 70 o del 75%, possono scegliere di cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 40mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Quali sono i documenti necessari per fruire dell’ecobonus?

Per accedere all’ecobonus, che va richiesto nella dichiarazione dei redditi, è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • fattura relativa alle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione (che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario.

Per gli interventi più notevoli, come la riqualificazione globale, la coibentazione dell’involucro e l’isolamento dell’edificio, deve essere trasmessa la seguente ulteriore documentazione all’Enea (Agenzia nazionale per l’efficienza energetica):

  • attestato di prestazione energetica: deve essere redatto da un professionista abilitato e indipendente dalla ditta che esegue i lavori;
  • asseverazione: è la certificazione dei produttori necessaria per caldaie, finestre e infissi;
  • scheda informativa: è un documento che contiene i dati identificativi del soggetto, dell’immobile e la quantificazione del risparmio energetico conseguente all’intervento.

Come cambia l’ecobonus con le nuove regole?

Le nuove regole, contenute nella bozza di decreto attualmente allo studio, prevedono l’introduzione di massimali unitari di spesa, parametrati al metro quadrato o al kilowatt.

L’Enea potrà inoltre effettuare controlli a campione sugli interventi.

Come funziona l’ecobonus infissi finestre?

Ad oggi, per l’installazione di finestre comprensive di infissi è prevista una detrazione Irpef o Ires del 50%, con limite di spesa di 120mila euro e di detrazione di 60mila euro.

A causa delle nuove regole, per l’installazione degli infissi è previsto anche un tetto di spesa massimo:

  • di 350 euro al metro quadrato, se l’immobile è situato in zona climatica A, B o C;
  • di 450 euro al metro quadrato, se l’immobile è situato in zona climatica D,E, o F;

Come funziona l’ecobonus pareti e cappotti, coperture e pavimenti?

Attualmente, per interventi sulle strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti) e orizzontali (coperture e pavimenti), è prevista la detrazione Irpef o Ires del 65%, con limite di spesa di 92.307,69 euro e di detrazione di 60mila euro. Con il nuovo decreto, si applicano gli ulteriori limiti:

  • di 200 euro al metro quadro per coperture esterne;
  • di 100 euro al metro quadro per coperture interne;
  • di 250 euro al metro quadro per coperture ventilate;
  • di 120 euro al metro quadro per pavimenti esterni;
  • di 100 euro al metro quadro per pavimenti interni/terreno.

Come funziona l’ecobonus riqualificazione degli edifici?

Ad oggi, per quanto riguarda la riqualificazione degli edifici è prevista una detrazione Irpef o Ires del 65%, con limite di spesa di 153.846,15 euro e di detrazione di 100mila euro. Con le nuove regole del decreto attuativo, si applicherà un ulteriore limite di spesa:

  • di 500 euro al metro quadro per le zone climatiche A, B e C;
  • di 575 euro al metro quadro per le zone climatiche D, E ed F.

Come funziona l’ecobonus schermature solari?

Per quanto riguarda le tende e le schermature solari, il nuovo decreto riduce il tetto massimo di spesa, su cui applicare la detrazione del 50%, da 120mila euro a 30mila euro, La nuova detrazione massima ammonterà dunque a 15mila euro. Inoltre,il tetto di detraibilità è pari a 180 euro al metro quadrato.

Ad oggi, è invece prevista una detrazione Irpef o Ires del 50%, con limite di spesa di 120mila euro, quindi possono essere detratti sino a 60mila euro.

Come funziona l’ecobonus pannelli solari?

Per quanto riguarda i pannelli solari per l’acqua calda, ad oggi è fruibile una detrazione Irpef o Ires del 65%, con limite di spesa di 92.307,69 euro e di detrazione di 60mila euro. Con le nuove regole, si applicherà un ulteriore limite di spesa:

  • di 600 euro al metro quadro per i collettori solari scoperti;
  • di 800 euro al metro quadro per i collettori solari su piani verticali;
  • di mille euro al metro quadro per i collettori solari sottovuoto o a condensazione.

Come funziona l’ecobonus domotica?

Per gli impianti di domotica, è previsto un nuovo tetto di spesa pari a 25 euro al metro quadro, contro una spesa media di mercato di circa 80 euro al metro quadrato. Inoltre, il decreto dispone l’introduzione di un limite di spesa, su cui applicare la detrazione del 65%, di 23.076,92 euro, per i dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti, che oggi non sono soggetti ad alcun limite.

Come funziona l’ecobonus per più interventi?

Attualmente, se nella stessa unità immobiliare vengono effettuati sia interventi sulle strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti) e orizzontali (coperture e pavimenti), che la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, il limite di detrazione massima agevolabile è di 60mila euro. Secondo le nuove regole, se a questi interventi si aggiunge l’installazione di schermature solari, anche queste rientrano nel limite agevolabile complessivo di 60mila euro.

Come funziona l’ecobonus per l’installazione di micro-cogeneratori?

Attualmente, per l’installazione di micro-cogeneratori è prevista una detrazione Irpef o Ires del 65%, con limite di spesa di 153.846,15 euro e di detrazione di 100mila euro. Secondo le regole stabilite dal nuovo decreto attuativo, si dovrà applicare un ulteriore limite di spesa di mille euro per kilowatt di energia elettrica potenziale (kWe).

Come si fa il bonifico parlante per l’ecobonus?

Cambiano anche i dati da riportare nel bonifico con cui effettuare il pagamento degli interventi, il cosiddetto bonifico parlante. In particolare, il bonifico, indispensabile per usufruire della detrazione Irpef, dovrà contenere:

  • la causale del versamento, costituita dalla norma agevolativa: ad esempio, «detrazione del 65%, ai sensi dell’articolo 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296»;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico viene effettuato;
  • il numero e la data della fattura che viene pagata.

Le nuove regole valgono per tutti gli interventi che saranno avviati dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento.


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