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Milleproroghe: pensioni cassa integrazione e sicurezza

1 Gen 2017


Milleproroghe: pensioni cassa integrazione e sicurezza

> Business Pubblicato il 1 Gen 2017



Le nuove scadenze per l’uso di Cigs e delle disposizioni sulla sicurezza, sul pagamento delle pensioni: ecco i dettagli del decreto di fine anno.

Il decreto mille proroghe di fine anno, prolunga le possibilità di accesso agli strumenti di sostegno salariale, e interviene sul pagamento delle pensioni.

Ecco la lista di provvedimenti e le nuove scadenze.

Milleproroghe e lavoro: cosa cambia? 

Anche se marginalmente il decreto mille proroghe interviene sul tema del welfare e dei salari, introducendo nuove scadenze per l’attuazione delle riforme.

Vi consigliamo, tuttavia, al fine di avere un panorama completo delle prospettive di lavoro anche nel settore pubblico, di consultare anche i nostri approfondimenti  Mille proroghe: PA, la lista delle proroghe sui contratti pubblici e anche Mille proroghe: lista provvedimenti Istruzione, Università e Ricerca.

Ecco la lista delle operazioni interessate nel settore del lavoro e delle politiche sociali. Nella lista che segue riportiamo tra parentesi le scadenze precedenti la proroga.

  • Integrazione salariale: un ulteriore intervento di 12 mesi sarà concesso alle imprese operanti nelle aree di crisi industriale complessa. Le richieste devono rientrare nella dotazione massima di 216milioni per il 2016 e di 117milioni per il 2017 (precedente scadenza limitata al solo anno 2016). Per conoscere quali sono le aree di crisi complessa ti consigliamo di dare uno sguardo al nostro articolo 500 euro per i lavoratori a fine NASPI e prosecuzione della CIG.
  • Sicurezza sul lavoro: restano in vigore per dodici mesi dopo l’adozione del decreto interministeriale tutte le normative relative ai registri degli esposti ad agenti cancerogeni e biologici (precedente scadenza 6 mesi dal decreto).
  • Pagamento delle pensioni: saranno pagate ancora al primo giorno del mese le pensioni, ad eccezione del mese di gennaio in cui il pagamento avverrà nel secondo giorno.
    Viene dunque prorogata al 2018 la disposizione che prevede il pagamento al secondo giorno in maniera stabile. Per primo o secondo giorno si intendono in ogni caso i «giorni bancabili» ovvero quelli durante i quali è possibile effettuare operazioni bancarie, dunque esclusi sabati domenica e festivi (scadenza precedente 1 gennaio 2017).

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