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Cos’è l’Ateco e come si cambia?

2 Gennaio 2017


Cos’è l’Ateco e come si cambia?

> Business Pubblicato il 2 Gennaio 2017



L’Ateco si può modificare? E viene sanzionato il cambiamento? La definizione e i dettagli su come individuare l’Ateco della tua azienda.

L’Ateco è il Codice numerico univoco che individua le attività economiche che un’impresa può svolgere. La tabella Ateco a cui si fa riferimento per individuare il codice corrispondente al tipo di attività che un’impresa esercita si chiama  «Classificazione delle attività economiche – ATECO 2007» e può essere trovata nel riferimento che riportiamo nella nostra sezione in pratica, in calce all’articolo.

È possibile cambiare l’Ateco di un’azienda?

E quanto costa?

Si può cambiare il codice ATECO?

Il codice Ateco è rilevante ai fini fiscali, dunque sebbene si possa cambiare, è opportuno ricordare che ogni modifica deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione di variazione può essere effettuata attraverso i moduli AA9/11 – AA7/10. La dichiarazione dovrà essere presentata entro i 30 giorni successivi alla variazione dell’attività stessa, al fine di evitare l’applicazione della sanzione.

Ma esiste un’altra possibilità, vediamo quale.

Modifica del codice Ateco nell’Unico

Qualora non sia stato presentato il modello e l’attività sia variata, si potrà evitare la sanzione effettuando la dichiarazione della variazione di attività economica intervenuta nel periodo di imposta appena trascorso, indicando in Unico il codice Ateco corretto. La presentazione di Unico dovrà avvenire entro i termini previsti per legge.

Se si procede con la variazione nella dichiarazione dei redditi, l’omessa dichiarazione di variazione dell’attività economica non potrà essere sanzionata, dunque, nel caso in cui il codice ATECO corretto (pur non debitamente dichiarato al momento della variazione all’Agenzia delle Entrate) dovesse essere inserito all’interno del Modello di dichiarazione dei redditi Unico.

Si tratta della cosiddetta causa di non punibilità [1], in base alla quale è stabilito che le violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo, e dunque non incidono sulla determinazione della base imponibile, non possono essere punite.


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