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Innovazione a costo zero per la tua azienda: ecco come

23 Gennaio 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 23 Gennaio 2017



La combinazione di iperammortamento, superammortamento, Sabatini ter e credito di imposta rendono gli investimenti in innovazione molto convenienti: un esempio pratico.

Le agevolazioni volte a favorire l’innovazione nelle aziende sono tutte cumulabili. Abbiamo avuto modo di dirlo in vari nostri articoli (leggi ad esempio Agevolazioni per Ricerca e Sviluppo: tutte cumulabili). Tuttavia non sempre le aziende riescono a orientarsi tra i vari regimi. Proviamo allora a fare un esempio pratico che serva da guida per innovare senza paura e migliorare di conseguenza la propria posizione di mercato.

Esempio pratico di innovazione a costo (quasi) zero

Premettiamo che l’esempio che riportiamo di seguito riporta cifre semplificate, l’obiettivo di questa breve guida è difatti quello di evidenziare le opportunità di investimento agevolato ad oggi disponibili per innovare la propria azienda.

Partiamo dunque da alcuni presupposti.

Mettiamo di voler investire, in un’azienda del Sud Italia che sino ad oggi non ha prodotto costi di ricerca e sviluppo.

  1. Il primo investimento che supponiamo è pari a 30mila euro ed è destinato ad un nuovo macchinario per lo sviluppo di sistemi innovativi nel campo dell’internet-of-things, dunque rientranti negli investimenti della cosiddetta Industria 4.0.
  2. Mettiamo anche che per l’uso di tali sistemi sia necessario acquisire anche un software gestionale direttamente collegato, del valore di 5mila euro.
  3. Mettiamo inoltre che per l’industrializzazione del nuovo prodotto sia necessario acquisire macchinari che pur non rientrando tra quelli altamente innovativi siano comunque funzionali al processo di innovazione e che il valore di questo macchinario sia di ulteriori 15mila euro.
  4. Supponiamo  infine di avere la necessità di assumere del personale specializzato per la gestione di questo processo per un costo annuale lordo di 50mila euro.

Tutto quanto sopra descritto porta ad un investimento totale che abbiamo dunque semplificato in 100mila euro.

Questi costi enumerati nelle voci sopra riportate sono agevolabili tutti in misura differente. Vediamo come.

I tuoi investimenti in innovazione a costo zero

Il costo di 30mila euro per il macchinario di cui al punto 1 per l’industria 4.0 può rientrare nell’agevolazione dell’iperammortamento e può essere dunque portato in detrazione con un costo di ammortamento pari a 75mila euro.

Il costo del software ad esso collegato – punto 2 – può essere anch’esso sottoposto a iperammortamento, di conseguenza il costo è ammortabile non per 5mila euro ma per 12.500 euro (si legga Iperammortamento: 250% e massimali aumentati).

Il costo del macchinario non appartenente all’industria 4.0 ma comunque innovativo – punto 3 – è sottoponibile a superammortamento, di conseguenza può essere detratto non per 15mila euro ma per 21mila euro (si legga Chi può usare il superammortamento 140 per cento? La guida).

Il costo del personale specializzato, così come tutti i costi sopra riportati sono poi sottoponibili a credito di imposta e si avvantaggiano di uno sgravio del 50% (il credito di imposta Ricerca e Sviluppo è stato difatti potenziato dal 2017 al 2020 per effetto della legge di bilancio di quest’anno, si legga Legge di stabilità 2017: credito di imposta R&S potenziato).

Infine per effettuare tale investimento ci si può avvalere del tasso agevolato previsto dalla Legge Sabatini-Ter.

Ecco allora che per un investimento di 100mila euro noi potremmo ottenere una detrazione pari a (75mila + 12.500 + 21mila) 108.500 euro a cui dovrebbe aggiungersi un credito di imposta di 50mila euro, il tutto finanziato dalla banca con un prestito a tasso agevolato.

Sabatini, credito di imposta, superammortamento, iperammortamento: quali sono i limiti di cumulo?

Le quattro agevolazioni sono, come detto, cumulabili, salve alcuni limiti che dobbiamo per completezza riportare.

È necessario innanzi tutto rispettare il limite che impone di calcolare il costo dei beni ammortizzabili al netto dei contributi in conto interessi concessi appunto dalla Sabatini-Ter.

Il credito spettante per l’attività di R&S dovrà essere inoltre calcolato senza tenere conto della connessa maggiorazione derivante da superammortamento e iperammortamento.

Infine, l’importo risultante dal cumulo non può superare il costo complessivo dell’investimento [1]; dunque, sommando i vari incentivi abbiamo un totale di:

  • 45mila euro per il punto 1,
  • 7.500 euro per il punto 2,
  • 6mila euro per il punto 3 e
  • ulteriori 50mila euro di credito di imposta per l’intero investimento.

La somma farebbe 108.500 euro, ma non è possibile superare i 100mila euro di vantaggio (ovvero la somma corrispondente all’investimento iniziale senza incentivi), dunque l’agevolazione totale andrebbe riportata a questa cifra.

Per sapere come riportare il credito di imposta nella dichiarazione Unico, vi consigliamo di consultare la nostra guida Credito di imposta Ricerca e Sviluppo in Unico: come calcolarlo.

Non vi resta che lanciarvi nel vostro prossimo investimento.

note

[1] Ag. entrate. circ. n.  5/E/2016 e risoluzione 66/E/2016.

Autore immagine: Pixabay.com


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