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Visite mediche: lista d’attesa lunga? Gratis dai privati!

9 Febbraio 2017
Visite mediche: lista d’attesa lunga? Gratis dai privati!

Le liste d’attesa in ospedale possono essere superate, oltre un certo limite hai diritto ad andare dai privati, pagando solo il ticket. Ti spieghiamo come.

La lunghezza delle liste d’attesa per una visita medica potrebbe vanificare l’importanza stessa di quella visita. Ecco perchè esiste un piano nazionale [1] che ha come obiettivo anche quello di garantire il diritto alla cura da parte del malato.

Il piano nazionale prevede che ci siano dei tempi massimi oltre i quali il Servizio Sanitario Nazionale deve comunque erogare quegli esami, quelle visite, quei ricoveri e quegli interventi dei quali il cittadino ha urgente bisogno. Oltre tali tempi il cittadino potrà accedere al servizio privato al solo costo del ticket sanitario.

Sanità: il piano nazionale, le priorità temporali U,B,D,P

Nel piano si prevede che il medico, al momento della redazione dell’impegnativa, debba definire quali siano le priorità temporali della prestazione, attraverso l’inserimento di un codice specifico che di seguito spieghiamo:

  • U: indica il diritto alla prestazione urgente entro 72 ore, ma la prenotazione deve avvenire da parte del cittadino entro le 48 ore successive a quelle della prescrizione;
  • B: indica prestazioni delle quali si ha diritto a fruire in tempi brevi, dunque che devono essere erogate entro i 10 giorni;
  • D: tali prestazioni sono diagnosi, delle quali il cittadino deve fruire entro i successivi 30 giorni qualora si tratti di visite mediche e 60 giorni se si tratta di esami strumentali;
  • P: con questa lettera si indicano le prestazioni programmate, da erogare al massimo entro 180 giorni.

Attenzione: se la casella della tempistica non è barrata?

Attenzione a controllare che all’atto della prescrizione il medico barri la casella, qualora ciò non dovesse accadere, la prestazione viene automaticamente intesa in codice P, dunque i tempi di attesa si allungano in ogni caso a 180 giorni.

Cosa accade se i tempi non sono rispettati?

Qualora i tempi non siano rispettati il cittadino ha diritto a:

  • richiedere la prestazione intramoenia (ovvero eseguita dalla stessa struttura sanitaria ma privatamente) pagando il solo costo del ticket;
  • effettuare la prestazione in via privata, salvo richiedere il rimborso all’Azienda sanitaria.

Come fare domanda per ottenere il servizio al costo del ticket?

Il malato dovrà presentare al direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di appartenenza una richiesta in carta semplice per «prestazione in regime di attività libero-professionale intramuraria».

In essa dovrà fornire i propri dati e premettere che:

  • gli è stato prescritto un particolare accertamento diagnostico o una visita specialistica (indicando quale);
  • il Cup ha comunicato l’impossibilità di prenotare la prestazione richiesta prima della data del… (indicare la data che, come detto, deve essere superiore a 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per gli accertamenti come Tac, risonanza magnetica, raggi, ecografie, ecc.);
  • la prestazione ha carattere urgente, incompatibile con i tempi di attesa indicati;
  • il decreto legislativo n. 124/1998, all’articolo 3 comma 10, prescrive che i Direttori Generali disciplinino i tempi massimi intercorrenti tra la richiesta e l’erogazione delle prestazioni.

Il cittadino dovrà poi chiedere:

  • che la prestazione richiesta (visita medica specialistica o esame diagnostico) venga resa in regime di attività libero-professionale intramuraria (o intramoenia, che dir si voglia), con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale ai sensi del citato decreto legislativo n. 124/1998 articolo 3, comma 13;
  • che venga fornita immediata comunicazione in merito.

 

Infine, nell’istanza, il malato dovrà comunicare che, in mancanza di prenotazione in regime di attività libero-professionale intramuraria come sopra richiesta, la suddetta prestazione verrà effettuata privatamente, con preavviso di successiva richiesta di rimborso da parte dell’Azienda.

Per saperne di più ti consigliamo anche il nostro approfondimento Lista d’attesa in ospedale troppo lunga, che fare?


note

[1] Dlgs 124/1998.

Autore immagine: Pixabay.com


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