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Donazione sangue: rimborso anche se non la fai

10 Febbraio 2017
Donazione sangue: rimborso anche se non la fai

Quando si richiede un permesso per effettuare una donazione e poi non si è in condizioni di offrirla, è permesso ottenere un rimborso. Ecco i dettagli.

Il dipendente che intenda effettuare una donazione di sangue può richiedere un giorno di permesso con la corresponsione della regolare retribuzione [1].

Ma cosa succede nel caso in cui una volta chiesto il permesso la donazione non venga accettata (perchè, ad esempio, le condizioni di salute personale non lo permettano)?

L’Inps chiarisce le modalità di rimborso per la donazione non effettuata

L’Inps ha da ultimo chiarito le modalità con le quali si debbano rimborsare eventuali impossibilità di donazione determinate da sopravvenuto accertamento di inidoneità o per mancato fabbisogno della struttura sanitaria. La materia era stata trattata con un decreto legge del 2015, sul quale in questi giorni l’Inps ha fornito chiarimenti operativi.

La circolare chiarisce che si ha diritto ad un rimborso corrispondente alle ore non lavorate: non viene dunque annullato il permesso retribuito ma viene limitato solo al periodo dell’accertamento di inidoneità.
La regola appena descritta vale nei seguenti casi:

  • sospensione o esclusione del donatore per motivi sanitari, secondo i criteri di esclusione o sospensione dalla donazione, previsti dalla normativa vigente;
  • mancata decorrenza dei tempi di sospensione, previsti dalla normativa vigente, tra una donazione e la successiva;
  • rilevata esigenza di non procedere al prelievo per specifico emocomponente e/o gruppo sanguigno, in base alla programmazione dei bisogni trasfusionali.

Come usufruire del rimborso per la donazione di sangue non effettuata?

Per usufruire del rimborso il lavoratore sarà tenuto ad inoltrare al datore di lavoro, unitamente alla domanda, il certificato del medico responsabile della struttura accreditata attestante:

  • i dati anagrafici del lavoratore e gli estremi del documento di riconoscimento ;
  • la mancata donazione, la motivazione, il giorno e l’ora di entrata e di uscita dal centro trasfusionale.

Tale documentazzione dovrà essere conservata dal datore di lavoro per 10 anni.

Come si calcola il rimborso in busta paga?

Il datore di lavoro per determinare il compenso corrispondente alle ore non lavorate dovrà tenere conto sia del tempo di permanenza presso il centro trasfusionale sia di quello di spostamento dallo stesso alla sede di servizio.


note

[1] Legge n. 584/1967.


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