Business | Articoli

Trasmissione dati servizio sanitario: come evitare sanzioni

11 Febbraio 2017
Trasmissione dati servizio sanitario: come evitare sanzioni

Se non hai inviato i dati al servizio sanitario, pur essendo obbligato, si prospettano sanzioni pesanti. Ecco quali e come riparare all’errore.

Le sanzioni per il mancato invio al sistema tessera sanitaria dei dati utili alla compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata potrebbero essere molto salate. Ma ci sono casi in cui si possono evitare, ecco quali.

Quando scadevano i termini per la trasmissione dati al sistema tessera sanitaria?

La previsione originaria per l’invio dei dati era stata fissata al 31 gennaio scorso. Per venire incontro a tutti gli obbligati all’invio, le Entrate avevano scelto di concedere una proroga sino allo scorso 9 febbraio.

Trascorsi questi termini chiunque non abbia adempito al dovere di invio è passibile di sanzione.

Chi doveva inviare le spese sanitarie entro il 9 febbraio? 

Per conoscere tutti i soggetti obbligati all’invio ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento Sistema Tessera Sanitaria: lista soggetti obbligati all’invio.

Le sanzioni per il mancato invio al sistema tessera sanitaria

L’omessa, tardiva o errata trasmissione telematica dei dati viene sanzionata con 100 euro di multa per ogni comunicazione con un massimo di 50mila euro, e questo senza possibilità di avvalersi del cumulo giuridico [1].

La sanzione può essere ridotta ad un terzo qualora la comunicazione sia correttamente trasmessa entro i successivi sessanta giorni. Dunque sino al prossimo 8 aprile sarà possibile inviare i dati con 33,3 euro per comunicazione, il massimo in questo caso è fissato in 20mila euro.

Ancora 5 giorni per non pagare sanzione

Chi trasmette la comunicazione nei termini previsti, ma in maniera errata, può correggerla nei 5 giorni successivi alla scadenza senza pagare alcuna sanzione.

Chi trasmette i dati per il primo anno è facilitato

Più flessibilità è concessa a coloro che trasmettono i dati per il primo anno, non si applichino in questi casi le sanzioni previste nei casi di «lieve tardività»  o di errata trasmissione dei dati [3]. Ciò vale però laddove l’errore non abbia determinato una indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.


note

[1] Dlgs 158 del 24.09.2015, art. 23.

[2] Dlgs. 472/1997, art. 12.

[3] Dlgs. 175/2014, art. 3-bis.


1 Commento

  1. é possibile pagare la sanzione con ravvedimento operoso? e quindi avere una sanzione più leggera?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube