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Disoccupazione: torna la Dis-Coll anche nel 2017

13 Febbraio 2017 | Autore:
Disoccupazione: torna la Dis-Coll anche nel 2017

Si cerca una soluzione ponte per tappare il vuoto normativo lasciato nell’eliminazione della Dis-Coll. Ecco i dettagli. 

La Dis-Coll è la disoccupazione garantita ai lavoratori con contratto di collaborazione a progetto iscritti alla sola gestione separata Inps. Attiva sino al 2016 è stata sospesa con la nuova Legge di Bilancio.

Il Parlamento è oggi in cerca di una soluzione «ponte» che permetta di ridurre i disagi derivanti da questo vuoto normativo, che di fatto genera una sempre maggior precarietà in capo ai collaboratori a progetto – molti dei quali, è bene sottolinearlo – lavorano anche per conto della Pa attraverso le società di consulenza.

Facciamo allora un piccolo passo indietro per vedere cos’era la Dis-Coll e come funzionava.

Chi era interessato alla Dis-Coll? 

Potevano accedere alla Dis-Coll i collaboratori a progetto iscritti esclusivamente alla gestione separata Inps. Per aver diritto alla prestazione era necessario essere disoccupati alla data della domanda, dunque si doveva avere compilato la domanda presso i Servizi per L’Impiego situati in ogni provincia. Era inoltre necessario avere versato almeno tre mesi di contribuzione nella gestione separata nel periodo tra il 1 gennaio dell’anno solare precedente, sino al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Bisognava infine aver maturato almeno un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si verificava l’evento.

L’importo concesso era – semplificando – corrispondente al 75% della retribuzione media mensile corrisposta nel corso del contratto a progetto.

Quali previsioni per la nuova disoccupazione per i collaboratori? 

Il Parlamento, come abbiamo accennato in apertura, sta valutando alcuni emendamenti che permettano di trovare una soluzione al problema dell’assenza di un sussidio di disoccupazione per chi dovesse perdere il lavoro in questi mesi del 2017.

Sono stati difatti stanziati 20milioni sino a luglio per tamponare il periodo in cui la Dis-Coll vecchia non è ancora vigente e la nuova misura, che dovrebbe diventare strutturale, non dovesse essere ancora partita.

Lo strumento prescelto per risolvere il problema in maniera definitiva dovrebbe essere il Ddl autonomi, con il quale si è data delega al governo per intervenire su una più ampia tutela in termini di welfare per chi è iscritto ad un ordine professionale. Pare che nell’ambito di tali interventi potranno rientrare anche misure a favore di chi un ordine di riferimento non lo ha e dunque è iscritto alla gestione separata Inps.

Come si finanzia il welfare per la gestione separata?

La leva per finanziare le misure di welfare dedicate ai professionisti in gestione separata sarà costituita con tutta probabilità dall’aumento delle aliquote assistenziali degli iscritti alla gestione separata.

Con la Legge di Bilancio 2017 l’aliquota contributiva per tutti i professionisti è stata sterilizzata al 25%. Questa aliquota non verrebbe toccata, mentre quella assistenziale, pari allo 0,72%, dovrebbe salire allo 0,78%;

Dis-Coll garantita anche nel 2017?

La speranza è che con l’approvazione di questa soluzione sino a giugno si possa ancora richiedere la Dis-Coll. Da quel momento in poi la misura dovrebbe diventare strutturale.



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