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Se il marito evade la moglie perde i gioielli

21 Febbraio 2017
Se il marito evade la moglie perde i gioielli

La Corte di Cassazione dichiara legittimo il sequestro dei gioielli della moglie in caso di marito condannato per reati tributari

Se il marito è condannato per reati tributari, la giustizia potrà rifarsi sul patrimonio della moglie, quindi anche sui suoi gioielli: è quanto hanno recentemente stabilito i giudici della Corte di Cassazione [1].

Quando i beni della moglie diventano sequestrabili

Nel caso in esame la Corte si è pronunciata su un ricorso avverso il Tribunale del riesame. Il tribunale aveva infatti previsto la restituzione dei gioielli, ma il Pm, ritenendo non fossero beni di necessaria disponibilità, chiedeva ai giudici supremi la permanenza della misura, richiesta accolta dai giudici di Cassazione. Proprio la necessaria disponibilità di un bene, infatti, può determinare la non sequestrabilità dello stesso. Ma ciò vale sia per l’imputato che per sua moglie?

Il regime di comunione dei beni: quando si possono aggredire i beni della coniuge?

Secondo quanto ha stabilito la Corte la misura del sequestro è giustificata dal regime di comunione dei beni della coppia. Affermano infatti i giudici «è evidente che in caso di comunione legale dei beni gli acquisti effettuati dopo il matrimonio sono di proprietà anche dell’altro coniuge, a meno che non si tratti di beni di uso strettamente personale del tutto sottratti alla disponibilità dell’altro»

La confisca colma il profitto del reato

La confisca, chiariscono i giudici, non può in ogni caso superare i valori corrispondenti al prezzo o al profitto del reato.

Si guarda al possesso dei beni

Interessante modifica anche gli spunti dati in tema di possesso. Si guarda infatti al possesso del bene intendendo tutti quei beni che ricadono nella sfera degli interessi economici del reo, e ciò al di là del fatto che il potere dispositivo su di essi sia stato esercitato tramite terzi: non necessariamente, quindi, la disponibilità del bene corrisponde al suo uso effettivo o alla sua detenzione. Nel caso specifico si faceva riferimento, e lo riportiamo a titolo di esempio, ad orologi preziosi, che ben potevano esser indossati da ciascuno dei coniugi.

Solo nel caso di uso esclusivo, quindi, e di bene “strettamente personale” il bene non potrà esser oggetto di sequestro in casi analoghi.

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note

[1]  Cass. Sent. n.6595/2017.


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