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Brexit: danni per università ed esportatori

23 Febbraio 2017
Brexit: danni per università ed esportatori

Dopo l’annuncio della «hard Brexit»  da parte della leader britannica in molti fanno previsioni circa le possibili perdite economiche. Eccone alcune.

Un mese fa la Premier britannica, Theresa May lanciava l’annuncio della hard Brexit, ponendo così fine al dibattito circa l’opportunità di non considerare o “mediare” le posizioni del referendum. Sanciva così la volontà di una cesura netta con l’Unione Europea.

Le perdite per le università: 1,86 miliardi per la ricerca

Subito dopo l’annuncio sono iniziati i calcoli possibili, guardando ad uno dei capisaldi dell’integrazione europea: le università. A lanciare il primo allarme è stato l’Aude, Association of university directors of estate, associazione delle università, secondo la quale i fondi che l’Unione europea genera per la ricerca e che vengono percepiti dal Regno Unito generano ricavi per 1,86 miliardi di sterline ed oltre 19mila posti di lavoro. Con la Brexit tutto ciò potrebbe scomparire.

Numeri che non stupiscono, se si pensa che il Regno Unito è infatti la prima meta raggiunta dagli stranieri per le esperienze di studio all’estero, erasmus incluso: calano le application e aumentano le preoccupazioni dell’Aude.

Una perdita netta di 7miliardi di euro l’anno

Una nuova analisi ed un nuovo allarme arriva oggi dal Guardian, che pone invece l’attenzione sul sistema economico in generale e sulle esportazioni. Secondo i calcoli della testata giornalistica, gli esportatori inglesi rischierebbero una perdita netta di 7miliardi di euro l’anno, qualora il governo in autonomia non riuscisse a concludere negoziati tra singoli Stati: negoziati che hanno un sapore antico, quasi anacronistico, in un sistema globalizzato; specie se paragonati con un’Unione europea che ha avuto il forte merito di aumentare la competitività nei mercati dei piccoli paesi.

La May va avanti

Tutte preoccupazioni che sembrano non intaccare la nuova lady di ferro Theresa May, impaziente nel rispettare la tabella di marcia d’uscita. Per saperne di più sul processo che ha portato alla Brexit e le conseguenze per i nostri concittadini, ti consigliamo il nostro approfondimento Brexit: le otto conseguenze per l’Italia.



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