Business | Articoli

Bonus assunzioni al Sud, chiarimenti dell’Inps

2 Marzo 2017


Bonus assunzioni al Sud, chiarimenti dell’Inps

> Business Pubblicato il 2 Marzo 2017



L’incentivo per le assunzioni a Sud dovrà superare il vaglio di verifica dell’Inps. Ci sono le risorse?

Vi abbiamo parlato negli scorsi articoli degli incentivi previsti nel 2017 per le assunzioni a tempo indeterminato da parte delle imprese del sud. Il bonus però, secondo quanto annunciato dall’Inps, sarà soggetto ad una verifica preventiva, tesa ad accertare la disponibilità delle risorse stanziate. Intanto la circolare dell’ente [1] ha fatto un po’ di chiarezza sul punto, dando maggiori dettagli.

Le finalità del bonus

Il bonus si pone come obiettivi l’occupazione nelle Regioni “meno sviluppate” o “in transizione”: un nuovo incentivo, gestito dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati che assumono personale senza esservi tenuti, a prescindere dalla circostanza che siano o meno imprenditori.

A chi spetta il bonus

L’incentivo spetta ai datori che assumano disoccupati [2], ovvero i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.
L’agevolazione riguarda l’assunzione a tempo indeterminato, part time, ma anche le forme di apprendistato professionalizzante e le trasformazioni di rapporti a termine.

Bonus assunzioni: requisiti dei giovani

Il bonus guarda in particolare ai giovani. Infatti per i giovani che, al momento dell’assunzione, abbiano un’età compresa tra i 16 e i 25 anni (non ancora compiuti), lo stato di disoccupazione rappresenta l’unico requisito soggettivo richiesto ai fini dell’accesso al beneficio.

I lavoratori con età pari o superiore ai 25 anni dovranno invece dimostrare, al momento dell’assunzione, di esser privi di impiego retribuito almeno da sei mesi, cioè di non aver prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi, o comunque di aver svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione. Si guarda quindi più che alla regolarità del rapporto alla durata dello stesso (in caso di lavoro subordinato) e alla remunerazione dello stesso (in caso di lavoro autonomo).

Niente sgravio se hai già lavorato con quel datore

Lo sgravio, chiarisce l’Inps, è escluso anche se il lavoratore ha avuto, negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro con una società controllata dal nuovo datore di lavoro o ad esso collegata [3] o comunque facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Si vuole evitare che il bonus possa trasformarsi in uno strumento che permetta al datore di lucrare sulla continua precarietà del lavoratore già precedentemente assunto sotto altre forme.

Come funziona l’incentivo

L’incentivo si sostanzia nell’esonero dai contributi annui del lavoratore, fino ad un massimo di 8.060 euro l’anno (da fruire in quote mensili).
A beneficiarne come preannunciato saranno i datori di lavoro con sede in Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Chi non può usufruire del bonus assunzioni 2017

Non sono ricompresi nell’esonero contributivo i premi Inail, il Tfr destinato al Fondo di Tesoreria, il contributo per i fondi di solidarietà/Fis, il contributo dello 0,30% che finanzia i fondi di formazione continua e i contributi di solidarietà.

Condizioni per usare il bonus assunzioni 2017

Per poter usufruire del beneficio bisognerà sottostare a tutte le condizioni tipiche delle agevolazioni contributive: prima tra tutte la regolarità contributiva alle misura di tutela delle condizioni di lavoro ed il rispetto dei contratti di lavoro, tanto i Ccnl quanto quelli di secondo livello.

Inoltre bisogna rientrare nel tetto del c.d. regime de minimis (200mila euro nel triennio). Nel caso in cui tale tetto sia stato superato, per beneficiare dell’incentivo bisognerà che l’impresa dimostri di avere un incremento occupazionale netto rispetto ai dodici mesi precedenti.

note

[1]  Circolare INPS 41/2017.

[2] Art. 19 D.lgs. n. 150/2015.

[3] art. 2359 cod.civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI