Questo sito contribuisce alla audience di
Business | Articoli

Spiagge: serve registro licenze per le concessioni balneari

11 Marzo 2017
Spiagge: serve registro licenze per le concessioni balneari

Il ministro Calenda annuncia modifiche in tema di concessioni balneari: sistema iniquo, serve un registro licenze.

Il sistema delle concessioni balneari non è trasparente, a sostenerlo è Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo.

Pochi dati sulle concessioni

«La prima cosa che farò come governo è chiedere che ci sia un registro per la trasparenza delle concessioni balneari». In Italia, sottolinea il Ministro, non esiste un dato su quanto le singole concessioni paghino allo Stato.

La concessione si paga meno di un banchetto ambulante

Calenda lancia un preoccupante allarme, annunciando che nel nostro Paese 25mila concessioni pagano appena 104 milioni di euro: numeri che, con una semplice divisione, danno un risultato «minore di quanto paga un ambulante per un banchetto 5×3»

Eppure il consumatore paga… e non poco

Rincara la dose, il Ministro, ponendo l’accento sulle somme spesso alte che i consumatori pagano per avere un ombrellone e gli altri servizi, senza però conoscere, d’altra parte, il valore della concessione balneare e la sua durata. Non a caso l’intervento è nato nell’ambito della presentazione del Codice della concorrenza presso l’Autorità garante della concorrenza.

Principi di equità: necessarie più gare pubbliche

Una vera battaglia d’equità, secondo il ministro Calenda, quella per la messa a gara delle concessioni pubbliche, in un Paese con quasi 8mila chilometri di coste che vuole e deve puntare sul turismo come via di sviluppo. Ma investire sul turismo non può voler dire chiuder un occhio a discapito dell’equità, della libera concorrenza, dell’accesso ai mercati: «Qualcuno mi deve spiegare cosa c’è di equo nel non mettere a gara e non permettere a un ragazzo di mettere su uno stabilimento»



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube