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Fake news: il piano di contrasto arriva dal papà del Web

13 marzo 2017


Fake news: il piano di contrasto arriva dal papà del Web

> Business Pubblicato il 13 marzo 2017



Sir Tim Berners- Lee a 28 anni ideò il Web, ora lancia la sua battaglia contro chi ne usurpa facendo circolare notizie false e pericolose.

Internet è diventato il luogo di libertà per eccellenza, una libertà che può però rivelarsi pericolosa, laddove usata a discapito della verità. Le “fake news“, più spesso chiamate bufale, stanno letteralmente intasando il web, in un circuito difficile da interrompere e da tenere sotto controllo.

Adesso a tutela del Web e nel tentativo di contrastarne la proliferazione, interviene il suo stesso padre, Tim Berners-Lee, lo scienziato informatico che a 28 anni ideò il web.

Chi è Tim Berners-Lee

Tim Berners-Lee è il co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web, il www, colui il quale ha scritto il primo server per il World Wide Web, httpd, e il primo client (un browser e un editor), WorldWideWeb, nell’ottobre del 1990. Nel 1991 pubblicò anche il primo sito web al mondo, presso il CERN.

Un visionario…con i piedi ben saldi per terra, però, ben consapevole degli effetti che fenomeni come quello delle fake news possono avere sul web e sulla società.

Si punta sulla trasparenza

Nel discorso tenuto per il ventottesimo anniversario del web lo scienziato ha una sola parola chiave: trasparenza. Occorre frenare l’abuso della diffusione di dati personali, in nome di una presunta libertà di parola che rischia spesso di ledere la dignità della persona e denunciare l’uso di algoritmi che promuovono la diffusione di comunicazioni sensazionalistiche e inattendibili attraverso la messa in evidenza di parole chiave-esca.

Una sfida a lungo termine

Lo scienziato ammette che si tratta di una sfida sul lungo termine e mette da subito in guardia circa il rischio di trasformare i controlli in uno strumento di censura, poiché, si sa, il limite è sempre sottile.

Proprio per questo motivo lancia il suo appello a ricercatori, tecnici ed operatori della rete, invitandoli a contribuire nella risoluzione di questo problema con risoluzioni pratiche tese a tutelare l’affidabilità di quanto pubblicato. Un intervento che dovrà rendere il web uno strumento democratico, poichè, ricorda Sir Tim Berners-Lee, la democrazia è il luogo in cui si danno poteri uguali ed opportunità uguali per tutti.

No ai controlli governativi

Proprio per i forti rischi che un controllo si trasformi in censura, si tratta di un controllo che non può provenire da grandi holding e meno che mai dai governi e dalle authorities centrali, che troppo spesso, sottolinea Berners-Lee, sono andati già oltre il lecito nelle loro intromissioni in internet. Un’utopia?

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