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Rischio paralisi politica in Ue: l’euroscetticismo spaventa

13 Marzo 2017
Rischio paralisi politica in Ue: l’euroscetticismo spaventa

Il Governatore della Banca d’Italia Visco allerta sul rischio paralisi politica nell’Unione Europea. 

L’euroscetticismo preoccupa non poco i vertici europei e nazionali, che temono la paralisi politica dell’Unione. Tra questi prende la parola il Governatore della Banca d’Italia, Visco.

Un clima di incertezza che scoraggia l’economia

Alla conferenza Macei-Bankitalia il governatore Visco ha sottolineato come l’euroscetticismo crescente, seppur non maggioritario, crea un «clima di incertezza e pessimismo che può scoraggiare la spesa delle famiglie».

L’euroscetticismo preoccupa e condiziona

Il rischio di paralisi politica «non è mai stato così elevato e richiede una risposta unitaria» secondo Visco, che sottolinea come questa tendenza potrebbe condizionare pesantemente «le stesse capacità delle istituzioni europee di sviluppare politiche e strumenti comuni per progredire nell’integrazione, assolutamente necessaria data l’incompletezza manifesta dell’unione, in primo luogo quella economica e monetaria».

La chiusura economica e nazionalista non può essere una soluzione

Si mostra decisamente preoccupato il governatore della Banca d’Italia sulle possibili derive economiche nazionaliste e tese alla chiusura delle frontiere: c’è incompletezza, un’incompletezza che genera instabilità.

Da Trump alla Brexit: occorre attenzione sul fenomeno disgregativo

Le istanze disgregratrici e centrifughe che si stanno sviluppando e che stanno assumendo connotazioni sempre più chiare nei centri di potere manifestano «un senso di frustrazione ed insoddisfazione della popolazione nei confronti delle istituzioni comunitarie»: tendenze, sottolinea Visco, da approfondire a tutti i livelli per intervenire con «necessari cambiamenti nel modus operandi di queste istituzioni».



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