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Proroga rottamazione cartelle: confermata, ma si cerca il mezzo giusto

15 Marzo 2017


Proroga rottamazione cartelle: confermata, ma si cerca il mezzo giusto

> Business Pubblicato il 15 Marzo 2017



I termini per richiedere la rottamazione delle cartelle saranno prorogati, ancora incerte le modalità per far passare la misura a livello legislativo. 

La rottamazione delle cartelle è ora dato certo, solo occorre decidere come farla passare.

Come vi avevamo anticipato, la misura doveva essere introdotta nell’ambito del decreto sisma, ma laddove questo non dovesse passare nei tempi previsti l’intenzione del governo è di trovare un mezzo più rapido.

Perché si temeva lo stop della proroga

La commissione Ambiente della Camera si è pronunciata negli scorsi giorni sull’inammissibilità dell’emendamento al decreto terremoto, teso ad inserire la proroga delle cartelle. La notizia così come trapelata è rimbalzata rapidamente suscitando i timori di molti. Ma il Governo ha rassicurato sulla possibilità di intervento diretto, laddove il Parlamento non riuscisse ad agire nei tempi.

Come passerà la proroga?

A questo punto le vie possibili per porre in essere la proroga sono tre:

  • La via parlamentare: infatti il decreto terremoto ha scadenza 31 marzo 2018, quindi l’ipotesi emendamento potrebbe essere comunque recuperata nei prossimi giorni da Realacci, presidente della commissione Ambiente, che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato contro la ritenuta inammissibilità. Laddove il presidente si pronunciasse in modo positivo, però, le tempistiche parlamentari di approvazione farebbero approvare la proroga al limite dei tempi stabiliti. Da aggiornamenti di queste ultimissime ore sembra che questa  strada sia tuttavia impercorribile.
  • Intervento diretto del Governo, che si è detto pronto a dichiarare la proroga con un decreto legge specifico, teso solo a far fronte a tale necessità, senza eventualmente convertirlo, poi, in legge.
  • La terza via è quella richiesta dalla commissione Finanze della Camera, che punta ad anticipare il rilascio del Durc-la dichiarazione unica di regolarità contributiva. Come anticipato nel nostro articolo: “Durc: non si sblocca con la rottamazione”, infatti, secondo la normativa attuale tale dichiarazione arriverebbe solo dopo il pagamento della prima rata di rottamazione, impedendo di prender parte a gare d’appalto pubbliche, che richiedono il Durc tra i requisiti di presentazione. Questa risoluzione, probabilmente, consentirebbe di far fronte con una mossa a due problemi.

Slittamento dei termini

Il Governo in ogni caso è ormai fermo nella decisione di far slittare i termini dal 31 marzo al 21 aprile. Di conseguenza si prorogherà anche dal 31 maggio al 15 giugno la scadenza entro la quale l’agenzia di riscossione Equitalia dovrà presentare il conto degli importi da rottamare.


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