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Stop ai buoni lavoro: tutte le alternative contrattuali

3 Aprile 2017 | Autore:
Stop ai buoni lavoro: tutte le alternative contrattuali

Lo stop ai voucher entrato in vigore pochi giorni fa ha messo in crisi molti datori di lavoro. Ecco la nostra guida con le alternative contrattuali.

Venerdì 17 marzo sono state pubblicate [1] le Disposizioni urgenti per l’abolizione dei voucher e dell’intera normativa del lavoro accessorio, nonché per la modifica della disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

Stop ai voucher

Il provvedimento dello stop ai voucher è entrato in vigore il giorno stesso dell’avvenuta pubblicazione in Gazzetta. L’emendamento ha cancellato l’intera normativa sul lavoro accessorio e non sarà, quindi, più possibile pagare con i voucher le prestazioni di impiego occasionale-temporaneo.

Anche se i buoni lavoro già acquistati entro il 17 marzo 2017 potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre (leggi Voucher: riattivati i buoni lavoro, ecco in quali casi).
A partire dal 1 gennaio 2018 sarà definitiva l’abolizione dei voucher Inps e i datori di lavoro dovranno adottare altri strumenti per la retribuzione del lavoro occasionale accessorio.

La decisione, dunque, ha spiazzato varie categorie economiche: da coloro i quali si occupavano ad esempio dello sgombero cantine, a chi effettuava la pulizia autunnale del giardino, all’attività di spalatura neve: tutte attività che, per il loro carattere occasionale, potevano essere pagate tramite voucher.
A fronte di questa abolizione, vediamo però da vicino quali altri strumenti contrattuali possono fungere da alternativa alle esigenze di flessibilità delle nostre imprese.

Lavoro a chiamata

Il contratto più simile al voucher è il così detto “lavoro a chiamata”. In sostanza, il datore di lavoro può richiedere la prestazione al lavoratore solo quando ne ha bisogno e ciò consente di effettuare prestazioni saltuarie distanziate nel tempo. Però è utilizzabile per lavoratori con età inferiore a 24 anni oppure superiore a 55 anni inoltre la durata della prestazione non può superare le 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari e, soprattutto, il datore deve ricordarsi di comunicare l’inizio di ogni prestazione all’ispettorato del Lavoro.

Lavoro Part-Time

Se si è sicuri di garantire al lavoratore un certo numero di ore lavorate alla settimana, esiste il contratto a orario ridotto, che copre esigenze di impiego continuative nel tempo, ma per poche ore al giorno, oppure in determinati giorni della settimana o del mese. È possibile anche una combinazione delle due soluzioni, in tal caso si parla di orario misto.

Lavoro a tempo determinato

Il contratto a tempo determinato può sostituire i voucher soprattutto nei casi di attività da svolgere con continuità in un periodo definito come il periodo natalizio o dei saldi. Però tale forma contrattuale non può superare i 36 mesi complessivi, tra proroghe e rinnovi, con lo stesso datore di lavoro e dipendente.

Lavoro autonomo

I contratti di lavoro autonomo in alternativa al voucher sono costituiti dal contratto d’opera (con un singolo soggetto) e dall’appalto (nel caso in cui il prestatore sia un’azienda).

Nel caso dei contratti d’opera si deve tenere presente che se lo si correla con l’uso da parte del prestatore di una partita Iva in regime forfettario si potrebbe configurare una situazione fiscale piuttosto conveniente per il lavoratore. Tuttavia questo è soggetto ad alcune condizioni, prima tra tutte il fatto che una Partita Iva non può avere un unico cliente (altrimenti si rischia che si configuri un regime di dipendenza di fatto tra prestatore d’opera e cliente). Per conoscere il funzionamento del regime forfettario nel 2017 ti consigliamo il nostro approfondimento Regime forfettario 2017.

Collaborazione Occasionale

Infine si deve ricordare la formula della collaborazione occasionale, che prevede prestazioni non superiori ai 30 giorni e nei limiti di 5mila euro lorde di compenso annuo. Al compenso andrà applicata una ritenuta d’acconto del 20 per cento (leggi anche Cos’è la prestazione occasionale?).


note

[1] G. U. n. 64 D. L. n. 25

Autore immagine: Pixabay.com


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