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Monete thailandesi o 2 euro? Come riconoscerli

8 Aprile 2017
Monete thailandesi o 2 euro? Come riconoscerli

Sempre più frequenti i casi di scambio. Ne hanno già dato l’allarme Striscia la Notizia e il Corriere della Sera. Ecco come riconoscerli ed evitare la truffa.

Quelli più colpiti sono, naturalmente, i commercianti e i titolari delle piccole attività. E, a quanto riportano i quotidiani, si tratta di una “truffa” diffusa soprattutto nelle grandi città, a Roma e Milano. Dove, non solo il copioso flusso di clienti non consente un’attenta analisi del resto, ma i numerosi distributori automatici presenti, magari dotati di una tecnologia imperfetta, accettano le monete thailandesi al posto dei 2 euro.

Striscia la Notizia si era occupata del caso diverso tempo fa, mostrando come la biglietteria automatica di una stazione ferroviaria accettasse i bath in sostituzione degli euro…

Roma, una città tra le più colpite

A dare l’allarme della truffa sono stati, nei giorni scorsi, i commercianti della Capitale, con un passaparola che è arrivato velocemente ai mezzi di stampa. Le due monete, infatti, sono molto simili, tali da portare all’inganno diversi esercenti. Una somiglianza che ha cagionato non pochi danni, e non solo a Roma.
Negli anni scorsi anche i commercianti e i baristi della Campania e della Sardegna avevano lanciato l’allarme, scottati, soprattutto, dal ribasso dei guadagni derivante dai distributori automatici; prime vittime di un raggiro che costa, e non poco: una moneta da 10 centesimi di bath thailandesi vale all’incirca 25 centesimi di euro.

Come riconoscerle?

Riconoscere le due monete non è semplice. Entrambe hanno un cerchio dorato al centro e un anello argentato attorno. Sono identiche anche per dimensioni, diametro e peso, circa otto grammi e mezzo. L’unico sistema per riconoscerlo sembra dare un’occhiata alle immagini imprese: i baht hanno da un lato il profilo di un sovrano e dall’altro un tempio.



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