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Avvisi di pagamento e rottamazione: occhio a e-mail truffa!

7 Aprile 2017
Avvisi di pagamento e rottamazione: occhio a e-mail truffa!

Se si riceve un’email da Equitalia, che invita a pagare somme per cartelle esattoriali, è meglio cestinarla direttamente: potrebbe nascondere un virus!

Lo scenario che solitamente si presenta agli ignari utenti del Web è una semplice e-mail all’interno della quale viene richiesto un pagamento di somme arretrate accompagnata da file allegati. In questo modo i criminali informatici continuano a speculare sull’ingenuità di alcuni contribuenti inviando loro false ingiunzioni e questa volta a nome di Equitalia. Infatti è l’agenzia stessa a lanciare l’allarme avvisando dal suo sito ufficiale dichiarando che ci sono numerose segnalazioni di e-mail truffa contenenti presunti avvisi di pagamento che invitano a scaricare file o a utilizzare link esterni.

Finta mail per la rottamazione

Le ricorrenti campagne di phishing, cioè di tentativi di truffa informatica architettati per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate, sono state più volte segnalate a Equitalia dal Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), l’unità specializzata della Polizia Postale e dal Cert-Pa (Computer emergency response team della Pubblica amministrazione).

Le mail arrivano con domini con nomi di fantasia che rinviano alla denominazione dell’agente di riscossione dove invitano il contribuente a definire il debito con l’erario scaricando un allegato. All’interno un virus malevolo che infetta il computer con un notevole rischio di furto di dati sensibili e personali. Invece altri finti messaggi e-mail avvisano invece della presenza di un finto avviso di addebito, di una finta e non veritiera cartella di pagamento la cui consultazione è accessibile cliccando su un link esterno il quale o vi richiede dei dati personali o vi auto scarica e installa un file malevolo.

I domini finti per le mail truffa

Equitalia ribadisce di essere estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda, come già avvenuto in passato, di non tenere conto della e-mail ricevuta e di eliminarla senza scaricare alcun allegato.  Infatti l’unico strumento che Equitalia utilizza online è la posta elettronica certificata, ormai uno standard riconosciuto e sicuro nei rapporti online con gli enti pubblici e la pubblica amministrazione. Inoltre sul sito www.gruppoequitalia.it  sono riportati, a titolo di esempio, alcuni dei domini utilizzati per l’invio delle false e-mail di cui Equitalia ha avuto conoscenza sulla base delle segnalazioni, anche informali, dei destinatari. Nella maggior parte dei casi si tratta di serie di numeri succedute da @gruppoequitalia.it o indirizzi che richiamano il nome di istituti di credito famosi, da info@unipol.it a info@venetobanca.it.

Come aderire alla rottamazione delle cartelle

L’unica vera modalità utile per aderire alla rottamazione è la compilazione del modello DA1 scaricabile dal sito ufficiale dell’ente trasmissione via Pec o in alternativa presentazione del modello cartaceo recandosi in uno degli sportelli dell’ente o presentazione telematica dal sito di Equitalia. Il tempo utile per la trasmissione della rottamazione è il 21 aprile 2017.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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