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730, casa: detrazioni e bonus per l’acquisto o l’affitto

14 Aprile 2017
730, casa: detrazioni e bonus per l’acquisto o l’affitto

Modello 730: cosa cambia per i proprietari di immobili? Quali detrazioni si hanno con l’acquisto, l’accensione di un mutuo, la ristrutturazione e l’affitto?

Agevolazioni sull’acquisto casa

Una prima novità è la detrazione dall’Irpef del 50 per cento dell’importo corrisposto per l’Iva pagata in relazione all’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale, con classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici.

Un’altra novità riguarda la possibilità di detrarre dall’imposta lorda il 19 per cento dei canoni e dei relativi oneri accessori derivanti da contratti di leasing su immobili, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna. Un bonus che spetta a chi ha un reddito complessivo non superiore a 55mila euro.

Confermata, altresì, la detrazione sulle spese per acquisto o costruzione di immobili da dare in affitto a canone concordato, quella relativa alla spese per l’intermediazione immobiliare e il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa.

Mutuo: oneri accessori detraibili

Interessi passivi e oneri accessori nonché quote di rivalutazione pagate nel 2016 danno diritto a una detrazione dall’imposta del 19%, ma solo per i mutui ipotecari utilizzati per l’acquisto dell’abitazione principale e, se accesi prima del 1993, anche per la seconda casa. Medesima agevolazione per i mutui, anche non ipotecari, sottoscritti per la ristrutturazione o la costruzione: tale bonus è previsto anche per gli interventi di manutenzione e restauro (se contratto prima nel 1997).

Sono compresi mutui e prestiti agrari di ogni specie.

In caso di mutuo eccedente il costo sostenuto per l’acquisto dell’immobile, comprensivo delle spese notarili e degli altri oneri accessori, la detrazione spetta solo per la quota di mutuo riferibile al costo dell’immobile riportato nel rogito più oneri accessori, calcolata in percentuale.

Gli oneri sono:

  • rivalutazione dei mutui in Ecu,
  • oneri fiscali sull’atto di mutuo,
  • provvigione per scarto rateizzato,
  • spese di istruttoria e di perizia tecnica,
  • spese notarili per il contratto di mutuo.

Sono escluse le spese notarili per l’atto di compravendita, le imposte varie sulla compravendita, gli interessi passivi legati all’acquisto ma che non siano per un mutuo precisamente finalizzato.

In caso di contributi da Stato, enti pubblici o aziende la detrazione si opera sulla differenza tra l’importo degli interessi pagati e il contributo erogato.

Riqualificazione energetica, arredi e ristrutturazione

È stata confermata la detrazione per gli arredi e i grandi elettrodomestici (classe A acquistati nel 2016 in occasione di lavori di recupero edilizio effettuati a partire dal 2012).

Valgono anche le regole speciali per la detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2016 per arredare la casa acquistata nel 2015 e nel 2016 da giovani coppie. Sono state confermate le detrazioni del 50% e del 65% per i lavori di recupero edilizio e di risparmio energetico.

E per gli affitti? Novità detrazioni nel 2017

Diverse le novità invece previste negli affitti. È prevista, ad esempio, una detrazione del 19% dei canoni sostenuti per l’affitto di alloggi a studenti universitari, per un importo non superiore a 2.633 euro; una detraibilità dei canoni di locazione di alloggi destinati ad abitazione principale del contribuente-inquilino: 300 euro se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71 euro, 150 euro se il reddito complessivo è superiore a euro 15.493,71 ma non a euro 30.987,41; se l’alloggio è stato affittato a canone concordato gli importi aumentano: 495,80 euro e 247,90 euro.

Ai giovani, poi, spetta una detrazione di 991,60 euro, sempre che il loro reddito non superi i 15.493,71 euro e per i primi tre anni di contratto.

Per gli inquilini di alloggi sociali la detrazione è simile per importi e limiti di reddito. Ai proprietari che non hanno percepito i canoni per morosità dell’inquilino, e purché sia stato convalidato lo sfratto, compete un credito d’imposta pari alle imposte pagate negli anni precedenti su questi canoni.


note

Autore immagini: Pixabay.com


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