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Visite fiscali gestite dall’Inps: cosa cambia

21 Aprile 2017
Visite fiscali gestite dall’Inps: cosa cambia

La riforma della Pubblica Amministrazioe interesserebbe anche le tanto chicchierate visite fiscali che asserebero in mano all’Inps.

In questi giorni si parla tanto del cosiddetto “Polo Unico” per le visite fiscali, sia per quanto riguarda i dipendenti pubblici che quelli del settore privato. La novità è che dovrebbero presto essere gestite direttamente ed esclusivamente dall’Inps. E in molti si sono chiesti: cosa cambierebbe?

Cosa prevede la riforma visite fiscali

Il provvedimento, che dovrebbe essere approvato a breve, stabilisce che gli accertamenti medico-legali, per i dipendenti assenti sul posto di lavoro per malattia, saranno svolti soltanto dall’Istituto di Previdenza Sociale, e su tutto il territorio nazionale.

Tali controlli verranno effettuati d’ufficio o su richiesta delle amministrazioni.

Tutti gli oneri saranno a carico dell’Inps. E sarà lo stesso Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale a stipulare le convenzioni per i medici di medicina fiscale con le organizzazioni sindacali più importanti.

A cosa serve il polo unico visite fiscali?

Il Polo Unico ha l’obiettivo di snellire e allo stesso tempo rendere più semplici e veloci le procedure relative alle visite fiscali, armonizzando la legge per entrambe le categorie di lavoratori: pubblici e privati.

Visite fiscali: cambia l’orario di reperibilità?

La prima cosa che cambierebbe è l’orario di reperibilità per lo svolgersi di visite mediche o accertamenti specialistici o per altri motivi (che devono essere giustificati). Ancora non si hanno specifiche, ma sarà con molta probabilità il lavoratore che dovrà dare comunicazione in maniera preventiva all’amministrazione interessata. Per i primi dettagli sui cambiamenti degli orari di reperibilità ti consigliamo di consultare il nostro approfondimento Visite fiscali: 7 ore di reperibilità per tutti.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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