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Bonus mobili 2017: tutti i requisiti

8 maggio 2017


Bonus mobili 2017: tutti i requisiti

> Business Pubblicato il 8 maggio 2017



Tutto sull’agevolazione fiscale dedicata a chi compra elettrodomestici e mobili per la casa. Ecco come funziona nel dettaglio.

Rinnovato ancora per un anno, grazie alla manovra economica del 2017, il Bonus Mobili [1], il sistema di agevolazioni fiscali che consente di detrarre dall’Irpef, mediante la dichiarazione dei redditi annuale, il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di arredi o elettrodomestici, su un limite di 10mila euro. Un risparmio concesso ai contribuenti che comprano un mobile o un elettrodomestico nuovo ed effettuano, nello stesso anno, lavori per ristrutture casa (Bonus casa 2017) o per migliorare l’efficienza energetica, come per esempio l’installazione dei pannelli solari.

A chi spetta il Bonus Mobili

È da precisare però per quanto riguarda il Bonus mobili 2017 che per questa agevolazione non si è configurata una vera e propria proroga, in quanto la Legge di Bilancio ha previsto solo una finestra per quanti hanno effettuato delle ristrutturazioni nel 2016 o le effettueranno nel corso del 2017 e a seguito delle quali, hanno acquistato o acquisteranno mobili, arredi ed elettrodomestici.

Il bonus mobili 2017, pertanto, spetta solo ai contribuenti che entro il 31 dicembre 2017 fruiscono della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione iniziati a partire dal 1º gennaio 2016.

Bonus mobili: solo con ristrutturazione edilizia

Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Dunque il Bonus Mobili è legato al Bonus ristrutturazioni 2017:

  • potranno essere portate in detrazione le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici effettuata nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2017;
  • potrà essere richiesto da tutti i contribuenti residenti in Italia o all’estero che sono assoggettati all’Irpef o dai titolari di società con reddito sottoposto alla tassazione Ires;
  • possono chiedere la detrazione anche il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado se conviventi con il proprietario o su chi gode dei diritti di utilizzo;
  • può essere richiesto in caso di compromesso o contratto preliminare se questo è stato regolarmente registrato.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammesse alla detrazione Irpef sono:

  • acquisto di mobili ed elettrodomestici in concomitanza con interventi di ristrutturazione che rientrino nel Bonus ristrutturazioni;
  • acquisto di arredi e mobili ad incasso (dal 1° gennaio 2017);
  • acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e apparecchiature con etichetta energetica (dal 1° gennaio 2017).

Le modalità di pagamento

Per richiedere il bonus mobili 2017 bisognerà seguire specifiche indicazioni sulle modalità di pagamento, nel bonifico bisognerà inserire i seguenti dati:

  • Causale: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista [2];
  • codice fiscale del destinatario della detrazione;
  • numero di partita Iva o codice fiscale del destinatario del bonifico (rivenditore);

Sono ammessi al Bonus mobili anche i pagamenti effettuati tramite carta di credito o bancomat. Nello scontrino, nel caso in cui il rivenditore non emetta fattura, è necessario siano specificati codice fiscale dell’acquirente e la natura dell’acquisto, ovvero la quantità e la qualità dei beni acquistati.

Bonus mobili giovani coppie: differenza con il bonus mobili ordinario

La detrazione per gli acquisti effettuati dalle giovani coppie, ancora applicabile nell’anno 2017 sulle dichiarazioni dei redditi 2016 (e non più presente nella nuova Legge di Bilancio) non è cumulabile con il Bonus Mobili ordinario (di cui vi abbiamo dato i dettagli in questo articolo), ossia quello relativo agli immobili oggetto di intervento di ristrutturazione (leggi anche Bonus Mobili e giovani coppie: come cambiano nel 2017).

Le due agevolazioni sono simili, ma le condizioni di accesso si differenziano notevolmente in quanto, mentre il bonus giovani coppie è collegato all’acquisto dell’abitazione principale, il bonus mobili ordinario è legato ad interventi di ristrutturazione edilizia. Per saperne di più rispetto all’applicabilità nel 2017 del bonus arredi giovani coppie, vi suggeriamo di controllare il nostro articolo Bonus mobili giovani coppie: pagare entro dicembre 2016.

note

Autore immagine: Google Immagini

[1] L. n. 208/2015.

[2] Dpr 917/1986, art. 16-bis.


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