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Come farsi licenziare per ottenere la disoccupazione

23 Maggio 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 23 Maggio 2017



Chi si dimette non ha diritto alla disoccupazione. Ma chi si fa licenziare può richiederla. Ecco come.

L’indennità di disoccupazione può essere richiesta solo da chi viene licenziato o in caso di dimissione per giusta causa. Chi si dimette non ne ha diritto. Ma cosa succede nel caso in cui il dipendente non ha più voglia di lavorare e non vuole perdere l’indennità di disoccupazione?

Licenziamento per giusta causa

Si ha diritto alla Naspi anche nel caso in cui il dipendente viene licenziato per giusta causa. I motivi disciplinari, o la colpa del dipendente, non sono da ostacolo per richiedere l’indennità. L’attuale normativa consente quindi al dipendente che non si presenta al lavoro o svolge le proprie mansioni in maniera poco diligente di riscuotere l’assegno di disoccupazione in caso di licenziamento disciplinare.

Sembra assurdo ma, come confermato da una recente sentenza della Cassazione [1], il diritto alla Naspi non ce l’ha chi è obbligato a dimettersi per motivi di salute (in questo caso la perdita di lavoro è volontaria) mentre è un diritto riconosciuto a chi costringe il proprio datore di lavoro a licenziarlo ponendo in atto comportamenti scorretti.

Quando si viene licenziati per giusta causa?

Si viene licenziati per giusta causa nei seguenti casi:

  • abbandono del posto di lavoro;
  • assenza ingiustificata;
  • rifiuto, dopo la malattia, a riprendere a lavorare;
  • concorrenza all’azienda da cui si è assunti;
  • falso certificato medico;
  • falsa attestazione di presenza (timbratura del cartellino da parte di altri, ad esempio);
  • insubordinazione;
  • diffamazione dell’azienda;
  • comportamenti violenti;
  • furto di beni aziendali o di somme di denaro;
  • molestie sessuali nei confronti di clienti o colleghi di lavoro.

note

[1] Cass. sent. n. 12565 del 18 maggio 2017

Autore immagine: Google Immagini


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17 Commenti

  1. Le nuove normative sul licenziamento online che deve fare il lavorare per dimettersi per me sono risultate un vero è proprio danno mente e psicologico in quanto il mio datore di lavoro per non pagare il ticket allo stato e per non pagare i miei stipendi arretrati e la rispettiva liquidazione a pensato bene di falsificare la mia email è così facendo le dimissioni volontarie a mio posto . Non credo che le nuove norme attuate siano adeguate in quanto io dopo aver lavorato x moltissimo tempo a tempo pieno e anche oltre, ora non ho nessun diritto . Oltre il danno anche la beffa Grazie

    1. Ma scherzi ?????? Non esiste proprio la storia della email. Per dimettersi bisogna avere il codice PIN dell’INPS. Tu l’hai mai chiesto ? Se non hai mai chiesto il codice PIN, devi assolutamente andare all’inps e farti dire chi ha richiesto il tuo PIN e qando, e quali recapiti siano stati dati. C’è il penale !!!! Informati.

  2. Buongiorno, ho un serio problema al lavoro, dopo 8 anni di di lavoro costante , negli ultimi mesi il titolare ha spento in me l’ entusiasmo e la voglia di lavorare. Nel giro di 5 mesi sono andate via 4 persone, 2 delle quali avevano n rapporto di lavoro di circa 7 anni. Entrambe si sono fatte licenziare x prendere la disoccupazione. Ora, per motivi personali, vorrei fare questo passo anche io, ma sono sicura che il titolare non mi farebbe mai questo favore ( di licenziarmi) come posso fare per indurlo? un mio amico ha dato le dimissioni dopo circa 10 anni di lavoro nell’ azienda dove appunto lavorava e per prendere la disoccupazione si è fatto assumere per circa 10 gg da un ‘altra azienda e si è fatto licenziare….è fattibile questa cosa?

    1. buongiorno, al datore di lavoro il suo licenziamento costerebbe circa 1480 euro di ticket, per “indurlo a licenziarla” potrebbe proporre di pagargli una parte di ticket ma non è economicamente conveniente a nessuno dei due.
      Il sistema che ha adottato il suo amico invece è una buona idea, basterebbe anche avere un contratto a tempo determinato al termine del quale la lasciano a casa e così ha accesso alla disoccupazione.

      1. Buonasera, la pratica attuata deve avvenire nello stesso anno o anche in 2 anni diversi (2017-2018)
        Grazie

    2. Si è fattibile .Il problema nasce dall’INPS che anche se per colpa del lavoratore viene licenziato chiede e obbliga le aziende che licenziano a pagare un pizzo per appunto l’indennizzo della naspi al lavoratore . Quanti si fanno licenziare??? per prendere il 75 % fino a 24 mesi .
      Si incentiva così il numero dei disoccupati che non mi si parli di disoccupazione che non si riesce a tovare lavoratori perche’ una valanga di persone percepiscono la naspi e non ne hanno voglia di rientrarea lavoro . E che non mi si venga a dire che non c’è lavoro o che le casse dell’inps stanno finendo .CHI HA UN LAVORO E VUOLE ANDARE VIA SE NE VADA SENZA OBBLIGARE CON COMPORTAMENTI SCORRETTI IL DATORE DI LAVORO A LICENZIARE CHE POI DEVE SBORSARE SUO MALGRADO IL PIZZO ALL’INPS . E’ UNA QUESTIONE DI CORRETTEZZA SE VUOI ANDARE DIMETTITI E’ VERGOGNOSO DI QUANTE PERSONE VIVO DI ASSISTENZIALISMO E NON VOGLIONO LAVORARE .

      1. cari amici, se il datore di lavoro da tutti i diritti, nessuno se ne va dal posto di lavoro,il problema che nella crisi il datore di lavoro ne approfitta sfruttando il lavoratore a schiavitu’ e senza diritto, con buste paghe false!!!! e con una manzione inferiore, a me e capitato addirittura che mi sono sentito male al cantiere ed ho avuto pure la mancata soccorso grazie alla crisi del lavoro, se cera il lavoro dopo che mi sono ripreso li avrei presi a calci nel sedere

      2. SALVE,

        se le persone vanno via è scaturito dalla crisi,cioè dal fatto che devono sempre sootostare e sottomettersi a quello che dicono le aziende,(straordinario non retribuito,bustapaga non a norma,niente ticket)per i lavoratori trasfertisti,viene chiesto addirittura di trasferirsi con la famiglia,li dove l’azienda abbia acquisito la commessa,evitando così di pagare le trasferte e diventando insieme alla propria famiglia,un nomade.Amio avviso,chi si prende la disoccupazione imponendo di farsi licenziare,perchè oppresso,stanco e stufo delle richieste assurde che fa l’azienda per cui si lavora,fa più che bene,anzi dopo il licenziamento,li invito a prendere in considerazione una vertenza sindacale oppure una diffida,così imparano.

  3. […]mi sembra un incitamento a comportamenti scorretti. Chi paga la disoccupazione di queste persone che non vogliono più lavorare? I contribuenti, direi. Mi auguro che il legislatore corregga queste storture. Clara Bocca (datore di lavoro domestico)

    1. LA DISOCCUPAZIONE VIENE RETRIBUITA PER IL 50% DELLE SETTIMANE LAVORATE PERTANTO SE HAI LAVORATO 4 ANNI IL 50% SONO 24 MESI …….. CHE è IL MASSIMO .

  4. Sono una badante chi lavora 24 su 24 assicurata 5 ore al giorno .Mi vorrei licenziare posso prendere la disoccupazione?

  5. SALVE SONO UN LAVORATORE DA CIRCA 3 ANNI HO SEMPRE LAVORATO 8/12 ORE AL GIORNO SENZA AVER CORRISPOSTO STRAORDINARI E CON ALTRE VESSAZIONI VARIE. NON HO MAI RICEVUTO UNA BUSTA PAGA E QUINDI NON SONO A CONOSCENZA DEL MIO CONTRATTO DI LAVORO. SOLO DAL PIN DELL’INPS MI SONO RESO CONTO CHE AVEVO UN CONTRATTO A TEMPO PIENO 8 ORE FULL TIME. IERI DALLA MIA AREA PERSONALE INPS SCOPRO CHE IL MIO DATORE DI LAVORO MI HA CAMBIATO CONTRATTO PASSANDOMI A PART TIME SENZA AVVERTIRMI E SENZA TANTO MENO FARMI FIRMARE NULLA. BASTA QUESTO PER LE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA?
    GRAZIE A TUTTI

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