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Google blocca gli smartphone con root

27 Maggio 2017


Google blocca gli smartphone con root

> Business Pubblicato il 27 Maggio 2017



Il Play Store è in continua evoluzione e nuovi aggiornamenti introducono regolarmente novità nel design e nelle funzioni.

Il Play Store è l’app ufficiale del market di Google. Questa applicazione, generalmente preinstallata su tutti i dispositivi (ne sono un’eccezione talvolta quelli cinesi) apre le porte ad applicazioni, giochi, musica, film e libri tutti scaricabili in pochi tap.

L’applicazione Play Store riceve un nuovo aggiornamento e passa alla versione 7.7 con diverse nuove e utili funzionalità nascoste all’interno del codice. Il colosso tecnologico ha infatti presentato la nuova variante del suo store.

L’ultimo aggiornamento ha portato a un cambio della parte grafica. Adesso è infatti presente, in primo piano, un triangolo con i quattro quadrati più grande ed è stata eliminata la busta. Ci sono dei riferimenti, innanzitutto, a un avviso che dovrebbe mettere in guarda dall’installazione di aggiornamenti delle applicazioni provenienti da fonti diverse dal Play Store, poiché ritenute sconosciute e non affidabili.

Una delle novità è il cambio dell’ interfaccia dedicata all’utente: l’introduzione della voce “Aggiornamenti” sotto l’opzione preesistente “Le mie app e i miei giochi”. Con ciò si potrà controllare, in maniera più veloce, le nuove versioni rilasciate. Spetterà all’utente decidere se aggiornare tutto grazie ad un semplice clic sul nuovo pulsante «Aggiorna tutto», oppure eseguire l’operazione solo per quelle a cui è interessato.

Play Store per Android: blocco del device rooted

Il nuovo store non permetterà di collegarsi ad alcun terminale «rootato», rendendo i dispositivi già sbloccati ‘non compatibili’ a tale permesso.

Gli ingegneri Google si sono occupati di brevettare un nuovo tool riservato agli sviluppatori: questo permetterà ai vari creatori di scegliere se rendere compatibile o meno la propria applicazione con i device rooted. Nonostante ciò, si potrà continuare ad utilizzare le applicazioni, in quanto la nuova funzione non presenta retroattività per gli utenti con i root attivi.

Non sappiamo se questa decisione potrà cambiare nel corso del tempo o restare invariata. Ovviamente, l’iniziativa va contro i milioni di utenti che hanno abilitato il loro utilizzo. Spetterà loro decidere se lasciare l’opzione sbloccata o cambiare idea.

Come Netflix!

Il Play Store segue a il caso relativo a Netflix, celebre piattaforma di streaming video i cui sviluppatori hanno deciso di bloccare l’app per tutti gli smartphone con root e/o custom Rom. Infatti, Netflix 5.0 non supporta i dispositivi Android con permessi di root.

È una nuova possibilità offerta da Google agli sviluppatori, questa consente di bloccare il download e l’aggiornamento delle applicazioni dal Play Store ai dispositivi sbloccati o datati di permessi di root.

Significa che Google ha intenzione di blindare il suo software come fa Apple? Per ora, l’unica certezza è che ha dato agli sviluppatori la possibilità di bloccare il download e gli aggiornamenti dal Play Store se il dispositivo Android è dotato di permessi di root.

note

Autore immagine: Google Immagini


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