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Lavoro occasionale: guida alle nuove regole

31 Maggio 2017 | Autore:
Lavoro occasionale: guida alle nuove regole

Come cambiano le prestazioni occasionali dopo l’abolizione dei voucher: importi e procedure per libretto famiglia e nuovi contratti.

Per i piccoli lavori si guadagnerà di più rispetto a prima, ma la procedura sarà un po’ più articolata rispetto ai voucher. La nuova disciplina riguarda le prestazioni occasionali e, come per il passato, prevede due diversi regimi: uno per le famiglie e l’altro per le ‘non famiglie’, vale a dire imprese e altri soggetti con partita Iva.

Lavoro occasionale: cosa cambia?

I soggetti che vogliono avvalersi di tali prestazioni occasionali, dovranno obbligatoriamente acquistare, attraverso il sito dell’Inps, o presso gli uffici postali, un libretto nominativo prefinanziato, chiamato Libretto Famiglia.

Aziende, professionisti e altri soggetti che vogliono prestare lavoro occasionale dovranno stipulare un apposito contratto di lavoro, definito come «contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità entro i limiti di importo».

I nuovi limiti di utilizzo

Come in precedenza, esiste il limite di compenso annuale pari a 5mila euro, sia per le imprese che per il lavoratore. Quest’ultimo non potrà tuttavia ricevere più di 2.500 euro dallo stesso datore. In alcuni casi, il limite è incrementato del 25% e cioè:

  • ai titolari di pensione di vecchiaia e invalidità;
  • ai giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • alle persone disoccupate;
  • ai percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o altre prestazioni di sostegno al reddito.

I soggetti esclusi

I soggetti che non possono far ricorso al contratto di prestazione occasionale sono:

  • utilizzatori che hanno alle proprie dipendente più di cinque dipendenti a tempo indeterminato;
  • imprese nel settore agricolo;
  • imprese dell’edilizia;
  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere e servizi.

La procedura

Per fruire di prestazioni occasionali occorrerà registrarsi all’Inps. A disposizione di utilizzatori e prestatori ci sarà un’apposita piattaforma informatica sul sito dell’Inps dove andranno poi svolti tutti gli adempimenti, anche tramite un consulente del lavoro, per quanto riguarda le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi.

Tra gli adempimenti è prevista anche una comunicazione preventiva. In particolare, l’utilizzatore almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, deve informare l’Inps della piattaforma informatica o tramite i servizi di contact center, indicando una serie di dati quali nome, luogo di svolgimento della prestazione, oggetto, data e ora di inizio e termine, tra cui anche il compenso pattuito in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata.


note

Autore immagine: Google Immagini


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