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Pensioni: quando la prenderanno i giovani?

16 Giugno 2017
Pensioni: quando la prenderanno i giovani?

I giovani di oggi hanno pochi anni di tempo per garantirsi la pensione: lavoreranno dunque molto di più e otterranno meno. Ecco i dati, preoccupanti.

Tra le preoccupazioni che assillano le nuove generazioni appena entrate nel mercato del lavoro c’è – paradossalmente – la pensione futura. Non è certamente un caso che non siano pochi coloro i quali cercano di giocare d’anticipo attraverso il ricorso della previdenza integrativa.

Il timore di andare in pensione a 70 anni circa e con un assegno irriverente è generalizzato e anche fondato.

Previdenza integrativa

C’è bisogno di risposte forti e al momento non arrivano perché occorre affrontare i temi della previdenza integrativa (leggi: Cos’è la previdenza integrativa?), individuando le modalità per favorire l’investimento nell’economia reale del Paese, oltre alle questioni relative alle prospettive previdenziali per i giovani e alla flessibilità nell’accesso alla pensione.

I giovani che pensano a questa forma di risparmio, fiscalmente agevolata, con cui si può integrare la pensione obbligatoria, lo fanno con un importo minimo e affidandosi a fondi sicuri ma dal rendimento praticamente assente.

Purtroppo però non basta mettere da parte 50 euro al mese per garantirsi un reddito dignitoso.

Pensione futura e pensione di garanzia

Da ultimo il problema è stato affrontato anche dalle maggiori sigle sindacali: la Cgil in particolare ha proposto l’attivazione di un supporto statale che viene definito « pensione di garanzia ». La proposta si trova in parte in linea con quanto proposto dal governo, la cosiddetta «pensione minima garantita», della quale abbiamo avuto modo di scrivere anche sulle nostre pagine (leggi Pensione minima garantita: presto al via).

Nella pratica, secondo la proposta della Cgil, se l’importo mensile spettante scende sotto una determinata soglia, scatta l’intervento dello Stato che va ad integrare la pensione. Impossibile prevedere con esattezza i costi della pensione di garanzia per i giovani perché dipende da come si evolverà il mercato del lavoro nei prossimi anni ma dalla Cgil ritengono che, in buona sostanza, la misura si autofinanzi perché almeno un terzo della spesa sarebbe compensato dal risparmio sugli assegni sociali.

Pensioni dei giovani: intervenire subito

Come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare anche nei nostri articoli il problema non va sottovalutato: l’età pensionabile è lontana anzi i giovani dovranno lavorare più a lungo e risparmiare di più per andare in pensione e ottenere tassi di sostituzione simili a quelli dei pensionati di oggi. L’unica buona notizia per questi giovanissimi è che hanno 40 anni per correre ai ripari, pianificando lunghe carriere e iniziando a mettere i soldi da parte. La brutta notizia è che devono cominciare ora. Per approfondire il tema ti consigliamo di leggere tra gli altri anche Pensioni: 1980, anno zero. e anche Pensioni: a rischio anche la generazione del 1965.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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