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Assegni nucleo familiare 2017 – 2018: guida completa

27 giugno 2017


Assegni nucleo familiare 2017 – 2018: guida completa

> Business Pubblicato il 27 giugno 2017



La domanda per ricevere gli assegni al nucleo familiare Anf 2017-2018:  quali condizioni e quali requisiti servono?  Entro quando presentare la domanda?

Come ogni anno l’Inps ha pubblicato la circolare [1] contenente le tabelle Anf 2017-2018 all’interno delle quali è possibile conoscere l’importo mensile degli assegni per il nucleo familiare  (comunemente chiamati assegni familiari) spettanti dal 1 luglio 2017 al 30 giugno 2018. L’importo degli assegni varia di anno in anno in base alle tabelle pubblicate dall’Inps sul loro valore ed è stabilito in base al reddito del nucleo familiare stesso (la somma dei redditi dei componenti del nucleo familiare) nell’anno solare precedente a quello dell’anno della richiesta.

Cos’è l’assegno nucleo familiare?

L’assegno al nucleo familiare (Anf) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.

A chi spetta l’assegno al nucleo familiare?

L’Assegno per il nucleo familiare spetta ai lavoratori  dipendenti del settore privato, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Chi eroga gli assegni al nucleo familiare?

Gli assegni al nucleo familiare vengono erogati dall’Inps previa domanda della famiglia, che deve risultare avere un reddito totale che non superi la soglia massima prevista dalla legge. Inoltre l’assegno per nucleo familiare può essere ricevuto da uno o più componenti della famiglia.

Come e dove presentare la domanda?

La domanda per ricevere gli assegni al nucleo familiare deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto:

  • al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello Anf/Dip (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l’assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni;
  • all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, attraverso uno dei seguenti canali:
    • web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di Pin attraverso il portale dell’Istituto – servizio di «Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito»;
    • contact Center – attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
    • patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

In caso di variazione del reddito o della composizione del nucleo familiare durante l’anno di validità della richiesta degli assegni, la variazione stessa va comunicata all’Inps o al datore di lavoro entro 30 giorni.

Se la domanda viene presentata per uno o per  più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

Chi può presentare la nuova domanda per ricevere l’assegno familiare?

I soggetti beneficiari per la nuova domanda per ricevere l’assegno familiare sono:

  • lavoratori subordinati;
  • lavoratori parasubordinati;
  • pensionati ex dipendenti;
  • ricevitori di ammortizzatori sociali.

Per le madri disoccupate o casalinghe, le donne che hanno adottato un bambino o hanno sotto tutela in affidamento un bambino viene erogato l’assegno per il nucleo familiare direttamente dal Comune, e non dallo Stato.

Gli assegni familiari, secondo le stesse regole su calcolo e importo, possono essere richieste anche dalle famiglie unite secondo il rito dell’unione civile ai sensi dell’equiparazione ai diritti dei coniugi introdotta con la Legge Cirinnà.

Entro quando presentare la domanda?

La domanda per ricevere gli assegni al nucleo familiare, o Anf, va presentata ogni anno utilizzando il modello Anf messo a disposizione dall’Inps, ed ha valore al 1 luglio dell’anno di presentazione al 30 giugno dell’anno successivo. In ogni caso, la domanda per gli assegni al nucleo familiare va presentata entro il 30 giugno di ogni anno.

Qual è l’importo degli assegni al nucleo familiare?

L’importo degli assegni varia di anno in anno in base alle tabelle pubblicate dall’Inps sul loro valore ed è stabilito in base al reddito del nucleo familiare stesso (la somma dei redditi dei componenti del nucleo familiare) nell’anno solare precedente a quello dell’anno della richiesta. L’importo viene rivalutato di anno in anno in base all’inflazione e ai componenti del nucleo familiare favorendo le famiglie monogenitoriali e chi ha soggetti disabili a carico. L’importo degli Anf, quindi, si basa sulle fasce di reddito stabilite dall’Inps e se si supera la fascia di appartenenza l’importo degli assegni viene ridotto.

Per saperne di più consigliamo di consultare il nostro approfondimento Assegni al nucleo familiare: gli importi 2017

note

[1] Circ. n. 87 del 18.05.2017.


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