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Lavoro all’estero con la famiglia: ecco dove andare

30 giugno 2017


Lavoro all’estero con la famiglia: ecco dove andare

> Business Pubblicato il 30 giugno 2017



Un trasferimento di lavoro all’estero, o un cambio di vita con l’obiettivo di trovare condizioni migliori: Quali sono  le migliori Nazioni?

Andare via dall’ Italia e cercare lavoro all’estero. Sono tanti i motivi che spingono ad un trasferimento: la crisi economica, la mancanza di lavoro o più semplicemente la voglia di cambiare e trovare nuove prospettive di vita. Fino a qualche anno fa il fenomeno riguardava solo i giovani o quelli che volevano fare fortuna all’estero. La tendenza è cambiata notevolmente: la metà dei connazionali che si sono trasferiti all’estero, negli ultimi 10 anni, ha più di 35 anni. Tra le motivazioni, la ricerca di un lavoro è al terzo posto. Prima vengono il desiderio di avere più chance di carriera e una migliore qualità della vita anche per i propri figli.

I genitori expat

I genitori che all’estero non puntano solo allo stipendio alto ma anche ad altri fattori che influenzano il benessere guardano con attenzione anche al livello e stile di vita che può accogliere i propri figli. Infatti I genitori expat (espatriati) tengono in considerazione molte variabili e, avendone la possibilità, scelgono quello che potrebbe essere il paese ideale per i propri figli, ossia una delle migliori nazioni dove crescere i propri figli in modo da garantirgli una migliore integrazione, istruzione e qualità della vita.

Cosa fare prima di partire?

La prima cosa da fare quando si sa che ci si deve trasferire è fare una serie di sopralluoghi: andare a vedere dove si andrà a vivere, per scegliere il quartiere e la casa, la scuola, ma anche informarsi su cosa ci sia nei supermercati o nei negozi dedicati alla maternità. In molti Paesi, infatti, non ci sono le marche che siamo abituati a comprare in Italia, così come i farmaci potrebbero essere differenti. Ecco perchè il modo migliore per prepararsi al cambiamento e renderlo meno traumatico è andare a conoscere il posto. ll tempo necessario per prepararsi per il trasferimento è di circa tre mesi, mentre per ambientarsi occorrono da sei mesi ad un anno. Se è possibile un buon modo per mitigare il percorso di cambiamento è di trasferirsi prima che inizi la scuola.

Quali sono le mete migliori?

Secondo un sondaggio condotto dall’istituto bancario e di credito Hsbc, Francia, Australia e Paesi Bassi sono le migliori nazioni in cui crescere i propri figli e quindi trasferirsi con tutta la famiglia. Paesi molto attenti alle esigenze delle famiglie. In Olanda anche una mamma in carriera può fare il part time senza essere penalizzata. In Australia, invece, hanno un approccio alla vita più solare e semplice, adattissimo ai piccoli. In Le scuole al di fuori dell’Italia rispondono meglio alle esigenze della nuova società: non ci sono tre mesi di stacco d’estate. Le vacanze sono frazionate durante l’anno e permettono una migliore gestione familiare.

Va molto oltre poi l’indagine Hsbc, mettendo in risalto una serie di fattori quali il benessere dei bambini, la sanità, la sicurezza dei bambini e delle famiglie, il livello d’istruzione offerta, le opportunità sociali e di aggregazione per i più piccoli e le effettive possibilità di integrazione. Tutti fattori dei quali i futuri genitori expat dovranno tenere conto.

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Autore immagine: Pixabay.com


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