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Addio banconote: tutti i pagamenti digitali del futuro

18 luglio 2017


Addio banconote: tutti i pagamenti digitali del futuro

> Business Pubblicato il 18 luglio 2017



Il Mobile Payment si sta diffondendo anche in Italia. Entro il 2020 i pagamenti saranno sempre più digitali e senza banconote.

Borselli e portamonete in pensione. Niente più contanti e i big del digitale sempre più in crescita: entro il 2020 entreremo nella no-cash society, dove il conto è servito da Apple, Samsung, Amazon, Facebook, Google e Paypal. Tutto a portata di touch screen, attraverso l’uso di sistemi di riconoscimento biometrici e conferma di saldo via sms o via email, nonché scambio di denaro via cellulare.

Inizia la sfida del Mobile Payment iniziata da Apple con la prima app Pay a sbarcare nel nostro Paese. Samsung Pay e Android Pay seguiranno l’azienda di Cupertino: Samsung pay arriverà in Italia entro la fine del 2017. Intanto Apple ha già predisposto nell’aggiornamento di IOS 11 lo scambio di denaro tra cellulari, proprio come si scambiamo sms o messaggi via chat. Non è da meno Amazon che ha portato, a fine aprile, in Italia, Amazon Pay, il conto virtuale che permette agli utenti di pagare con il proprio account di Amazon anche sui siti di negozi di terzi.

Pagare con il cellulare: i servizi già attivi

Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano  ha precisato: «Ci troviamo davanti a un settore composto da diversi attori  dai produttori di telefoni (Apple, Huawei, Samsung, Xiao-mi), ai fornitori di sistemi operativi (Android e Microsoft), fino agli operatori telefonici (Vodafone). Un quadro variegato, dunque. Quello che accomuna tutti è la scelta della tecnologia Near field Communication (Nfc). Le banche non stanno di certo a guardare, smaniose di non perdere il presidio dei loro clienti. Per questo dobbiamo attenderci, e sta già succedendo una risposta bancaria forte in ambito Mobile Wallet».

In Italia sono tante le piccole realtà che provano a promuovere l’ istant payment come la piattaforma di pagamenti Satispay che ha lanciato il progetto cashback, un meccanismo che premia con rimborso in denaro ogni acquisto fatto da mobile, da spendere nel circuito Satispay. Fuori dai nostri confini esistono e sono già operativi i servizi di pagamento di Facebook e di Whatsapp, nell’instant payment; senza dimenticarci del leader di mercato Paypal che negli Usa ha acquisito la startup Venmo per conquistare anche il mercato dei pagamenti del peer to peer.

Ma la diffusione  dell’ instant payment sarà lenta: come è già accaduto sia negli Stati Uniti sia in Europa,anche per l’Italia si prevede che saranno necessari almeno altri due anni per raggiungere la diffusione di massa e dai cinque o sei anni per sostituire completamente il proprio borsellino fisico con un portafoglio digitale. Intanto, sempre in Italia, si inizia a seguire la via del cambiamneto: l’offerta di Sim abilitate a effettuare pagamenti tramite lo standard Nfc sta crescendo rapidamente.

Cos’è il Mobile Proximity Payments?

A rendere possibile questa semplificazione delle attività quotidiane è lo standard Nfc, che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio (fino ad un massimo di 10 cm). Disponendo di uno smartphone Nfc e di una app di pagamento, i dati della carta di pagamento (credito, debito o prepagata) vengono memorizzati in un’area sicura della Sim telefonica (Secure element) che rendono possibile effettuare pagamenti con il proprio smartphone sui Pos conctacless.

Non solo pagamenti: presto dai coupon virtuali agli abbonamenti del bus

Comunque il pagamento rappresenta solo il punto di partenza: i servizi a supporto del processo commerciale possono  aumentare il valore per consumatori ed esercenti attraverso operazioni di couponing, loyalty, advertising e promozioni georeferenziate. Ma è prevista anche la possibilità di includere, ad esempio, l’abbonamento ai trasporti pubblici o la carta d’identità. Dunque cambiano gli stili di vita e le modalità di pagamento. Raddoppiano infatti i pagamenti da cellulare legati ai trasporti (biglietti del bus, pagamento delle soste, taxi e car/bike sharing), raggiungendo i 90 milioni di euro (+97%). In particolare, grazie alla crescita dell’offerta di questi servizi, nel 2016 sono stati acquistati oltre 8 milioni di biglietti, pagate quasi 7 milioni di soste e oltre 10 milioni di corse di car sharing. Anche il settore dei taxi conta oggi quasi 4,5 milioni di euro pagati tramite smartphone. dunque l’evoluzione dell’instant payment passa principalmete attraverso l’utilizzo dello smartphone come strumento di accettazione: i mobile pos sono aumentati del 21% nel 2016 oggi a quota 85 mila unità.  Secondo l’indagine condotta su 68 Top Retailer italiani è emerso che l’innovazione dei sistemi di pagamento è una delle priorità, con il 44% degli intervistati che ha dichiarato di volerci lavorare nel 2017.

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Autore immagine: Pixabay.com

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