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Scuola: il Tar riammette 200 docenti di sostegno siciliani

25 luglio 2017


Scuola: il Tar riammette 200 docenti di sostegno siciliani

> Business Pubblicato il 25 luglio 2017



Oltre 300 cattedre erano rimaste vuote: saranno assegnate a insegnanti che non avevano titoli per accedere alle prove. Il Tar annulla i decreti Miur.

Il ministero dell’Istruzione non ha consentito a quasi mille aspiranti candidati per il sostegno in tutta Italia, oltre 200 in Sicilia, di partecipare alle prove scritte e orali per accedere al tirocinio formativo attivo (Tfa). Eppure proprio in Sicilia oltre 300 cattedre di sostegno sono rimaste vuote e sono state assegnate a insegnanti senza titoli: il Tar Lazio ha giudicato illegittimo lo sbarramento in entrata. La sentenza riapre le porte a centinaia di docenti che, pur essendo già abilitati per il sostegno, dovranno comunque ottenere il titolo del Tfa e che paradossalmente si erano visti scavalcare da molti colleghi non abilitati ma chiamati comunque a ricoprire provvisoriamente i buchi nelle scuole.

Prova preselettiva: nessuna soglia minima di accesso

Il provvedimento ha accolto il ricorso che censura la soglia minima di accesso in una prova preselettiva, pur in presenza di posti vacanti: ai corsi di specializzazione sono ammessi a partecipare soltanto insegnati già abilitati che spesso insegnano anche di ruolo da molti anni e questi sono costretti a sottoporsi ad una triplice prova di ammissione, solo all’esito della quale accederanno al percorso di specializzazione. Il Tar nella sentenza ha di fatto stabilito che «l’ammissione di un numero di concorrenti inferiore, rispetto a quello dei posti disponibili, è sintomo di un’anomalia, che avrebbe dovuto suggerire interventi correttivi». Lo scorso anno in Sicilia, per consentire ad altri docenti di avvicinarsi alle famiglie, è stato concesso di insegnare sul sostegno senza titolo di specializzazione. «A chi vuole formarsi – aggiungono i legali – sulla base di irrazionali soglie di accesso si sbarra la possibilità di farlo; a chi semplicemente chiede di avvicinarsi a casa si consente di affiancare i discenti con disabilità pur in carenza di tale titolo».

Il Tar annulla i decreti Miur: se ci sono posti vacanti scorrono le graduatorie 

Secondo i giudici amministrativi se da una parte è necessario valorizzare l’interesse pubblico alla disponibilità di insegnanti di sostegno qualificati, dall’altra bisogna anche garantire la corrispondenza dei canoni di logicità e ragionevolezza, che disciplinano l’operato della pubblica amministrazione. Proprio in ragione di tali principi il Tar ha deciso di privilegiare la tesi, volta ad assicurare lo scorrimento della graduatoria nei posti non utilizzati. Per tanto sono stati così annullati i decreti ministeriali: la copertura dei posti disponibili al termine della fase preselettiva ed il conseguente ulteriore scorrimento delle graduatorie di merito, fino alla completa copertura dei posti disponibili. L’annullamento costringerà adesso gli Atenei di tutta Italia a far scorrere le graduatorie ed ha disporre le prove suppletive per i candidati esclusi ove ci siano posti vacanti.

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Autore immagine: Pixabay.com

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