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Lipizzan: nuovo virus su Android. Quale pericolo?

1 Agosto 2017


Lipizzan: nuovo virus su Android. Quale pericolo?

> Business Pubblicato il 1 Agosto 2017



Il malware potrebbe avere infettato i dispositivi Android per quanto concerne WhatsApp, Skype e GMail: di cosa si tratta e quale pericolo c’è ancora oggi?

Anche se Big G sembra fare il possibile per evitare la diffusione di virus e malware, ancora una volta i pirati informatici hanno fatto prima: WhatsApp, GMail e Skype sono stati attaccati da Lipizzan un trojan molto particolare, ben sviluppato e che può nascondere davvero insidie importanti. Di cosa si tratta?

Cosa ha procurato Lipizzan?

Il team di ricerca per la sicurezza di Google ha scoperto questo nuovo malware effettuando controlli per scovare irregolarità nel Play Store. Si tratta di una scoperta notevole visto che solamente 100 dispositivi ne erano affetti, nonostante più di 20 applicazioni coinvolte presenti sul Play Store. Le applicazioni in questione erano per lo più sviluppate da Nso Group, un rivenditore israeliano: tramite un processo di verifica di licenza riuscivano ad accedere ai dati personali utilizzando il codice malevole del virus. Potevano attivare permanentemente il microfono, effettuare screenshot o fotografie all’insaputa dell’utente, accedere al registro chiamate, attivare la localizzazione e molto altro.

Google ha rimediato immediatamente al virus, tanto che soltanto poche decine di utenti sono stati colpiti dal virus: Big G ha cancellato dal Play Store le app in questione, che, a quanto pare, si sarebbero col tempo moltiplicate (si parla di app di registrazione audio, blocchi appunti, strumenti di pulizia, e così via). Insomma, al momento sembrerebbe superata la fase critica, ma è chiaro che la guerra con gli hacker è soltanto all’inizio e che gli smartphone, per antonomasia, non possono mai essere ritenuti strumenti del tutto sicuri.

Come proteggersi dai virus su Android?

Ogni due mesi su Android si ripresentano lacune di sicurezza che colpiscono presumibilmente centinaia di milioni di smartphone Android. Queste vulnerabilità, però, si differenziano molto tra loro. Quant’ è sicuro Android con i suoi rimedi della casa e cosa aiuta veramente a proteggersi dai pericoli che si nascondono su internet? Tra le impostazioni di sistema di Android è presente una funzione che consente l’installazione di app da sorgenti sconosciute. Di default questa opzione è disattivata affinché vengano installate solo app dal Play Store. Già questa semplice opzione permette di proteggersi quindi dai malware che possono passare all’attacco attraverso gli App Store non ufficiali o semplici pagine internet (e cioè dalle principali fonti di malware).

Ma Google presenta una seconda misura precauzionale che non ha problemi di compatibilità e garantisce la sicurezza contro le app dannose: la verifica delle app. Questa impostazione è disponibile da Android 4.2 ed è diventata parte integrante di Google Play Services. Anche questa impostazione è già attivata di default ed è meglio lasciarla così perchè consente la verifica di possibili malware prima dell’installazione delle app. In caso ne venga rilevato qualcuno, Android annulla l’installazione.

Proteggi lo smartphone… da te stesso

Infine probabilmente la protezione migliore è creata dall’utente stesso: chi disattiva o ignora tutte le misure di sicurezza precedentemente citate, installa un Apk da un Sms in italiano stentato e lo invia a numeri anonimi come wild codes, ha trasgredito tutte le regole di sicurezza possibili ed immaginabili. La responsabilità di sicurezza dei propri dati è in mano all’utente, in fin dei conti.

Per sapere per quale motivo gli hacker guadagnano attraverso il phishing e il furto di identità ti consigliamo di dare uno sguardo al nostro approfondimento Phishing: perchè si guadagna illegalmente dalle truffe online

note

Autore immagine: Pixabay.com


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