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Liti fiscali: lista i codici tributo per la rottamazione

2 Agosto 2017


Liti fiscali: lista i codici tributo per la rottamazione

> Business Pubblicato il 2 Agosto 2017



Chiarimenti per chi sceglie di definire le controversie tributarie pendenti in cui è parte l’Agenzia delle Entrate. Cosa scomputare e quali codici usare.

La Manovra correttiva 2017 [1] ha introdotto una nuova definizione agevolata delle liti fiscali pendenti: sono definibili le controversie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado, con costituzione in giudizio in primo grado del ricorrente se avvenuta entro il 24 aprile 2017. Sono quindi escluse quelle che coinvolgono l’agenzia del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli e gli altri enti impositori.

Lista codici tributo per la definizione agevolata delle liti fiscali

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione [2] con la quale istituisce i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie. I codici sono sette:

  • 8121 per Iva e relativi interessi;
  • 8122 per gli altri tributi erariali e relativi interessi;
  • 8123 per le sanzioni relative ai tributi erariali;
  • 8124 per Irap e addizionale regionale all’Irpef (e relativi interessi);
  • 8125 per le sanzioni dovute relative a Irap e addizionale regionale all’Irpef;
  • 8126 per addizionale comunale all’Irpef e relativi interessi;
  • 8127 per le sanzioni dovute relative all’addizionale comunale all’Irpef.

La definizione della lite si perfeziona con il pagamento, entro il 2 ottobre 2017, dell’intero importo netto dovuto oppure della prima rata, e con la presentazione della domanda entro lo stesso termine.

Dall’importo lordo dovuto dovranno essere scomputati i seguenti importi:

  • gli importi già versati per effetto delle disposizioni sulla riscossione in pendenza di giudizio
  • gli importi dovuti per la rottamazione dei carichi affidati all’agente della riscossione.

Nel caso di importi dovuti per la rottamazione delle cartelle, gli importi dovranno essere scomputati sia che all’atto della definizione della lite tali somme siano ancora da pagare sia che esse di fatto risultino già pagate dal contribuente, in tutto o in parte.

Definizione agevolata liti fiscali: quando si può pagare a rate?

Se gli importi superano i 2mila euro, è possibile anche pagare in tre rate:

  • la prima sempre il 2 ottobre con il 40% del totale delle somme dovute;
  • la seconda rata, di un ulteriore 40%, con scadenza il 30 novembre 2017;
  • la terza rata, per il residuo 20%, con scadenza il 30 giugno 2018.

note

[1] Dl n. 50 del 24.04.2017.

[2] Risoluzione 108 del 01.08.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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