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Fondo garanzia prima casa: grande successo, come funziona?

3 Agosto 2017
Fondo garanzia prima casa: grande successo, come funziona?

Lo strumento di garanzia pensato per i giovani (ma valido per tutti) funziona: oltre 30mila domande accolte. Ecco come funziona.

Il «Fondo di garanzia prima casa», tra gennaio 2015 e giugno 2017, ha ricevuto 35.051 richieste di accesso alle garanzie statali per accendere il mutuo, di cui 29.734 sono state ammesse: al 30 giugno scorso il valore dei mutui con la garanzia di questo strumento è stato pari a oltre 3,4 miliardi di euro. Un aumento degli accessi nell’ultimo semestre proprio per le condizioni favorevoli praticate ai mutuatari.

 

Fondo garanzia prima casa: non solo giovani

Il Fondo di garanzia, partito con una dotazione di 650 milioni di euro, si conferma una utile opportunità di accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale. Ad oggi le richieste sono giunte in prevalenza da giovani di età inferiore a 35 anni (circa il 63%), pur se non sussistono limiti di età per poterne usufruire. Il Mef e l’Abi sottolineano come il Fondo rappresenti un importante esempio di collaborazione tra banche e istituzioni pubbliche, al servizio delle famiglie che aspirano ad acquistare l’abitazione principale. Le banche che utilizzano le garanzie del Fondo non possono richiedere ulteriori garanzie, oltre a quella ipotecaria.

 

Come funziona il Fondo di garanzia?

Il meccanismo prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (il totale è fissato a 250mila euro) erogati per l’acquisto degli immobili adibiti a prima casa. La garanzia può essere richiesta per l’acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che alla data di presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Si tratta di uno strumento finanziario mediante il quale lo Stato si pone come garante per i cittadini che intendono accendere mutui ipotecari finalizzati:

  • all’acquisto;
  • alla realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia;
  • all’accrescimento dell’efficienza energetica
  • con riferimento alla prima casa, ossia all’abitazione principale.

Attraverso il fondo si esclude che gli istituti bancari o, comunque, gli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa possano pretendere garanzie ulteriori rispetto a quella offerta dal Fondo stesso e all’ipoteca sull’immobile. Più specificamente, non può essere richiesta una fideiussione, mentre permane la possibilità di richiedere garanzie assicurative (leggi anche Fondo di garanzia per i mutui prima casa: la guida completa) .


note

Autore immagine: Pixabay.com


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